venerdì , 17 agosto 2018
18comix
Foto © I Believe I Can Fry / Flickr 2011

Pesca, Bruxelles ci toglie anche le vongole?

È evidente che l’Unione Europea ha deciso di rovinarci i pasti estivi: prima con il formaggio senza latte, ci ha tolto dalle tavole la fresca insalata caprese, ora con il divieto per le vongole sotto taglia, ci priva anche degli spaghetti alle vongole.

Ma davvero l’Unione Europea pretende di regolare le nostre abitudini alimentari?

Dopo aver visto dove nascono le polemiche sul formaggio senza latte, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul caso delle vongole.

Un regolamento europeo per lo sfruttamento sostenibile della pesca 

È vero. Nell’Unione Europea è in vigore il Regolamento 1967/2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo che definisce, tra le altre cose, le misure minime che alcune tipologie di pescato devono avere. Ciò non per capricci burocratici, ma per tutelare le specie marine e consentirne la riproduzione anno dopo anno. Per la spigola è stata stabilita una misura minima di 25 centimetri, per l’astice di 300 millimetri, per le vongole di 25 millimetri.

Tuttavia sono altrettanto veri altri fatti che ridimensionano la colpevolezza dell’Unione Europea. Innanzitutto tale regolamento è vigore già a partire dal 2007, quindi da ben otto anni. Ma se si va a scavare ancora più a fondo in realtà si scopre che anche nel Regolamento sulla pesca nel Mediterraneo precedentemente in vigore, ovvero il Regolamento 1626/94, erano previste esattamente le stesse misure per le vongole. Se si considera che per spigola ed astice invece le misura minime sono state nel corso del tempo aumentate (nel regolamento del 1994 erano rispettivamente di 23 cm e di 240), la pesca delle vongole è stata addirittura fortunata.

La normativa italiana sulla pesca marittima

Ma se si decide di scavare ancora più a fondo si scopre che questa misura dei 25 millimetri in realtà era in vigore in Italia ancora prima che l’Unione Europea stessa decidesse di legiferare a riguardo: dal 1968 infatti in Italia è in vigore un regolamento che disciplinando la pesca marittima all’articolo 89 enuncia che le vongole inferiori ai 25 millimetri siano da considerarsi allo stadio giovanile.

C’è quindi materiale per credere che la stessa Italia abbia a suo tempo accolto, se non difeso, la misura dei 25 millimetri anche in sede europea, portando all’adozione di questo famigerato regolamento del 2006 per cui si vorrebbe mettere alla gogna l’Unione Europea. Che piaccia o no, infatti, le leggi dell’Unione Europea non vengono create dall’oggi al domani ma sono anche il frutto di negoziati tra gli Stati membri e quindi anche dell’Italia stessa.

Tutta colpa dell’UE o dell’Italia?

Se il problema poi non fossero i 25 millimetri ma i controlli e le conseguenti sanzioni allora non si può che prendersela che con l’Italia. Il sistema sanzionatorio, infatti, è deciso direttamente dagli Stati membri e per quanto riguarda l’Italia dal decreto legislativo n. 4 del 9 gennaio 2012.

Ancora una volta quindi se si va al di là delle sterili polemiche si vede che il vero problema non è l’Unione Europea ma il sistema Italia.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

Check Also

olio di palma

“Senza olio di palma”: genesi e sviluppo di un problema sociale

A partire dagli anni ’50 i mercati hanno assistito a una crescita esponenziale dell’olio di …

One comment

  1. Brava! Finalmente qualcuno che ha capito come funziona l’Europa, e che sa spiegarla pure bene. Se tutti i tuoi colleghi fossero così coscienti e attenti, ne gioveremmo tutti (soprattutto noi che lavoriamo a Bruxelles).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *