giovedì , 16 agosto 2018
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Fondi strutturali, microcredito e fondo di solidarietà: Commissione REGI al rush finale

Anche se ormai mancano meno di cento giorni alle elezioni europee, fervono le attività nelle commissioni parlamentari. Mercoledì scorso si è riunita la commissione per lo sviluppo regionale (REGI) con un ordine del giorno piuttosto fitto, che spaziava dalla presentazione di uno studio esterno sull’impatto della crisi economica sulla coesione economica, sociale e territoriale dell’UE, allo scambio di opinioni sul tema della microfinanza e delle politiche di coesione, fino all’esame e alla votazione dell’accordo raggiunto dopo i negoziati inter-istituzionali in merito al Fondo di Solidarietà dell’UE.

I risultati dello studio sull’impatto della crisi sulla coesione dell’UE sono stati presentati da Simona Milio, ricercatrice della London School of Economics. Lo studio utilizza una combinazione di metodi qualitativi e quantitativi al fine di presentare una panoramica degli effetti della crisi negli Stati membri e nelle regioni europee e fornire una valutazione complessiva del ruolo giocato dalla politica di coesione come risposta alla crisi. Emblematico è il caso dell’Italia, dove la recessione  ha inciso in maniera differente sulle regioni del nord e su quelle del sud. In un primo tempo, la crisi ha avuto un effetto livellatore, andando a colpire soprattutto le regioni del nord, caratterizzate da una maggiore integrazione nell’economia mondiale. In un secondo tempo, però, queste sono in parte riuscite ad invertire la tendenza, mentre le prospettive sociali ed economiche hanno subito un netto peggioramento nelle regioni del sud, dove i fattori di resilienza sono più bassi. Lo studio arriva a dimostrare che, nell’attuale congiuntura economica, i Fondi strutturali si sono rivelati efficaci perché hanno contribuito in maniera significativa a mantenere il livello di investimenti nel pubblico e nel privato e realizzare anche alcuni progetti che non richiedevano investimenti.

La Commissione REGI ha poi ospitato un dibattito sul ruolo giocato dalle iniziative dell’UE nell’ambito del microcredito e della microfinanza nella creazione di piccole imprese, nella riduzione della disoccupazione e nell’affrontare la questione dell’inclusione economica e sociale nell’UE, oltre che sulle sfide future. Anche se non fornisce direttamente microprestiti a singoli o imprese, l’UE gestisce dei programmi di microfinanza (prestiti inferiori a 25 000€) rivolti ai lavoratori autonomi e alle imprese con meno di 10 dipendenti mediante il Programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP). Per il periodo 2014-2020, il CIP sarà sostituito dal nuovo programma dell’UE per le PMI, denominato COSME.

Infine, la Commissione REGI nella seduta di mercoledì ha esaminato e votato l’accordo raggiunto in seguito i negoziati inter-istituzionali in merito al Fondo di Solidarietà dell’UE. La deputata Rosa Estaràs Ferragut (PPE) è stata incaricata di elaborare il progetto di relazione, in qualità di relatrice. L’accordo politico sul testo del regolamento era stato raggiunto il 26 febbraio dopo solo tre riunioni informali tra Parlamento, Consiglio e Commissione (i cosiddetti “triloghi”).

Il pacchetto finale comprende tutte le questioni che erano rimaste aperte: un nuovo meccanismo per i pagamenti anticipati per la prima volta a disposizione delle regioni colpite da disastri, il cui importo sarà pari al 10% del contributo previsto, con un limite pari a 30 milioni di euro. L’accesso al meccanismo avrà regole di eleggibilità più chiare, un criterio unico per le catastrofi “regionali” più circoscritte (soglia dell’1,5% del PIL regionale) e soglia dell’1% per le regioni ultra periferiche dell’UE; I negoziatori del PE sono inoltre riusciti ad ottenere l’estensione a 12 settimane del termine per la presentazione delle domande da parte degli Stati membri e l’estensione a 18 mesi del tempo concesso per l’attuazione dei fondi allocati. Ora la palla passa al Parlamento, che avrà il compito di votare il testo nel corso dell’ultima seduta plenaria prima delle elezioni di maggio.

In foto, una sessione di lavoro della Commissione REGI del Parlamento Europeo (© European Parliament – 2013)

L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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