martedì , 14 agosto 2018
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Clima: l’inviato speciale dell’ONU in visita a Bruxelles

Mary Robinson, inviato speciale delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, ha concluso ieri il secondo e ultimo giorno di incontri in territorio europeo. L’ex-Presidente dell’Irlanda, dal 1990 al 1997, ha infatti incontrato mercoledì 10 settembre il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e il giorno successivo il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. Molti i temi sul tavolo, con una Robinson in versione critica: “aggiungere un po’ di verde non basta”, ha affermato, come a sottolineare che sull’ambiente non si scherza più.

Sembra finita l’era dei “provvedimenti spot” per quietare qualche preoccupazione passeggera dell’opinione pubblica. Servono piani di lungo termine che riescano finalmente a coniugare due ambiti fino a poco tempo fa ritenuti in antitesi: “ambiente” e “business”. Non a caso successivamente ha ribadito, non senza retorica, che “bisogna cambiare il corso della storia”. Una frase programmatica, ma dal contenuto pesante.

Mary Robinson ha dimostrato nel tempo di essere una persona capace e pragmatica. Ha svolto numerosi incarichi in situazioni complicate: è stata inviato speciale nella regione dei grandi laghi, in Africa, e Alto Commissario ONU per i diritti umani. Ora, nonostante sia stata nominata inviato speciale delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico solamente nel luglio scorso, è già impegnata nella preparazione del summit sull’ambiente che si terrà a New York il prossimo 23 settembre e che si propone come un nuovo punto di partenza e di slancio per la svolta ambientalista a livello mondiale.

Secondo la tabella di marcia delle Nazioni Unite si dovrebbe favorire, con tale incontro, un dibattito sull’ambiente e sui cambiamenti del clima a livello mondiale, in modo tale da arrivare entro il 2015 alla stipula di un vero e proprio accordo globale che inverta la rotta rispetto al passato. Progetti ambiziosi, forse troppo, ma che in ogni caso sembrano dei passi importanti avviati nella giusta direzione. Per questo motivo la Robinson sta promuovendo incontri e meeting con governanti e politici in tutto il mondo. L’inviato speciale delle Nazioni Unite ha tenuto in alta considerazione questa due-giorni di incontri, rimarcando il fatto che il Parlamento Europeo, e l’UE in generale, rivestono un ruolo sempre più importante nella protezione dell’ambiente.

Ha poi sottolineato l’ottimo lavoro svolto dalla Commissione, suggerendo, però, che le questioni ambientali debbano “diventare la priorità dei leader europei, in particolare in occasione del Consiglio Europeo di ottobre. È molto importante che i dirigenti adottino il pacchetto della Commissione per una riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030″. Il riferimento riguarda la proposta della Commissione Barroso di ridurre le emissioni di CO2 del 40% e portare la quota delle rinnovabili al 27% entro il 2030. Tali proposte avevano già di per sé scontentato gli ambientalisti, che le ritenevano insufficienti, e gli industriali, che le ritenevano penalizzanti per l’economia.

Non si sa ancora se effettivamente verrà data l’assoluta priorità ai cambiamenti climatici. L’ipotesi, anzi, sembra perlomeno improbabile vista l’incombenza di altri seri problemi, quali la crisi in Ucraina, il bisogno di crescita economica e il problema immigrazione. Questa serie di incontri è però, sicuramente, un segnale positivo, che lascia presagire una sempre più adeguata considerazione per il problema climatico, ed una sempre maggiore consapevolezza della necessità di affrontarlo, finalmente, a livello globale.

L’Europa non è immobile e sta avviando il Programma “Life 2014-2020”, destinato proprio all’ambiente. Così come sta lentamente decollando la transizione energetica verso risorse pulite e rinnovabili. Nell’attesa del meeting di New York parte delle speranze sono riposte nel semestre italiano di presidenza e nel lavoro della nuova Commissione. La maggior influenza politica all’interno della Commissione Juncker potrebbe finalmente portare a prendere delle decisioni coraggiose. Sicuramente avranno bisogno di un augurio di buon lavoro.

Photo © MONUSCO photos, 2014, www.flickr.com

L' Autore - Dario Battistella

Studio Giurisprudenza a Trieste. Per due volte all'estero a Strasburgo e ad Amsterdam. Ho avuto un'esperienza come stagista presso il Parlamento Europeo. Curioso cittadino del mondo mi interesso di storia, politica, economia e naturalmente di ambiente. Indago il mondo per piacere, anche se ogni volta “ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa”. Scrivere mi aiuta a pensare, sono felice di farlo per Europae.

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