giovedì , 16 agosto 2018
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Forza Italia: liste deboli, tutto intorno a Berlusconi

“Più Italia in Europa. Meno Europa in Italia”. Con questo slogan Forza Italia si presenta alle elezioni. Il rinato partito di Silvio Berlusconi, che, volenti o nolenti, resta comunque a capo della forza politica, fa appunto leva sulla necessità di riportare nell’Unione Europea gli interessi dell’Italia, accusando i governi precedenti di aver accantonato per troppo tempo le esigenze del Bel Paese, ma senza rinnegare la necessità di restare ancorati al progetto europeo.

Nel Parlamento Europeo uscente Forza Italia contava 16 europarlamentari, tutti ricandidati anche all’elezione per la prossima candidatura, tranne Sergio Antonio Berlato. Inoltre, va ricordato, che Forza Italia appartiene alla grande famiglia del Partito Popolare Europeo e quindi sostiene Jean Claude Juncker, ex Primo Ministro del Lussemburgo ed ex Presidente dell’Eurogruppo, alla presidenza della Commissione Europea. Lo stesso grande partito politico europeo di cui fa parte anche la CDU di Angela Merkel, tanto criticata dalle file di Forza Italia.

Recentemente, inoltre, i motivi di attrito tra PPE e Forza Italia non erano mancati a seguito dell’infelice uscita di Silvio Berlusconi riguardo a Martin Schulz e il passato nazista della Germania, a cui Juncker non aveva potuto che reagire con sdegno. Nonostante sia impensabile un risultato come quello del 2009, quando l’allora Partito delle Libertà guidato da Berlusconi con poco più del 35% dei voti era riuscito a portare 29 eurodeputati nell’emiciclo, anche a questa tornata elettorale il PPE ha più che mai bisogno dell’appoggio di Forza Italia e quindi, sebbene si tratti di un compagno a volte scomodo, non può permettersi uno strappo.

Forza Italia alle elezioni del 25 maggio si presenta con una lista in tutte e cinque le circoscrizioni per un totale di 76 candidati, tra cui 30 donne. A guidare la lista della circoscrizione Nord-Ovest è Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi e pluri-direttore delle testate Mediaset. Lo stesso Berlusconi con una lettera aperta ha confermato ai suoi elettori la piena fiducia in Toti: «Scrivere sulla scheda elettorale il suo nome significa dare fiducia a chi mi è vicino e si impegnerà affinché il nostro Paese conti di più, come merita, in Europa».

Capolista del Nord-Est è invece l’europarlamentare uscente, Elisabetta Gardini, che nella scorsa legislatura è stata membro della commissione ambiente e della Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia. A capo della lista per la circoscrizione centro un altro nome famoso della legislatura 2009-2014, ma proveniente direttamente dalla Commissione Europea, ovvero Antonio Tajani, ex Commissario all’Industria. La sua candidatura aveva suscitato, e ancora suscita, alcune polemiche, a causa del suo impegno in qualità di Commissario europeo contro i ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione: alcuni hanno letto l’interesse per questa piaga italiana come uno slogan di una presunta campagna elettorale anticipata.

Al Sud il capolista è Raffaele Fitto, ex Presidente della Regione Puglia e Ministro per gli Affari Regionali nel quarto governo Berlusconi. A guidare la circoscrizione delle isole, infine, Giovanni Micciché detto Gianfranco, ex Ministro dello Sviluppo durante il terzo governo Berlusconi e Sottosegretario di Stato al Dipartimento della funzione pubblica durante il governo Letta.

Al di là di questi cinque capi squadra, se si scorre la lista dei 76 candidati molti altri sono i nomi famosi. Tra “i soliti noti” ad esempio troviamo nella lista per il Sud, tra i quattro ex europarlamentari Clemente Mastella, accompagnato poco più lontano da Alessandro Cecchi Paone, non nuovo a Forza Italia, ma nuovo alla candidatura europea. Al Nord Ovest appare tra le altre la ricandidatura di Iva Zanicchi. Al Centro spiccano tra gli altri il noto giornalista Paolo Guzzanti e Alessandra Mussolini. Nelle isole, infine, non mancano volti televisivi come quello di Ylenia Citino, ex del programma di Maria De Filippi “Uomini e Donne”.

Scorrendo i nomi presentati, si capisce come non a torto quelle di Forza Italia siano state definite liste “deboli”, in cui non campeggiano grossi nomi. A liste presentate, infatti, non è più un segreto come molti non abbiano voluto rischiare di spendere la propria immagine per risollevare il partito di Berlusconi. Suona strano ormai che Forza Italia ricordi agli italiani che stavolta si vota solo di domenica e non di lunedì: viene in mente quando tanto tempo fa, o forse non troppo, invitava gli elettori ad astenersi dal referendum.

In foto Silvio Berlusconi ai tempi in cui era Primo Ministro con il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy (Foto: President of the European Council – Flickr) 

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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