giovedì , 16 agosto 2018
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COSME: un programma per il supporto ed il rilancio delle PMI

Il Parlamento Europeo in sessione plenaria, tra il 20 e il 21 novembre scorsi, ha discusso ed approvato il programma COSME (Competitiveness of enterprises and small and medium sized enterprises). Questo programma, che fa parte della più ampia azione dell’Unione volta alla re-industrializzazione del continente, è diretto al sostegno e alla crescita delle piccole e medie imprese (PMI) – che rappresentano il 99% delle attività produttive dell’Unione – per il periodo 2014-2020.

Il provvedimento, preparato dalla commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia) e presentato dal Parlamentare Europeo Jurgen Creutzmann dell’Alleanza dei Liberali e Democratici per l’Europa (ALDE), è stato approvato con una larghissima maggioranza (554 voti favorevoli, 27 voti contrari e 18 astenuti). Nel suo rapporto Creutzmann ha ribadito l’importanza fondamentale delle PMI per l’economia continentale ed in particolare per la creazione di posti di lavoro a lungo termine, ma ha anche ricordato le difficoltà che gli imprenditori devono affrontare nello svolgimento delle proprie attività, a cominciare dalla lentezza della burocrazia, dalla complessità delle regole e dalla difficoltà ad ottenere finanziamenti.

Il budget previsto per COSME nel bilancio 2014-2020 è di 2,03 miliardi di Euro. Segnatamente, il 60% della somma a disposizione sarà utilizzata direttamente per fornire finanziamenti alle PMI attraverso capitale di rischio o garanzie sui prestiti, mentre la restante parte sarà rivolta a coadiuvare l’azione di snellimento della burocrazia e ad aiutare l’accesso al mercato per le PMI. Più in particolare il programma si prefigge di supportare le PMI in quattro ambiti: accesso al credito, accesso al mercato, supporto agli imprenditori e miglioramento delle condizioni per la creazione di attività e per la crescita.

Per migliorare l’accesso al credito delle PMI sono stati previsti due differenti strumenti, disponibili a partire dal 2014: il Loan Guarantee Facility e l’Equity Facility for Growth. Il primo avrà il compito di finanziare garanzie e contro-garanzie a favore degli intermediari finanziari che concederanno credito alle PMI. Il secondo, invece, dovrà ad esempio fornire direttamente finanziamenti alle imprese sotto forma di debiti mezzanini o venture capitals. Come già detto, questi due strumenti, che sono i più incisivi e diretti, saranno finanziati con il 60% del budget di COSME.

Per quel che riguarda l’ambito dell’accesso al mercato, il programma prevede l’utilizzazione libera, da parte delle PMI, dell’Enterprise Europe Network, una rete che comprende 600 organizzazioni in 54 Paesi ed in grado di assistere più di 2 milioni di piccole e medie imprese. L’assistenza comprende, tra le altre cose: fornitura di informazioni sulla legislazione dell’UE e sulla partecipazione ai programmi UE; assistenza nel trovare partner commerciali all’estero, sia nell’UE che nel resto del mondo; assistenza nell’accesso ai finanziamenti UE e supporto per l’innovazione e il trasferimento di tecnologia.

Nell’ambito del supporto agli imprenditori è stato lanciato il Piano d’Azione Entrepreneurship 2020, che punta a promuovere l’imprenditoria e la cultura imprenditoriale. L’iniziativa ha tre obiettivi principali: diffusione dell’educazione all’impresa, creazione di un ambiente economico più favorevole all’attività di impresa e supporto specifico per alcune categorie di imprenditori come, per esempio, le donne o i giovani.

L’ultimo ambito, come detto, riguarda il miglioramento delle condizioni per la creazione di attività e per la crescita. In questo campo, l’azione del programma è principalmente rivolta alle pubbliche amministrazioni. Prevede, infatti, la riduzione dei carichi amministrativi per le imprese, l’identificazione e lo scambio tra le amministrazioni delle “best practices” nelle politiche di sostegno e sviluppo delle PMI e l’implementazione di strumenti analitici, come i rapporti sulla competitività, per facilitare la preparazione delle politiche industriali.

Questo programma, che per entrare in vigore deve ancora essere adottato dal Consiglio Europeo, è un ulteriore strumento di supporto alle imprese e rappresenta un passo nella giusta direzione per il sostegno alla crescita e l’uscita dalla crisi. Resta aperta la questione sull’adeguatezza dei mezzi assegnati e, più in generale, sulla politica “more with less” adottata dall’UE negli ultimi anni.

Nell’immagine la conferenza re:publica 2013 dell’Enterprise Europe Network, tenutasi a Berlino (© Tony Sojka I re:publica 2013)

L' Autore - Giovanni Guido Rossi

Laureando in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Torino e presso l'Université Paris V - René Descartes di Parigi. Da sempre appassionato di storia, geopolitica e relazioni internazionali. Profondamente europeista e liberale e entusiasta di scrivere per questa rivista.

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