domenica , 25 febbraio 2018
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Photo © Valentina Calà, 2015, www.flickr.com

Charlie Hebdo: terrore a Parigi, attacco alla libertà

Ieri mattina a Parigi, intorno alle 11 e 30, in rue Nicolas-Appert 10, si sono uditi improvvisamente degli spari. Le prime notizie hanno parlato di un attacco ad arma da fuoco presso la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. Un ragazzo francese (M.B.) che lavora come giornalista all’AFP (l’agenzia di stampa francese equivalente all’ANSA) situata nel palazzo adiacente è riuscito a filmare un primo video dal tetto dove si è rifugiato. Due o tre uomini armati, incappucciati, imbracciano fucili automatici e gridano sparando per la strada.

L’obiettivo del raid era la conferenza stampa che, come ogni mercoledì, si teneva a quell’ora e in cui si riunisce abitualmente tutta la redazione del settimanale. Gli uomini incappucciati sono entrati nei locali, saliti nella stanza dove ha luogo la riunione, ed hanno sparato e ucciso 12 persone ferendone gravemente altre 4. Fra i caduti si contano i pilastri fondanti della rivista: Jean Cabut “Cabu”, 76 anni, vignettista simbolo nel mondo della stampa francese; Georges Wolinski, 80 anni, premiato con la Legion d’honneur, considerato un punto di riferimento come Cabu; Stéphane Charbonnier “Charb”, 47 anni, direttore della pubblicazione del giornale; Bernard Verlhac “Tignous”, 58 anni, giornalista e disegnatore e Bernard Maris, 69 anni, “Zio Bernard”, giornalista e commentatore economico.

Philippe Val, ex-direttore della rivista e amico personale delle vittime, in un’intervista toccante rilasciata a France Info con voce rotta dal dolore, ha ribadito l’idea che in questo momento i francesi devono stringersi e raccogliersi in un’unica entità, solidali a difesa della libertà di espressione. Volendo ricordare anche i due poliziotti caduti nella sparatoria, Val ha detto che non è possibile, in una democrazia dove vige il diritto di libertà d’espressione, immaginare che il lavoro di vignettista possa essere messo sotto scorta.

Nel 2011 il settimanale Charlie Hebdo era già stato al centro di polemiche che riguardavano le sue vignette contenenti delle caricature di Maometto, a cui seguirono minacce e un incendio doloso appiccato nei suoi locali. Nonostante la nazione sia stata colpita nella sua fiamma d’orgoglio, la libertà di espressione, la reazione pubblica è stata immediata. Il silenzio al quale la stampa francese è stata obbligata, perdendo i suoi vignettisti più celebri, è risuonato fragoroso nelle piazze riempite spontaneamente da migliaia di cittadini della République. Ieri sera, in numerose piazze dell’esagono hanno avuto luogo manifestazioni in segno di solidarietà con la redazione del settimanale.

Mentre la polizia francese impegnava tutte le forze disponibili nell’intento di identificare i tre autori dell’attentato, il Presidente della Repubblica François Hollande ha tenuto in serata un discorso alla nazione in televisione. Un discorso pieno di commozione nel quale il Presidente, profondamente toccato dalla vicenda, ha parlato ai francesi, guardandoli negli occhi. Hollande ha ricordato come quei giornalisti lavorassero secondo i valori repubblicani della libertà di espressione, e ha espresso verso di loro e i loro cari la sua riconoscenza.

Li ha definiti eroi, uomini che lottavano quotidianamente contro una concezione di “oscurantismo”, lo stesso contro il quale la Francia lotterà usando come arma l’unità e un messaggio di pace e tolleranza: la libertà è più forte della barbarieDomani è stato decretato in Francia giorno di lutto nazionale: a mezzogiorno ci sarà in tutti i luoghi pubblici un momento di raccoglimento. Le bandiere saranno a mezz’asta, e ci resteranno per 3 giorni.

L' Autore - Manuele Franci

Dopo la triennale di Relazioni Internazionali all'Università di Bologna, ho continuato gli studi a Strasburgo. La passione per il giornalismo e le tematiche europee mi hanno aperto le porte per una borsa Schuman nella DG COMM del Parlamento Europeo. Ho il pallino per la Francia e le politiche UE.

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One comment

  1. sono orgoglioso manu continua cosi

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