lunedì , 19 febbraio 2018
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Agrifish: il peso delle sanzioni russe

Nei giorni scorsi, a Bruxelles, si è tenuto un Consiglio agricoltura straordinario, volto a dare una prima valutazione d’impatto della decisione della Federazione Russa di bloccare l’import di alcuni prodotti europei. I Ministri hanno avuto modo di dare una visione completa delle prime conseguenze delle sanzioni russe, presentando i loro punti critici e le loro idee in merito agli strumenti che si potrebbero attivare per migliorare questo scenario.

Il Ministro italiano per l’Agricoltura, Maurizio Martina, che ha presieduto la riunione, ha confermato che vi è grande apprezzamento da parte degli Stati membri per i provvedimenti impostati dalla Commissione Europea nelle ultime settimane e determinazione nel voler accelerare l’implementazione di queste iniziative. Non manca poi l’impegno per la ricerca di nuovi strumenti che possano fornire ulteriore sostegno.

Le misure di cui finora si è parlato sono differenti. Innanzitutto il rafforzamento delle misure di promozione dei prodotti agricoli e dei programmi di educazione alimentare. È di pochi giorni fa l’annuncio da parte della Commissione Europea di voler aumentare di 30 milioni di euro il contributo commerciale volto ad incentivare la promozione dei prodotti agroalimentari UE. In seconda battuta, sono state valutate anche misure di medio termine, come la ricerca di nuovi mercati: d’accordo anche con il Commissario al Commercio, Karel De Gucht, verrà valutato come in seno ai diversi negoziati commerciali si possano porre in atto misure per eliminare alcune barriere ai prodotti dell’agricoltura europea. Inoltre sono ancora aperte le discussioni sulla possibilità di prevedere azioni di aiuto mirate ai produttori, anche con un’apertura agli aiuti di Stato, ma che comunque corrispondano ad una risposta coordinata ed omogenea in ambito UE.

Per questo la Commissione ha chiesto agli Stati di fornire più dati e richieste concrete da sottoporre alla task force della DG Agricoltura, che settimanalmente si riunisce per monitorare la situazione del mercato agricolo post-sanzioni russe. Non ha ricevuto invece una calda accoglienza né da parte di alcuni Stati, né da parte della Commissione, l’ipotesi di ricorrere alle restrizioni all’esportazione, vista come misura poco idonee e che anche in passato hanno rivelato le loro criticità finendo col favorire chi non ne aveva bisogno.

Tanti Stati si sono anche mostrati preoccupati dell’impatto finanziario di questa serie di misure straordinarie. È stato ad esempio sollevata la legittima questione sul fatto che si stiano togliendo soldi al bilancio agricoltura, quando in realtà le cause di questa crisi del mercato cadono al di fuori dell’ambito agricolo. Si sta quindi valutando il recupero di fondi anche al di là del solo bilancio agricolo. Il Commissario Ciolos ha confermato che nel prossimo collegio dei Commissari verrà presentata un’analisi del bilancio UE da parte di Jacek Domink, Commissario ad interim per la programmazione finanziaria ed il bilancio, in sostituzione di Lewandowski. Ciolos ha anche però continuato, ricordando che con il Quadro Finanziario Pluriennale che l’Unione Europea si ritrova, i margini di manovra sono limitati. In poche parole quindi la questione si è spostata ora sui soldi e sulla solidarietà, come sempre. Prossimo appuntamento sulla questione, a fine settembre a Milano con il Consiglio informale AGRIFISH.

Photo © Matúš Benian 2014, www.flickr.com

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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