domenica , 18 febbraio 2018
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PAC

PAC, stabiliti i gruppi di dialogo civile

La Commissione Europea ha stabilito con una decisione dello scorso 18 luglio la composizione dei 14 Gruppi di dialogo civile (Civil Dialogue Groups) per le materie inerenti alla Politica Agricola Comune (PAC), compreso lo sviluppo rurale e la sua implementazione, chiudendo così un bando aperto all’inizio di aprile. La partecipazione a tali gruppi era aperta, secondo il bando, a tutte le organizzazioni non governative rappresentanti differenti gruppi di interesse della società civile iscritte nel (non sempre amato) Registro di Trasparenza. Oltre ad alcuni requisiti specifici a seconda del gruppo di appartenenza, caratteristiche generali per essere ammessi erano: non essere già rappresentati da un organizzazione ombrello a livello UE, avere sufficiente capacità per sostenere le attività richieste dalla Commissione ed essere competenti in materia.

Nello specifico per quanto riguarda la PAC sono previsti 14 gruppi di dialogo civile: prodotti animali, seminativi, PAC, pagamenti diretti e greening, ambiente e cambiamento climatico, silvicoltura e sughero, orticoltura olive e alcolici, aspetti internazionali dell’agricoltura, latte, agricoltura biologica, qualità e promozione, sviluppo rurale, vino ed infine donne nelle aree rurali. Gli ammessi, 68 su 103 applicanti, resteranno in carica per 7 anni e verranno consultati dalla Commissione Europea in merito alla definizione ed implementazione della PAC. Tra i loro compiti, quindi, l’assistere la Commissione scambiando best practices, monitorando gli sviluppi della politica, discutendone regolarmente nonché stilando opinioni su problemi specifici.

Ma dopo questa lezione di funzionamento dell’Unione Europea passiamo ai dati interessanti. Le selezioni, infatti, hanno attirato l’attenzione del Mediatore Europeo, Emily O’Reilly, la quale ha deciso con una lettera datata 12 maggio di avviare di propria iniziativa un’indagine sulla composizione di questi gruppi di dialogo civile della DG AGRI. Come garantito dalle regole definite dalla Commissione stessa, il Mediatore Europeo in particolare si sta occupando di valutare se all’interno dei gruppi vi sia una composizione equilibrata anche tra rappresentanza di interessi economici e non. Non è nuovo l’interesse del Mediatore per questa materia: questa indagine, infatti, è parallela ad un’altra indagine aperta sempre di propria iniziativa sulla composizione dei gruppi di esperti. Tuttavia, come sottolineato dalla stessa O’Relly nella sua lettera al Presidente della Commissione Europea, Barroso, l’indagine sulla composizione dei gruppi di dialogo civile in materia di PAC assume un valore differente in quanto non va dimenticato che la PAC ricopre una gran fetta di bilancio.

Altro dato importante è il fatto che alla fine delle selezioni, non si è potuto formare alcun gruppo di dialogo civile in materia di donne nelle aree rurali: solo 13 applicanti di cui 8 non ammissibili poiché già rappresentati da un’organizzazione ombrello. Anche ad uno sguardo alla composizione dei vari gruppi si colgono particolari interessanti. Guardando i gruppi nel suo insieme, le organizzazioni più rappresentate sono Copa (104 membri), Cogeca (96), FooddrinkEurope (75) e Celcaa (66). I gruppi con più componenti, invece, sono quelli dedicati allo sviluppo rurale e alla dimensione internazionale dell’agricoltura. Riguardo a quest’ultimo, inoltre, non si può non evidenziare la presenza tra gli altri della Camera di Commercio USA presso l’Unione Europea, che evidentemente sa come difendere i propri interessi.

In foto, grappoli di Barbera in una vigna del Monferrato (© Angelo Amboldi – Flickr 2011)

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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