venerdì , 23 febbraio 2018
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Il Commissario Hahn promuove la Grecia, ma la ripresa è ancora lontana

Il Commissario per le Politiche Regionali Johannes Hahn ha visitato la Grecia l’11 e il 12 dicembre, promuovendo il Paese a pieni voti. In particolare, Hahn ha sottolineato un miglioramento nella capacità greca di assorbire i fondi comunitari e quindi di “metterli a frutto”. A colloquio con il Primo Ministro Antonis Samaras, ha ad esempio affermato: “È chiara l’attenzione di Atene verso l’economia reale, l’intenzione di creare lavoro e di dare alla popolazione speranza per il futuro. Ottima anche l’azione del governo che permetterà alle regioni di gestire autonomamente il 35% dei fondi regionali, contro il 22% odierno.”

I complimenti però non sono finiti: la Grecia non solo ha raggiunto gli obiettivi concordati precedentemente nel memorandum, ma secondo l’UE li ha addirittura superati. Secondo Hahn, Atene potrebbe diventare la città pilota per il nuovo programma regionale europeo. La maggioranza della popolazione europea vive oggi nelle grandi città, dove si concentrano anche i maggiori problemi di carattere sociale, come la disoccupazione. Per questa ragione proprio le città sono al centro della strategia Europa 2020, diventando veri e propri laboratori: per esempio, la Politica di Coesione mette le aree urbane fra quelle su cui investire prioritariamente, con particolare riferimento a quelle situate in aree alla periferia dell’UE e che stanno soffrendo maggiormente per la crisi economica. Atene ne è un esempio: ogni giorno deve fronteggiare una situazione socio-economica complessa, con problemi aggravati dalla recessione e dalle risorse finanziare limitate.

Nonostante questo, la città potrebbe trasformare quelle che oggi sono delle difficoltà in opportunità: “in poco tempo Atene ha fatto molto, ma ha bisogno di lavorare ancora per dimostrare tutto il suo potenziale”, afferma Hahn. Proprio alla presenza del Commissario e del sindaco di Atene Giorgos Kaminis è stato reso pubblico il progetto di sviluppo urbano chiamato EPΓΟ AΘΗNA: un piano decennale innovativo. Per la prima volta una città di un Paese membro è direttamente finanziata dai fondi di ristrutturazione, che ammontano a 120 milioni di euro. Il progetto ha l’obiettivo di ridare fiato all’economia cittadina, creando lavoro, stimolando la creazione di un circolo virtuoso e sostenendo gli strati della popolazione più vulnerabili. Ancora non sono stati resi noti i dettagli, ma certamente uno dei motivi che ha spinto l’amministrazione comunale a stendere il progetto EPΓΟ AΘΗNA è l’allarmante dato secondo cui la maggior parte delle imprese ateniesi sarebbero pronte a trasferirsi, a causa dell’ambiente ostile verso gli affari. Secondo il piano, i primi risultati saranno visibili verso la fine del 2014.

Il Commissario Hahn ha visitato anche l’isola di Creta dove, con il Governatore della regione Stavros Arnaoutakis, ha discusso di come l’isola potrebbe trarre vantaggi dalla nuova Politica di Coesione 2014-2020. Oggi Creta vive principalmente di turismo, ma sta sviluppando un importante settore agricolo e la ricerca scientifica correlata. Il passaggio da un’agricoltura a bassa tecnologia ad un settore altamente tecnologico richiede educazione e innovazione. Investimenti quindi, ed una stretta collaborazione fra università, ricerca e imprese locali. La Politica di Coesione che si inaugura dal 2014 guarda proprio in questa direzione. La Grecia riuscirà a cogliere l’opportunità?

Intanto il clima che si respira nella repubblica ellenica non sembra roseo e pieno di speranze come appare nei palazzi governativi. Continua lo sciopero dei medici contro la riforma sanitaria, sono in sciopero anche i dipendenti del Ministero della Cultura, alcune Università sono bloccate dalle proteste degli studenti, come la Facoltà di Giurisprudenza di Atene, migliaia di bambini non sono stati vaccinati e quindi sono impossibilitati a frequentare le scuole (una legge prevede che i bambini sprovvisti del certificato di vaccinazione non possano frequentare). Ad oggi i greci con uno stipendio inferiore ai 500 euro sono ben 270 mila. Solo nel 2014 si potrà valutare se gli strumenti offerti dall’UE saranno sfruttati al massimo dalla Grecia, in modo da alleviare gli effetti della crisi e dell’austerità. 

Nell’immagine, il Commissario Hahn durante la sua visita in Grecia ai cosiddetti “EU funded projects”, progetti finanziati con i fondi per lo sviluppo regionale (photo: European Commission – Multimedia).

L' Autore - Sarah Camilla Rege

Responsabile Allargamento - Laureata in Relazioni Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Da sempre affascinata dai Balcani, dopo un periodo di tirocinio con AIESEC a Novi Sad (Serbia) ho ultimato la tesi di laurea magistrale riguardante il mondo delle Organizzazioni Non Governative e la società civile in Serbia. Nel 2012 ho frequentato la summer school "Integrating Europe through Human Rights" presso la Higher School of Economics di Mosca.

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