martedì , 14 agosto 2018
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Agricoltura: il Consiglio si oppone ai tagli del budget 2015

Ultimamente, forse per merito della Presidenza italiana, le riunioni del Consiglio Agricoltura e Pesca durano solo una giornata. Così è accaduto anche lo scorso lunedì 10 novembre: in una sola riunione sono stati discussi i nodi principali dell’agricoltura e della pesca europea.

Per quanto riguarda l’agricoltura, l’argomento più urgente era senza dubbio la decisione della Commissione Europea riguardo il bilancio per il 2015, che con la Lettera Rettificativa n.1 prevede un taglio delle risorse dell’agricoltura a favore di altre politiche. I Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea e il neo eletto Commissario europeo Phil Hogan, in tal senso, si sono ritrovati d’accordo nell’affermare la contrarietà a tale decisione, che penalizza il settore agricolo in un momento decisamente delicato. Il Ministro Maurizio Martina, in qualità di Presidente del Consiglio Agrifish, provvederà quindi ad inviare una lettera al Presidente dell’ECOFIN, accompagnata da una dichiarazione di 22 Ministri, auspicando una revisione dei tagli all’agricoltura.

Altra questione sul tavolo della sezione agricoltura è stata la Politica Agricola Comune ed in particolare il sostegno ai giovani agricoltori. I Ministri dell’Agricoltura ritengono che le misure offerte dalla PAC costituiscano un primo passo, ma che non siano sufficienti per promuovere l’imprenditoria dei giovani nel settore primario. Nel documento presentato dalla Presidenza italiana sono state individuate, in particolare, tre vie per rafforzare questo percorso, ovvero la concessione di crediti dedicati da parte della BEI (Banca Europea degli Investimenti),  la messa in atto di misure per l’accesso alla terra e l’istituzione di un “Erasmus” per i giovani agricoltori europei.

Ultimo punto rovente è stata la discussione sulla riforma dell’agricoltura biologica. La delegazione slovacca ha infatti presentato una dichiarazione preparata congiuntamente con Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Polonia e Slovenia, in cui sono richieste alcune modifiche non da poco alla proposta di Regolamento in materia, come ad esempio la possibilità di deroghe sull’uso di sementi non biologiche e quella di mantenere coltivazioni biologiche e non nella stessa proprietà. La Presidenza ha preso atto di questa posizione e integrerà la proposta di compromesso che verrà discussa molto più dettagliatamente al Consiglio di dicembre. Una bella gatta da pelare, l’ennesima, per la Presidenza italiana, che aveva dichiarato di voler raggiungere un accordo entro la fine del suo mandato sull’agricoltura biologica.

Per quanto concerne la pesca, i Ministri hanno raggiunto un accordo politico sul Regolamento sulla pesca in acque profonde per il 2015 e 2016. Lo scorso ottobre la Commissione Europea aveva ravvisato la possibilità di un aumento del totale ammissibile di catture (TAC) per quattro stock di specie ittiche, una diminuzione per nove stock e il mantenimento del TAC attuale per altri cinque rispetto al 2014, a seguito dei pareri scientifici presentati dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM). Si tratta di un Regolamento delicato, poiché riguarda specie ittiche molto vulnerabili, a causa della loro crescita lenta e di una vita lunga, come le granatiere o lo squalo di acque profonde. Rispetto alla proposta della Commissione, il Consiglio ha generalmente aumentato le tonnellate ammissibili alla cattura, come prevedibile, ma senza andare troppo in controtendenza rispetto alla proposta originaria.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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