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Provette di biodiesel © Catawba Country Flickr

Biocarburanti, Parlamento UE approva limite alla produzione

Nella sessione plenaria di aprile il Parlamento Europeo ha finalmente convertito in legge l’accordo, raggiunto in precedenza, sulla riforma della normativa che regola i biocarburanti, volto a limitare il loro utilizzo nell’ambito dei trasporti. Il lungo iter legislativo è giunto alla conclusione dopo un dibattito particolarmente intenso e sentito, che ha visto anche la viva partecipazione di molte organizzazioni non governative.

La corsa alle biomasse

Tra gli argomenti dibattuti era presente anche la produzione di energia per i trasporti derivata dallo sfruttamento delle biomasse. L’impiego di parte della produzione agricola per finalità diverse dalla più classica, ma pur sempre indispensabile, alimentazione umana, è infatti intenzione discussa da tempo. Tale destinazione alternativa delle biomasse era poi divenuta via via più considerevole parallelamente alla crescita del prezzo del petrolio. Molti produttori avevano, infatti, trovato più redditizio destinare i loro raccolti alla produzione di energia piuttosto che all’alimentazione umana. Anche i risultati negativi tuttavia non si sono fatti attendere: in primis l’aumento del prezzo di beni alimentari di prima necessità. Ripercussione quasi immediata, tanto da essere ritenuta una delle maggiori cause della primavera araba.

Oltre al dato monetario, le conseguenze più durature sono state soprattutto a livello ambientale. La deforestazione ad esempio, fenomeno grave e già in corso da tempo, si è fatta più intensa per la necessità di ricavare nuovi terreni da destinare a questo tipo di agricoltura. A questo si è aggiunto anche un progressivo mutamento della finalità d’uso di molti terreni per rincorrere la produzione delle biomasse, considerate alla stregue di un nuovo petrolio, sottraendo pertanto la terra al fine di soddisfare l’alimentazione umana. Infine, come conseguenza di tali fenomeni, si è verificato un aumento delle emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Le nuove regole europee

Quanto considerato ha portato al ridimensionamento della corsa alle biomasse, imposta dal mercato e da un prezzo del petrolio in continuo ribasso, ed ora anche il legislatore interviene con uno stop importante. Il Parlamento Europeo, infatti, ha imposto un limite massimo del 7% per la produzione di energia proveniente dalle biomasse, tra quella complessivamente usata nell’ambito dei trasporti. Tale decisione è importante anche per altri motivi. Infatti il target europeo nell’ambito dei trasporti per il 2020 è di arrivare ad un utilizzo di almeno il 10% di energia rinnovabile sul totale, energia che dovrà arrivare anche da altre fonti rispetto alle biomasse.

Da un altro punto di vista si cerca invece di favorire i biocarburanti di seconda generazione, cioè quelli derivanti da fonti diverse da quelle destinate all’alimentazione, con un target che dovrà essere rapidamente deciso da ogni singolo Stato membro. A fianco di queste misure tecniche per limitare l’utilizzo delle biomasse in tale ambito, si è anche voluto porre un freno al cambio di destinazione d’uso dei terreni agricoli, dovendo i fornitori dei biocarburanti riferire regolarmente sul tema e proporre eventuali soluzioni.

Tutti scontenti?

La scelta del Parlamento europeo non è stata per nulla scontata o semplice da raggiungere. La discussione è stata animata, dati i differenti interessi e soprattutto i differenti gradi di sviluppo sul tema degli Stati europei. Per far capire l’atmosfera estremamente combattuta, nonostante l’apparente scelta favorevole all’ambiente, il gruppo dei Verdi ha votato contro la legge ed anche le organizzazioni ambientalistiche, che chiedevano un’azione più incisiva, non sono risultate particolarmente soddisfatte dei limiti imposti. I grossi interessi sulla questione da parte di industrie e agricoltori, che formano delle lobby particolarmente influenti, non hanno però giocato a favore di un accordo più ambizioso.

L’azione del Parlamento Europeo ha quindi riaperto un dibattito vivo da tempo e mai definitivamente concluso: il ruolo che le biomasse dovranno avere nel futuro dell’energia. La scelta di imporre un limite al loro utilizzo sembra un inizio saggio e prudente, ma anche una scelta di compromesso che in realtà non lascia contento nessuno. Purtroppo non è facile capire la strada da seguire in un ambito, quello dei combustibili e dell’energia, in radicale cambiamento. Forse la prudenza, in questi casi, non è poi tanto sbagliata.

L' Autore - Dario Battistella

Studio Giurisprudenza a Trieste. Per due volte all'estero a Strasburgo e ad Amsterdam. Ho avuto un'esperienza come stagista presso il Parlamento Europeo. Curioso cittadino del mondo mi interesso di storia, politica, economia e naturalmente di ambiente. Indago il mondo per piacere, anche se ogni volta “ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa”. Scrivere mi aiuta a pensare, sono felice di farlo per Europae.

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