martedì , 20 febbraio 2018
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Alitalia: trattativa con Etihad, Lupi incontra Kallas

Lo scorso giovedì si sono incontrati a Roma il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi e il Commissario europeo per i Trasporti Slim Kallas. L’incontro è servito a fare il punto sull’evoluzione della trattativa Alitalia-Etihad. L’ingresso della compagnia araba in quella italiana porterà a 2251 esuberi e ad un investimento di 1,25 miliardi previsto entro il 2018; 560 milioni nel capitale sociale e 690 milioni in soli investimenti. Questa iniezione di liquidità avverrà a fronte di una riduzione del personale da 13.721 a 11.470 dipendenti e renderà Alitalia “maggiormente competitiva sul mercato mondiale”, secondo Lupi.

Nelle ultime ore l’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ha avuto un incontro con i sindacati in cui ha ufficializzato la cifra del personale in esubero e ha riaffermato la necessità di questo taglio per rendere la compagnia italiana più efficiente e solida. Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha inoltre garantito l’impegno totale dell’esecutivo per le 2.251 unità in esubero. Nell’incontro di giovedì Kallas ha ribadito che la Commissione avvierà una valutazione legale sull’operazione “solo quando il governo italiano prenderà una decisione definitiva”. Secondo l’ex Primo Ministro estone gli investimenti sono benvenuti, perché apportano capitali, ma vanno rispettate una serie di norme e di regolamenti. “Le compagnie europee, secondo le nostre regole, devono avere almeno il 51% del capitale, mentre il 49% è per gli investimenti extra-UE”, ha dichiarato Kallas. La normativa comunitaria prevede infatti che la maggioranza della compagnia italiana debba restare in mano europea e spetterà al governo italiano il compito di valutare e garantire il rispetto della norma.

Kallas si è comunque riservato dal trarre qualsiasi conclusione e raccomandazione sull’operazione Alitalia-Etihad perché si è ancora in una fase preliminare di trattative. Dal canto suo il Ministro Lupi ha rassicurato il Commissario europeo affermando che, nonostante il corposo investimento arabo, la compagnia resterà sotto la gestione italiana. Inoltre il governo italiano sarà a disposizione della Commissione dal 1 luglio per tutte le informazioni sull’evoluzione della trattativa che l’organo comunitario vorrà avere.

“L’accordo con Etihad permetterà ad Alitalia di essere più forte sul mercato”, ha chiarito Lupi, “si passerà dalle 87 frequenze attuali di Fiumicino a 113 e dalle 11 attuali di Malpensa a 25”. “Questa collaborazione rilancerà Alitalia e l’intero sistema dei trasporti aerei con una piattaforma che guarda al futuro”, conclude il Ministro, “consentirà di far fare a Malpensa un salto di qualità per l’hub europeo in triangolazione con Pechino ed Abu Dhabi”. Il Ministro ha assicurato che la trattativa dovrà essere conclusa entro la metà di luglio perchè “è giusto dare una risposta ad un investitore che ha fatto una proposta” e per programmare la gestione dei 2.251 lavoratori in eccedenza. Lupi si auspica che i sindacati si comportino in maniera costruttiva e responsabile nella definizione di questo accordo.

Foto © Roberto Gimmi – Flickr 2008

L' Autore - Luca Rosati

Laureato triennale in Scienze Politiche- indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionato di tutto ciò che concerne la politica e la storia. Attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del governo, sono felice di portare il mio contribuito per questa rivista.

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