domenica , 18 febbraio 2018
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Sviluppo regionale: coesione, cultura e trasporti all’esame del PE

Nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 aprile, si è riunita la Commissione per lo Sviluppo Regionale (REGI) del Parlamento Europeo. La Commissione REGI, presieduta dalla deputata polacca Danuta M. Hübner del Partito Popolare Europeo, ha il compito di assicurare che l’Unione e i suoi Stati membri impostino politiche economiche che favoriscano «la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri» (art. 3 TEU). A tal fine, la Commissione REGI lavora a stretto contatto con la Presidenza dell’Unione, con il Consiglio, con la Commissione e con gli organismi consultivi quali il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale e molti altri enti regionali. La commissione REGI è composta da 50 membri, in modo da rappresentare tutti i gruppi politici del Parlamento Europeo.

Nel corso della riunione del 22-23 aprile, sono stati presi in esame diversi progetti di relazione e draft opinions, tra i quali: “Promuovere i settori culturali e creativi europei come fonte di crescita economica e occupazione” (relatore Oldřich Vlasák – Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei), “Bilancio 2014 – mandato per il trilogo” (relatore Georgios Stavrakakis – Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici) e “Sviluppare una strategia europea nel campo della tecnologia dei trasporti per la futura mobilità sostenibile in Europa” (relatore Jean-Jacob Bicep – Gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea).

Per quanto riguarda la promozione dei settori culturali e creativi a livello europeo, la Commissione REGI ha inviato un parere alla Commissione per la Cultura e l’Istruzione (CULT) contenente diversi suggerimenti. In particolare, la Commissione REGI ha sottolineato la natura transettoriale delle industrie culturali, la loro importanza su scala globale e il loro ricco potenziale a livello locale e regionale. Per questo motivo, i finanziamenti disponibili nell’ambito del futuro Quadro Finanziario Pluriennale – e in particolare la Politica di Coesione – devono essere utilizzati per contribuire a rafforzare le industrie culturali e creative su tutto il territorio dell’Unione. La Commissione REGI ritiene, inoltre, che le persone, i prodotti e i servizi creativi debbano costituire la base di un mercato unico europeo forte, costituito da regioni ben sviluppate e capaci di attrarre nuovi investimenti (e talenti) dall’esterno.

Per quanto riguarda invece il bilancio per il 2014, la Commissione REGI ha inviato un parere alla Commissione competente in merito, cioè quella per i Bilanci (BUDG). In particolare, è stato posto l’accento sul ruolo strategico svolto da una solida Politica di Coesione in termini di creazione di posti di lavoro e di crescita nell’intera Unione ed è stata espressa preoccupazione per il clima di grande incertezza che avvolge l’adozione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). La mancanza di certezze costituisce infatti un ostacolo in vista di una seria programmazione di bilancio, con conseguenze negative soprattutto per la Politica di Coesione. La Commissione REGI ha chiesto infine alla Commissione Europea e agli Stati membri di risolvere efficacemente le carenze amministrative che ancora oggi caratterizzano la fase attuativa delle politiche di coesione, in modo da garantire un livello di assorbimento adeguato dei finanziamenti nonché il conseguimento degli obiettivi e dei risultati fissati nei singoli casi.

Nel campo della tecnologia dei trasporti, la Commissione REGI ha inviato un parere alla Commissione per i Trasporti e il Turismo (TRAN) contenente una decina di suggerimenti. In primis, la Commissione REGI ha ricordato la necessità che l’UE sviluppi una vera e propria politica comune dei trasporti e promuova l’adozione di un mix di modelli a favore di una mobilità più sostenibile. Questa strategia dovrebbe basarsi su un modello integrativo capace di attribuire la massima importanza ai collegamenti interregionali e a quelli transfrontalieri ancora assenti. Solo l’adozione di soluzioni innovative in materia di trasporti intermodali può ridurre significativamente le disparità regionali e potenziare la coesione territoriale all’interno dell’Unione. Detto ciò, una strategia per la tecnologia innovativa deve essere concepita tenendo conto delle caratteristiche specifiche dei singoli territori, evitando la trappola di un approccio one-size-fits-all.

La Commissione REGI ha infine presentato alcuni emendamenti sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 98/70/CE sulla qualità dei combustibili e la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. La prossima riunione della Commissione per lo Sviluppo Regionale si terrà il 29 e il 30 maggio.

L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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