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Movimento Cinque Stelle: intervista a Marco Zullo

Europae ha intervistato Marco Zullo, candidato per il Movimento Cinque Stelle nella circoscrizione nord-est. L’intervista è stata realizzata durante la puntata radiofonica ‘Osare Europa: tutto quello che avreste voluto sapere sull’Europa e non avete mai osato chiedere’ andata in onda nel corso della manifestazione HackUnito presso il Campus Luigi Einaudi di Torino.
Che vantaggi può portare la scelta di correre da soli, senza proporre un candidato alla presidenza della Commissione ? Quali i limiti di una scelta così rischiosa e perché avete deciso di portarla avanti comunque?
In realtà noi non abbiamo deciso di correre da soli, decideremo insieme con la rete con quale gruppo collaborare e sarà una collaborazione basata sul programma, anche perché a livello europeo la costituzione dell’equivalente del gruppo misto che abbiamo in Italia ci priverebbe ulteriormente della possibilità di essere incisivi. Già la struttura parlamentare europea avrebbe bisogno di una grossa riforma e il Parlamento stesso dovrebbe incidere anche da un punto di vista legislativo. Anche su questo noi batteremo i pugni e cercheremo di trovare degli appoggi con le altre forze politiche che hanno la nostra stessa visione. La visione di portare avanti gli interessi dei cittadini prima di tutto”.
Un bilancio di questa campagna elettorale ?
Essendo io un attivista dal 2005, prima ancora che esistesse un’idea politica del Movimento, sono molto conosciuto a Pordenone: infatti ho preso più voti dalla base elettorale per il Friuli Venezia Giulia. Sono giorni intensi di campagna elettorale, perché siamo sempre in giro a fare comizi e incontri con i cittadini. Sono praticamente impegnato tutti i weekend e le sere della settimana. E’ una bella sensazione il rapporto con la gente e ci fa capire l’importanza di quello che stiamo facendo, in questo particolare momento storico”.
Parlando adesso del futuro dell’Unione Europea, qual é il vostro progetto per l’Europa? Cosa deve diventare affinché soddisfi l’idea del vostro movimento? 
Il nostro programma in realtà è molto semplice: sottintende l’idea di un’Europa non basata sugli interessi economici di pochi, ma su una struttura che serva a valorizzare le particolarità dei territori che la compongono. Per fare un esempio molto banale: il compito dell’Europa è coordinare le attività dei Paesi membri per quello che riguarda le imprese in modo da evitare casi di concorrenza sleale. Già solo il mettere in pratica realmente quest’approccio servirebbe a creare un’Europa dei popoli, non un’Europa dei grandi gruppi, visto che poi lo proviamo sulla pelle tutti i giorni. Pensate agli OGM, o a tutto quello che viene giustificato con la scusa del libero mercato e della concorrenza. Questo non valorizza le peculiarità dei territori, ma tende ad uniformare il mercato a favore di pochi e non di tutti. Noi come Italia possiamo puntare sicuramente su alcuni aspetti che sono nostri e non ci possono portare via, come l’innovazione e i prodotti ad alto valore aggiunto o a manodopera qualificata, e puntare sul settore agroalimentare. Sono tutti aspetti che in un contesto globale che cambia così velocemente devono essere tutelati. Ma per essere tutelati c’è bisogno che la visione sia univoca e che ci si muova in modo coordinato così da portare avanti questi interessi”.
Se ci sarà possibilità di proseguire con il processo di integrazione europea, cioè cedere altre quote di sovranità dall’Italia all’Europa, come ad esempio l’esercito comune, voi come vi porrete?
Noi andiamo sempre a vedere i fatti. Se parliamo di politica estera o di immigrazione, è indubbio che l’approccio deve essere comune. Argomenti di tale portata non devono essere compito dei singoli Stati. Bisogna però fare attenzione a che questi processi di integrazione vengano fatti senza secondi fini. Parlando ad esempio di esercito comunitario, potrebbe essere una visione interessante, ma se poi queste vengono costruite per scavalcare quelli che sono i diritti dei singoli Stati, allora non saremo mai d’accordo. Noi dobbiamo controllare che tutto sia fatto mantenendo la dignità e i diritti di ogni cittadino”.
In foto, un sostenitore del Movimento Cinque Stelle (© Riccardo Palazzani – Flickr 2014)

L' Autore - Redazione Europae

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