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Photo © Mauro Cacciola - www.flickr.com, 2012

Etichettatura dei prodotti alimentari, in vigore nuovo Regolamento UE

Dallo scorso venerdì sono entrate in vigore nell’Unione Europea nuove regole riguardanti le etichettature degli alimenti, come previsto dal Regolamento UE 1169/2011, conosciuto anche come Regolamento FIAC (Fornitura di Informazioni sugli Alimenti ai Consumatori). Un regolamento creato con particolare occhio di riguardo alle esigenze e alle preferenze dei consumatori europei: nel corso degli anni, infatti, si sono evoluti non solo il mercato, ma anche l’atteggiamento dei consumatori, che sono diventati sempre più attenti alle questioni ambientali, etiche, sociali e sanitarie legate ai prodotti alimentari consumati.

In linea con le esigenze dei consumatori, la nuova legislazione richiede che le etichette degli alimenti siano più chiare, comprensibili e leggibili. Sono divenute così obbligatorie:

  • informazioni sull’identità, la composizione, le proprietà o altre caratteristiche dell’alimento, come la denominazione, l’elenco degli ingredienti e la quantità netta dell’alimento.
  • informazioni sulla protezione della salute dei consumatori e sull’uso sicuro dell’alimento, come le istruzioni per l’uso e la presenza di ingredienti che possano provocare allergie o intolleranze.
  • informazioni sulle caratteristiche nutrizionali che consentano ai consumatori, compresi quelli che devono seguire un regime alimentare speciale, di effettuare scelte consapevoli (tali informazioni però saranno obbligatorie solo a partire dal 2016).

Inoltre, il Regolamento cerca di porre fine ad espedienti utilizzati da alcuni “furbetti” del settore alimentare, come la scrittura in caratteri piccolissimi di informazioni invece importanti: la nuova norma richiede infatti che non solo l’etichetta debba essere posta in un punto evidente, ma anche che le indicazioni obbligatorie siano leggibili, scritte con un carattere pari o superiore a 1,2 mm, salvo per gli imballaggi di misura inferiore agli 80 cm2. Tenendo conto, come detto, delle evoluzioni del mercato, è inoltre specificato che le medesime informazioni obbligatorie debbano essere messe a disposizione anche qualora il consumatore faccia acquisti online.

Interessanti le novità riguardanti la carne. Come conseguenza della crisi dell’encefalopatia spongiforme bovina, l’indicazione dell’origine era attualmente obbligatoria per le carni bovine e i prodotti ricavati da esse. La valutazione d’impatto effettuata dalla Commissione ha confermato, tuttavia, che l’origine delle carni sembra essere la preoccupazione principale dei consumatori: il regolamento ha introdotto così la dichiarazione obbligatoria di origine anche per le carni suina, ovina, caprina e di volatili. Ma non finiscono qui le novità. Per la carne, come per il pesce, deve essere indicato se vi è stata l’aggiunta di proteine, se è stata aggiunta acqua pari ad una quantità superiore al 5% del peso del prodotto e la data del primo congelamento.

Il consumatore europeo sarà quindi più informato e potrà fare delle scelte più consapevoli in linea con i suoi desideri e le sue esigenze. Non solo consumatori, tuttavia. Il Regolamento ha dovuto tener conto anche delle necessità degli operatori del settore, spesso piccole e medie imprese: è stato fornito un periodo transitorio di due anni prima che le nuove regole divenissero obbligatorie e verrà inoltre consentito di commerciare fino ad esaurimento scorte i prodotti con le vecchie etichette confezionati prima del 13 dicembre 2014.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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