mercoledì , 15 agosto 2018
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Lista Tsipras: la sinistra tra austerità, Dickens e bikini

“L’Altra Europa con Tsipras” è il nuovo contenitore della sinistra radicale e si propone agli elettori italiani come l’unica vera alternativa in campo per le prossime elezioni europee. “Gli altri partiti sono tutti conservatori dello status quo”, scrivono Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli e Guido Viale, tra gli esponenti della lista a sostegno di Alexis Tsipras. Conservatori sono Renzi e il suo governo, che parlano di cambiamento, ma “hanno costruito quest’Unione che umilia e impoverisce i popoli, favorendo banche e speculatori”. Conservatori i leghisti, che prospettano come alternativa nazionalismo e xenofobia, e il Movimento5Stelle, che non dà “sbocchi chiari”.

Al grido di “un’altra Europa è possibile”, la Lista Tsipras raccoglie intellettuali, artisti, attivisti e operai con l’obiettivo di portare al Parlamento Europeo istanze anti-austerità, di “mettere in discussione molto duramente” il Fiscal Compact e di spingere per un rinnovamento istituzionale dell’UE. Il Consiglio Europeo è definito “un cancro”. La nuova costituzione europea andrebbe scritta “dai popoli”, non da “28 re azzoppati e prepotenti”. Contrari alle grandi opere come la TAV Torino-Lione, “che devastano il territorio e creano poca occupazione”, contrari all’uscita dall’euro, ritenuta “non indolore”, contrari al TTIP con gli Stati Uniti, “un pericolo”, e contrari agli OGM. I candidati hanno in mente “un ordine politico nuovo”.

Curzio Maltese, noto editorialista di Repubblica, è capolista nel collegio Nord Ovest. Da sempre nel mondo del giornalismo italiano, Maltese ha dichiarato che “se ci fosse un’informazione normale nel nostro Paese, Tsipras sbancherebbe”. E invece, ad oggi, la media dei sondaggi europei accredita la Lista Tsipras sotto la soglia di sbarramento del 4% (per PollsWatch è al 3,7%). Incredulità per il mancato boom arriva anche dal capolista nella circoscrizione Sud, Ermanno Rea, altro giornalista di lungo corso. “Mi chiedo com’è possibile avendo un minimo di sale in zucca e d’istruzione, non aderire a una proposta così lineare, pulita e intelligente”, anche perché, continua Rea, il programma “ricorda la grande letteratura europea: Balzac, Zola, Dickens”, “un’Europa non di pescecani, burocrati e magnati”, ma quella di chi “ha succhiato latte materno ed Europa”. In caso di elezione Rea rinuncerebbe al seggio al PE.

In lista nel Nord Ovest figura anche l’attore, drammaturgo e compositore Moni Ovadia. Già consigliere comunale a Milano con il PD di Veltroni, Ovadia ha sostenuto nel 2013 la meteora Rivoluzione Civile di Ingroia. Vorrebbe che l’UE investisse “cento miliardi all’anno per dieci anni” per creare occupazione, ma ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di andare a Bruxelles e Strasburgo: “l’ho detto prima che cominciasse la campagna elettorale, non voglio fare da specchietto per le allodole”.

Barbara Spinelli è tra i candidati più prestigiosi della Lista Tsipras. Capolista in due circoscrizioni (Centro e Isole) ha dichiarato che anche lei, qualora eletta, rinuncerebbe al seggio. Figlia di Altiero Spinelli e compagna del compianto Tommaso Padoa-Schioppa, ha alle spalle una lunga carriera nel mondo del giornalismo, tra Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa. Propugna un’idea di Europa “comune e solidale”, in cui i Paesi indebitati del Sud vengano “perdonati” come la Germania dopo il 1945.

Nel Nord Est la capolista è Paola Morandin, operaia dell’Elettrolux di Susegana (TV). Rappresentante sindacale di FIOM-CGIL, se arrivasse al PE lavorerebbe per “definire regole contro la delocalizzazione delle multinazionali”, uno statuto europeo dei lavoratori e per “un’Europa che metta in primo piano bisogni e richieste della maggior parte delle persone: operai, anziani, giovani”. Ha dichiarato di non conoscere i candidati rivali della circoscrizione e di non avere interesse a conoscerli: “non mi metto sullo stesso piano”.

Se è vero che i primi mesi di Renzi a Palazzo Chigi hanno già originato un “dispotismo mediatico peggiore dei tempi di Berlusconi”, come ha detto il portavoce Marco Revelli, la lotta per l’attenzione mediatica passa anche per i piccoli gesti. In barba a Balzac, Dickens e ai debiti di guerra della Germania, Paola Bacchiddu, capo comunicazione, è finita in prima pagina sui quotidiani per aver postato su Facebook una foto in bikini (poi diventata virale) accompagnata da questa spiegazione: “Ciao. È iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate L’Altra Europa con Tsipras”.

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2 comments

  1. luigi casciaro

    Per me e’ l’unica lista che ha le carte in regola per amministrare questa benedetta Europa! . Per questo motivo ho votato. Unico appunto che faccio è riferito ai candidati che hanno asserito (qualora eletti) che si dimetteranno! .

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