mercoledì , 15 agosto 2018
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Photo © European Parliament, 2014, www.flickr.com

Andriukaitis, il nuovo Commissario per la Salute è lituano

di Redazione di Europae

Vytenis Andriukaitis, precedentemente Ministro della Salute del governo lituano, è il nuovo Commissario Europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare della Commissione Juncker. Il mandato della Commissione precedente è scaduto infatti il 31 ottobre. La storia della vita di Andriukaitis inizia in Siberia, dove la sua famiglia era stata deportata nel 1941. Nato nel 1951, il piccolo Vytenis passa i primi sette anni della sua vita nel luogo della deportazione, per poi tornare in Lituania nel 1958.

La storia personale di Andriukaitis è però costellata di successi, a metà strada tra la scienza e la politica. Cardiochirurgo all’ospedale clinico di Vilnius, e precedentemente medico all’ospedale della contea di Kaunas, il nuovo Commissario europeo ha vinto il World “No Tobacco Day” Award dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quanto al profilo politico, ha svolto la sua attività in seno al movimento anti-sovietico dagli anni ’60. Nel 1989 è stato tra i fondatori del Partito Social Democratico di Lituania (Lietuvos socialdemokratų partija – LSDP). L’undici marzo del 1990, ha potuto inserire nel proprio curriculum la qualifica di firmatario della dichiarazione di indipendenza della Repubblica di Lituania.

Più tardi, ha inoltre partecipato ai lavori della Convenzione sul futuro dell’Europa, approdati all’adozione del progetto di Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa (il cui contenuto è stato poi in parte traslato nel Trattato di Lisbona). In seno alla delegazione lituana di quella Convenzione, Andriukaitis ha incentrato i propri contributi sulle tematiche del rafforzamento del ruolo dei Parlamenti nazionali, della semplificazione dei Trattati e della ripartizione delle competenze tra l’UE e gli Stati membri. Durante la presidenza lituana del Consiglio dell’Unione Europea (2013), Andriukaitis ha svolto un ruolo cruciale per raggiungere un compromesso tra il Parlamento ed il Consiglio sulla controversa proposta volta alla revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco (ora Direttiva 2014/40/UE).

Alle domande postegli dal Parlamento Europeo durante l’audizione, l’ex Ministro della Salute lituano ha affermato di aver dedicato tutta la sua vita alla salute delle persone e della società. Il nuovo Commissario ha menzionato tra le tematiche cruciali anche la sanità elettronica, che “favorisce la crescita, previene le minacce sanitarie e contribuisce ad aumentare la produttività”. Andriukaitis definisce le proprie priorità in tre parole: promozione, protezione, prevenzione. “La mia priorità essenziale” aggiunge “sarà quella di offrire vantaggi reali ai cittadini e di sostenere settori chiave dell’economia dell’UE, come il settore sanitario – una delle aree principali quanto a creazione di posti di lavoro – e quello agroalimentare, che può prosperare soltanto se il commercio si svolge in condizioni di sicurezza”.

Il precedessore di Andriukaitis, Tonio Borg, era di tutt’altra formazione. Avvocato specializzato in diritti umani, è stato anche membro del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene e dei trattamenti inumani o degradanti (CPT), dal 1990 al 1995. Borg, talvolta contestato per le sue posizioni conservatrici, si è trovato a fronteggiare diverse sfide nel settore della salute, dalla eHealth alla più recente minaccia dell’ebola. Il testimone – che racchiude anche le sfide cruciali dal vecchio Commissario alla Salute – passa ora ad Andriukaitis. Nella speranza che gli ideali di “trasparenza e onestà”, a cui ha detto di riferirsi, caratterizzino anche il suo mandato.

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