domenica , 25 febbraio 2018
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Verhofstadt incassa l’appoggio del PDE

Mercoledì 12 marzo il Partito Democratico Europeo (PDE), riunito a Strasburgo, ha ufficializzato la propria scelta per il candidato per la presidenza alla Commissione Europea. All’incontro, a cui hanno partecipato i vertici del movimento e i delegati nazionali dei partiti rappresentati dal PDE, è emersa la chiara volontà di sostenere la candidatura del belga Guy Verhofstadt.

Nei precedenti mesi il PDE, per bocca del suo segretario generale Marielle De Sarnez, aveva accolto con entusiasmo la decisione dell’ALDE di candidare, come Presidente della Commissione Europea, Verhofstadt. Nelle successive riunioni di partito e in particolare nel corso dell’incontro per approvare il manifesto del partito il 28 febbraio, il PDE aveva annunciato la possibilità di candidare una sua personalità. Alla fine si è deciso di dare il proprio sostegno alla candidatura del belga, vista la sintonia su obiettivi e programmi per la prossima legislatura.

L’Unione Europea si trova infatti in una crisi morale ed economica senza precedenti, ad un bivio di credibilità e rappresentanza: per questo motivo ha bisogno di leadership forti con un’idea chiara della strategia da perseguire per rilanciare ed innovare il progetto europeo.

Il co-Presidente del Partito Democratico Europeo Francesco Rutelli ha affermato come la candidatura di Guy Verhosfadt rappresenti una forte posizione pro-europea: “Il belga conosce le riforme che devono essere attuate per uscire dalla recessione, è una personalità stimata in tutta l’UE, di cui conosce alla perfezione istituzioni e funzionamento”. La francese Marielle De Sarnez ha dichiarato: “entriamo in una fase decisiva per le sorti del Vecchio Continente. Guy è la persona adatta per difendere il progetto europeo e rilanciare un’UE più democratica ed efficiente”.

All’incontro è intervenuto anche Jean Arthuis, Vice-Presidente dell’Unione dei democratici e indipendenti (UDI), che ha ribadito il suo sostegno all’ex Primo Ministro belga: “ci fidiamo di lui, abbiamo le stesse visioni e proposte per fare diventare l’Unione Europea sempre più competitiva su scala mondiale”, ha esclamato.

Verhosfadt dal canto suo si è detto onorato che il PDE appoggi la sua candidatura: “voglio creare le condizioni per un’Europa più incisiva e centrale nella vita di tutti i giorni, il nostro obiettivo deve essere quello di rappresentare le diverse istanze della società civile” ha ammesso.

Con la scelta del PDE di sostenere la candidatura dei liberali dell’ALDE di Verhosfadt, il quadro per le votazioni di maggio si va via via sempre più delineando. Il politico belga, dopo aver incassato recentemente i complimenti e gli auguri per il lavoro svolto dall’ex Presidente della Commissione Romano Prodi, continua a raccogliere giudizi positivi dai rappresentati dei partiti europei candidandosi ad essere, insieme alle liste che lo sostengono, una delle possibili rivelazioni alle prossime elezioni europee.

In foto il Presidente della Commissione Europea a colloquio con uno dei suoi possibili successori, il candidato dell’ALDE e del PDE Guy Verhofstadt (Foto: European Commission)

L' Autore - Luca Rosati

Laureato triennale in Scienze Politiche- indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionato di tutto ciò che concerne la politica e la storia. Attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del governo, sono felice di portare il mio contribuito per questa rivista.

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