domenica , 25 febbraio 2018
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Via a “Let’s clean up Europe”, contro abbandono dei rifiuti

Oggi è un giorno significativo per l’Europa: il 10 maggio segna infatti la data d’inizio di “Let’s clean up Europe”, iniziativa finalizzata alla lotta contro l’abbandono dei rifiuti e alla pulizia straordinaria di alcuni siti.“Let’s clean up Europe” nasce da un’idea della Commissione Europea volta ad arginare il problema del littering, ovvero l’abitudine di abbandonare i rifiuti nelle aree pubbliche, senza ricorrere agli appositi contenitori. Il littering è stato anche oggetto di una ricerca da parte dell’Università di Basilea, che già nell’aprile 2004 aveva pubblicato i dati statistici relativi alle diverse categorie di rifiuti abbandonati. Giornali e opuscoli, residui di pranzi all’aperto, imballaggi per le bevande e sacchetti sono i rifiuti che rovinano il panorama nei parchi e nelle spiagge, arrecando all’ambiente danni non solo di natura estetica.

Per questo motivo uno degli obiettivi di “Let’s clean up Europe” è anche aumentare la conoscenza e la tutela dell’ambiente e dell’equilibrio ecologico. Per la Commissione Europea è necessario ristabilire il binomio uomo-natura ed educare i cittadini al riciclo e alla riduzione dei consumi, abbandonando la filosofia dell’“usa e getta” per abbracciare quella del “prendi e riusa”.

Altro obiettivo del progetto è quello di rilanciare la cooperazione e lo scambio culturale: sono infatti invitati a partecipare cittadini, istituzioni locali, studenti, enti locali ed associazioni di volontariato. All’iniziativa hanno aderito 28 Paesi, alcuni dei quali anche extra-europei. Per l’Italia l’iniziativa è gestita dal Ministero dell’Ambiente e dal comitato italiano che organizza la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti da ormai 4 anni. Del comitato fa parte anche l’UNESCO, in qualità di inviato permanente. Fondamentale sarà il ruolo degli stakeholders, che si sono uniti alla tavola rotonda coordinata dal Ministero dell’Ambiente. Tra questi: i Consorzi di filiera degli imballaggi e del CONAI, i Consorzi degli pneumatici, Federambiente, Fise Assoambiente, Legambiente e WWF, la rete ONU per l’usato, oltre che diversi membri del Comitato della SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) e del Centro di Coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Per preparare l’evento è stata organizzata – in collaborazione con Fise Assoambiente e Federambiente – anche una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutte le aziende che si occuperanno della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti provenienti dai luoghi interessati dall’iniziativa. Per aderire a “Let’s clean up Europe” qualsiasi gruppo poteva iscriversi online entro il 30 aprile, specificando il luogo da pulire e il referente del gruppo. Tutto il materiale raccolto dai luoghi preindicati sarà oggetto di una attenta indagine ed analisi e se possibile destinato al riutilizzo.

Le finalità del progetto sono in linea con i principi dell’UE in materia di ambiente, da sempre orientati sia alla prevenzione che alla correzione dell’inquinamento, e con la strategia Europa 2020, che vede l’Unione Europea al centro della creazione di un modello di crescita inclusivo ed eco-sostenibile finalizzato alla riduzione dell’inquinamento. Janez Potočnik, Commissario Europeo per l’Ambiente, ha ideato questa iniziativa per rafforzare l’impegno della Commissione Europea sull’obiettivo “3 R”, ovvero “Reduce waste, Reuse products, and Recycle materials” (riduci-riusa-ricicla). Una regola, quella delle “3 R”, che fa parte degli strumenti che dovranno contrastare la crescita dell’inquinamento nelle aree urbane. Ridurre significa diminuire i consumi di energia e di materiali come la carta e la plastica, vetro ed alluminio, riusare consiste invece nello scegliere materiali durevoli e non “usa e getta”. Riciclare vuol dire invece reinventare l’utilizzo di alcuni di questi materiali. L’adozione di comportamenti umani maggiormente orientati a questa regola consentirebbe non solo di ridurre l’emergenza rifiuti e il numero di discariche in Europa, ma anche di incentivare l’eco-design e l’eco-business.

Soddisfatto del progetto “Let’s Clean up Europe” è anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha commentato: «Il contributo attivo e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema dello smaltimento sono la base per creare città più vivibili e moderne, che siano in grado di trasformare il rifiuto in risorsa per la collettività. Dobbiamo adeguare tutto il Paese su livelli virtuosi, evitando che tra regioni italiane si viaggi a diverse velocità».

 In foto, un murales che raffigura le “3R”: Recycle, Reuse, Reduce © Kevin Dooley / Flickr 2013

L' Autore - Gaia Santori

Laureata in giurisprudenza presso l'università di Roma tre nel Maggio 2013, ho vinto una borsa di studio Erasmus per l'intero anno accademico 2010/2011 presso l'Univerità di Santiago de Compostela. Dall 'Agosto 2013 fino ad ottobre dello stesso anno ho frequentato un corso di perfezionamento dell'inglese giuridico ed economico a Boston. Le mie passioni sono il diritto internazionale,il diritto privato comparato e la geopolitica. Orgogliosa di far parte della redazione di Europae.

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