martedì , 21 agosto 2018
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Approvati nuovi aiuti UE al settore ortofrutticolo

La Commissione Europea ha annunciato l’adozione di un nuovo programma di aiuti per il comparto ortofrutticolo europeo colpito dall’embargo russo. Il nuovo regime di aiuti entrerà in vigore in sostituzione di quello sospeso il 10 settembre, poiché le domande di sostegno erano di gran lunga superiori ai fondi e soprattutto non conformi ai dati storici.

La Commissione ha quindi rispettato, se non le tempistiche, almeno il suo impegno a rivedere il sistema di aiuti, creandone uno più mirato. Il nuovo programma, infatti, prevede da una parte aiuti specificatamente dedicata a quegli Stati membri che storicamente hanno conosciuto esportazioni di frutta e verdura rilevanti verso la Russia, dall’altra aiuti generici aperti a tutti i Paesi UE.

Rispetto al precedente, infatti, il nuovo programma riporta in allegato i volumi ammissibili per i singoli Stati membri, con le cifre esatte per ciascuna categoria di prodotti. L’ammontare di tali volumi è stato stabilito, a quanto si legge, tenendo conto delle quantità esportate dai singoli Stati negli ultimi tre anni (2010-2013) e sottraendo i volumi per i quali è già stata presentata domanda di aiuto a titolo del programma precedente.

In particolare, i prodotti sono stati divisi in quattro categorie: mele e pere per un totale di 181.000 tonnellate, agrumi (arance, mandarini, clementine) per un totale di 96.090 tonnellate, altri ortaggi (carote, cetrioli, peperoni, pomodori) per un totale di 44.300 tonnellate, altri frutti (kiwi, prugne e uve da tavola) per un totale di 76.895 tonnellate. Gli Stati membri che saranno titolari di questi aiuti risultano essere dodici: Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lituania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo. Guardando all’Italia i quantitativi massimi sono 35.805 tonnellate per mele e pere, 38.845 tonnellate per prugne, uva da tavola e kiwi e 2.620 per arance, clementine e mandarini.

Come detto, oltre a questi volumi specifici, ognuno dei 28 Stati membri avrà una riserva di 3.000 tonnellate per i ritiri supplementari di prodotti contemplati dal nuovo programma, nonché per cavolfiori, cavoli e funghi.

Altre novità sono la dotazione – il nuovo regime ne prevede una di 165 milioni di euro, rispetto ai 125 del precedente – e i prodotti interessati – la copertura è stata estesa ad arance, mandarini e clementine, mente sono stati esclusi dall’aiuto maggiore cavolfiori, cavoli, cavoli broccoli, funghi e frutti rossi.  Gli aiuti sono, come per il vecchio pacchetto, rivolti a sostenere il ritiro dal mercato, il mancato raccolto o la raccolta anticipata. Anche in questo caso potranno essere destinatari anche gli agricoltori non iscritti alle organizzazioni dei produttori, ma in misura minore rispetto al programma precedente.

L’annuncio è arrivato in Italia il giorno in cui il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, era chiamato in Senato a discutere degli effetti dell’embargo russo e delle misure che l’Italia e l’Unione Europea intendono mettere in campo per affrontarlo. Il Ministro Guidi ha detto di prevedere a causa dell’embargo una perdita di 100 milioni di euro solo per quanto riguarda il settore ortofrutticolo. Oltre ad avvalersi dei nuovi aiuti provenienti dall’UE, l’Italia cercherà di entrare in nuovi mercati. In particolare, il Ministro ha ricordato l’impegno per rafforzare la presenza di prodotti made in Italy negli Stati Uniti.

Photo © Joanna Poe – www.flickr.com, 2010

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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