martedì , 20 febbraio 2018
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Coesione: Hahn a Rodi per il rilancio delle isole europee

Ecoturismo, agroalimentare, esperienza settoriale, protezione ambientale e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturale: sono questi i settori ad alto potenziale sui quali l’Egeo Meridionale deve puntare per cogliere al meglio le opportunità offerte dalla nuova Politica di Coesione 2014-2020. Come ha rimarcato il Commissario europeao per gli affari regionali Johannes Hahn a Rodi, la nuova Politica di Coesione è stata pensata anche per rispondere meglio alle esigenze delle isole, creando una perfetta sinergia tra i fondi provenienti dalla politica regionale, quelli provenienti dalla politica agricola e quelli che afferiscono alla politica marittima.

Il 22 aprile il Commissario Hahn è infatti volato a Rodi per partecipare all’assemblea generale  della commissione isole della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d’Europa (CPMR). Nata nel 1973, la CPMR raggruppa 160 regioni appartenenti ai 28 Stati membri dell’UE (e non solo), dando voce a quasi 200 milioni di cittadini. La CPMR si fa promotrice di “uno sviluppo più equilibrato del territorio europeo”, operando allo stesso tempo come think tank e come lobby a favore degli interessi delle regioni europee.  Organizzata in sei commissioni geografiche sulla base dei bacini marittimi dell’UE, la Conferenza si occupa di salvaguardare gli interessi delle regioni costiere soprattutto per quanto riguarda trasporti, sicurezza, crescita sostenibile e pesca. In più, la CPMR è l’unica organizzazione in Europa che si pone come obiettivo quello di colmare la distanza tra il centro economico e politico del continente e le sue regioni marittime e periferiche.

Nel corso della visita, il Commissario Hahn ha anche incontrato il Governatore della regione dell’Egeo Meridionale, oltre a numerosi imprenditori e  rappresentanti delle autorità locali. Per beneficiare al massimo delle opportunità offerte dalla nuova politica di coesione, la regione dell’Egeo Meridionale dovrà puntare tutto sui settori a elevato potenziale di crescita. Un ruolo chiave sarà svolto dalle tecnologie ICT, che permetteranno all’economia della regione di superare la doppia sfida rappresentata dalla distanza e dall’isolamento delle isole dell’Egeo e aumentare così la competitività delle PMI. La regione dell’Egeo Meridionale comprende ben 79 isole, suddivise tra gli arcipelaghi delle Cicladi e del Dodecaneso. Grazie agli introiti provenienti dal turismo, il PIL della regione è pari al 114% della media europea (dati del 2009).

L’obiettivo per il 2014-2020 è di trasformare l’Egeo Meridionale in una top destination a 360 gradi (turismo, cultura e industria creativa), senza trascurare l’aspetto della sostenibilità economica e ambientale. Per il periodo 2014-2020, la regione potrà beneficiare di una dotazione finanziaria pari a 241,5 milioni di euro nel quadro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo (FSE). Saranno inoltre disponibili altri 11,5 milioni di euro provenienti dal Fondo di Coesione.

Tra le numerose attività finanziate, spicca un progetto infrastrutturale volto a ridurre il divario digitale nelle aree remote della Grecia (come ad esempio le isole dell’Egeo Meridionale), attraverso lo sviluppo di una rete di cavi in fibra ottica. Questo progetto – per cui l’UE ha stanziato circa 134 milioni di euro – porterà benefici tangibili a più di 600.000 cittadini greci e contribuirà in maniera significativa a migliorare il contesto imprenditoriale e la produttività  delle PMI locali.

L’assemblea generale della CPMR è stata seguita da una riunione informale dei Ministri europei della coesione territoriale che si è svolta ad Atene il 24-25 aprile. Tema centrale della riunione: il “sostegno alle PMI”, dall’accesso ai finanziamenti al miglioramento del contesto imprenditoriale nei singoli Paesi.

A margine del vertice, il Commissario Hahn ha avuto un incontro bilaterale con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio italiano Graziano Delrio. Nell’occhio del ciclone, quei 5-6 miliardi di fondi UE per il 2014 che l’Italia (tanto per cambiare) rischia di non riuscire a spendere. Sembra che il Commissario Hahn abbia promesso a Delrio che studierà la situazione con attenzione. Rassicurazioni a parte, sono i dati a parlare: il trend italiano di utilizzo dei fondi regionali stanziati dell’UE è pari ad un misero 49,63%, contro una media UE pari al 66,29%.

Il Commissario Hahn nel corso della sua visita ufficiale ad Atene (Foto: European Commission).

L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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