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2014-2020: la “smart specialisation” al centro della nuova politica di coesione

Si è tenuta venerdì scorso al Parlamento Europeo la conferenza “Le regioni come motore per la crescita grazie alla smart specialisation”. Il discorso di apertura è stato pronunciato da Danuta Hübner, Presidente della Commissione REGI. Hanno preso parte all’evento anche Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo, e Johannes Hahn, Commissario per lo Sviluppo Regionale e Urbano.

In un’epoca di grandi cambiamenti strutturali, la smart specialisation – o “specializzazione intelligente” – mira a promuovere la crescita concentrandosi sulla microeconomia della competitività e mobilizzando le risorse imprenditoriali presenti in ogni regione europea. In altre parole, per smart specialisation si intende il processo di definizione delle priorità nelle strategie di innovazione nazionali e regionali finalizzato a promuovere la trasformazione economica e il rinnovamento industriale. Tale obiettivo si realizza attraverso lo sfruttamento delle sinergie create dal vantaggio competitivo, nel pieno rispetto dei limiti di bilancio.

In questo contesto, la “specializzazione intelligente” riconosce alle regioni un ruolo di primo piano nel creare un ambiente propizio all’innovazione imprenditoriale e le inserisce nelle catene di valore globali, sincronizzando le decisioni di investimento pubbliche e private per stimolare la crescita e ridurre le disparità all’interno dell’UE. Per questi motivi, la Commissione ha proposto che l’adozione di strategie di smart specialisation costituisca la condizione ex-ante per lo stanziamento dei Fondi Strutturali a partire dal 2014.

E’ proprio con l’obiettivo di assistere gli Stati membri e le regioni dell’UE nello sviluppo e nell’attuazione delle “Strategie di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS3)” che già nel 2011 la Commissione ha creato la Piattaforma S3 (SP3). La SP3 serve a fornire informazioni, consigli e expertise ai policy-makers nazionali e regionali, oltre che a promuovere la cooperazione trans-nazionale all’interno dell’Unione e a stimolare il dibattito accademico a proposito del concetto di smart specialisation. La registrazione sulla Piattaforma S3 è aperta a tutte le amministrazioni nazionali e regionali di Stati membri, Paesi candidati e Paesi del Vicinato.

In conferenza stampa, il Commissario Hahn si è mostrato soddisfatto per l’importante risultato raggiunto: «Oggi abbiamo fatto un grande passo avanti verso l’obiettivo di dotare l’Unione Europea degli strumenti necessari per sostenere l’economia reale – e creare posti di lavoro – puntando sulle PMI (Piccole e Medie Imprese), sull’innovazione e su un’economia a basso tenore di carbonio». Il Commissario Hahn ha poi sottolineato le tre novità più importanti introdotte dalla riforma della politica di coesione:

  1. Regioni e Stati membri dovranno concentrare i finanziamenti in alcune aree di priorità ben definite e di rilevanza per l’UE: R&D, sostegno alle PMI, efficienza energetica ed energie rinnovabili, riduzione della povertà, lotta alla disoccupazione e creazione di posti di lavoro. Solo per le PMI, il sostegno in termini economici raddoppierà, passando dagli attuali 70 a 140 miliardi di euro per il periodo 2014-2020;
  2. Regioni e Stati membri dovranno definire chiaramente quali sono gli obiettivi che intendono raggiungere con i fondi messi a loro disposizione e dovranno misurare quantitativamente i progressi compiuti;
  3. Per poter accedere ai finanziamenti, regioni e Stati membri dovranno soddisfare alcuni requisiti, come ad esempio l’adozione di riforme business friendly e di misure per migliorare il sistema degli appalti pubblici, il rispetto delle norme ambientali e l’elaborazione di una strategia per i trasporti.

Il Parlamento potrà esercitare il proprio diritto di scrutinio su tutte le procedure decisionali che riguardano l’eventuale sospensione dei finanziamenti in un dialogo strutturato con la Commissione. Inoltre, la decisione di sospendere lo stanziamento dei fondi di coesione terrà conto delle condizioni socioeconomiche del Paese in questione. Ora resta solo da attendere la plenaria del PE del 18-21 novembre, durante la quale la nuova politica di coesione per il 2014-2020 sarà votata in prima lettura.

Nell’immagine la metropolitana di Atene, il più grande progetto finanziato con fondi regionali nel periodo 2014-2020 consisterà nel dotare l’area di Atene del sistema di electronic ticketing. (foto: European Commission, Headline News)

L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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