lunedì , 19 febbraio 2018
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OGM
Photo © Miran Rijavec - www.flickr.com, 2012

Divieto di vendita degli OGM, il PE boccia la proposta

L’Unione Europea non sembra poter raggiungere un accordo soddisfacente sugli OGM. Cittadini, agricoltori, governo nazionali e istituzioni europee sono costantemente divisi, anche al loro interno.

La bocciatura della proposta sugli OGM

Il 28 ottobre scorso l’ennesima prova di questo stallo. Il Parlamento Europeo riunito in plenaria ha infatti votato con 579 voti favorevoli, 106 voti contrari e 5 astensioni una risoluzione legislativa che boccia la proposta presentata dalla Commissione lo scorso 22 aprile, che avrebbe permesso agli Stati membri di limitare o vietare sul loro territorio la vendita e l’utilizzo di alimenti e mangimi contenenti OGM approvati a livello europeo. Un voto che ha seguito l’opinione espressa dalla commissione parlamentare ambiente, responsabile della proposta di bocciatura.

A determinare la decisa posizione del Parlamento Europeo diverse ragioni, a seconda del gruppo politico, chi perché contrario agli OGM, chi perché a favore. Tra le principali, l’assenza di una valutazione d’impatto anche rispetto alle regole del mercato interno UE e del WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio). Secondo la maggioranza, infatti, la proposta non tiene conto degli effetti che un simile quadro andrebbe a creare sul mercato interno: come assicurarne il rispetto se non attraverso maggiori controlli alle frontiere? Come ricordato dal rapporteur alla commissione ENVI, Giovanni La Via, la proposta della Commissione non obbediva al principio cardine della Better Regulation in quanto presentata senza una valutazione di impatto e senza tener conto del carico amministrativo che avrebbe generato.

Allo stesso tempo, probabilmente, la proposta avrebbe messo a nudo l’incoerenza degli Stati membri, dove più dell’80% dei mangimi utilizzati negli allevamenti sono costituiti da OGM.

Altre divisioni

La bocciatura di questa proposta legislativa, tuttavia, non compromette la posizione del Parlamento Europeo sul progetto di legge relativo alle coltivazioni OGM. Riguardo alla coltivazione, infatti, i parlamentari europei ritengono ammissibile lasciare libertà agli Stati membri di decidere, in quanto ciò non creerebbe particolari distorsioni nel mercato interno.

Nonostante la chiara posizione espressa dal PE, il Commissario Vytenis Andriukaitis ha dichiarato che per ora la Commissione non intende ritirare la proposta e la sottoporrà agli Stati membri. Tuttavia anche dal lato dei governi, la proposta non è stata accolta in maniera positiva e quindi non ci si può aspettare a breve alcun avanzamento a riguardo.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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