giovedì , 16 agosto 2018
18comix
Photo @ European Parliament, 2014, www.flickr.com

Bulc, Commissario ai Trasporti: “L’Europa in 30 minuti”

Il prossimo Commissario con delega ai trasporti sarà la cinquantenne slovena Violeta Bulc, che subentrerà a Siim Kallas il 1 novembre. La politica dei trasporti europea vive al momento una fase molto intensa e delicata: gli obiettivi riproposti dalla Commissione uscente sono estremamente ambiziosi e mirano a creare, nei prossimi decenni, una fitta rete di collegamenti per tutto il Vecchio Continente, al fine di stimolare la crescita interna e gli scambi. Alcuni risultati positivi sono già stati raggiunti in passato: è questo il caso, ad esempio, del ponte sull’Øresund fra Malmö e Copenaghen, che collega i Paesi nordici con quelli mitteleuropei e che, da quando è stato inaugurato oltre dieci anni fa, ha portato ad un aumento del 200% del traffico ferroviario nell’area.

Le sfide restano però innumerevoli, e vanno dal riuscire a portare l’alta velocità in tutti i Paesi dell’Unione al raggiungere una riduzione dell’80% delle emissioni di gas serra entro il 2050. E’ dunque lecito chiedersi in che modo il neo Commissario Bulc deciderà di affrontare questi ostacoli e compiere significativi passi in avanti prima della fine del suo mandato europeo. Da un punto di vista professionale, Violeta Bulc non si è mai occupata di trasporti. La sua attenzione è sempre stata rivolta all’innovazione in ambito imprenditoriale. La sua stessa società, Vibacom, avviata 14 anni fa, è una compagnia di consulenza che pone grande enfasi sulla formazione manageriale, le capacità di problem solving e le nuove tecnologie.

Politicamente, la sua carriera è stata fulminea: entrata lo scorso 19 settembre a far parte della squadra di governo del neo Presidente sloveno Miro Cerar in qualità di Ministro senza portafoglio con delega allo Sviluppo, alla Coesione e ai Progetti Strategici, il suo incarico è durato di fatto poco più di un mese, dal momento che la sua candidatura a Commissario europeo è stata approvata nell’audizione in Parlamento del 20 ottobre. Non va tuttavia sottovalutata la forte vocazione per l’innovazione e per le nuove tecnologie, che ha portato negli scorsi anni Violeta Bulc a diventare una figura di spicco nel panorama imprenditoriale sloveno, con incarichi nell’Executive Board della Managers’ Association of Slovenia e la presidenza di Umanotera, una fondazione slovena dedita proprio al tema dello sviluppo sostenibile.

“Il mio obiettivo”, ha dichiarato durante la sua audizione a Strasburgo, “è un sistema davvero integrato nelle modalità e nei Paesi”. “Contribuire a edificare la solidità del mercato unico è una delle linee guida politiche del Presidente Juncker. Pertanto”, ha continuato il neo Commissario, “il completamento dell’Area Unica Europea di Trasporti sarà una delle mie priorità. Farò la mia parte per la rapida adozione del pacchetto di misure per le quattro linee ferroviarie e il completamento dello Spazio Aereo Unico Europeo”.

Come ha aggiunto in seguito, poi, la sua azione si indirizzerà anche alla rete di porti e aeroporti europei. Lo scopo ultimo, come ribadito anche nel corso dell’audizione in Parlamento, è quello di cercare di seguire le linee guida del Libro Bianco del 2011 ovvero, entro il 2050, fare in modo che la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese europei non disti più di 30 minuti di viaggio dalla rete principale. Un risultato ottenibile collegando tutte le periferie dell’Unione a una serie di hub e creando delle reti che dai Paesi scandinavi arrivino a Palermo o che dal Portogallo si protraggano fino a Strasburgo.

Altra sfida che Violeta Bulc dovrà affrontare è quella della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica, tesa a realizzare dei trasporti che, come riportato nel rapporto del 2013 della Commissione, siano “intelligenti, verdi e integrati per garantire che l’Europa resti all’avanguardia dei progressi tecnologici nel settore”. Sebbene i Paesi dell’Unione stiano riducendo progressivamente le emissioni di gas serra, negli ultimi anni si è assistito a un rallentamento del processo, con una riduzione complessiva dell’1.3% nel 2012, notevolmente più bassa rispetto al 3.1% registrato nel 2011. Nonostante le buone intenzioni degli Stati membri, ribadite anche nel Consiglio Europeo del 23 ottobre, servirà dunque un’enfasi maggiore sulle politiche di eco-sostenibilità e di innovazione per raggiungere gli ambiziosi risultati che ci si prefigge. Porre la giusta pressione per far sì che ciò avvenga non dovrebbe tuttavia essere complicato per una donna come Violeta Bulc, che sul suo blog dichiara di credere “nel potere del fare rete, negli individui olistici e nell’energia positiva”.

L' Autore - Sara Monetta

Laureata in Scienze Politiche, curriculum Studi sull'Asia e sull'Africa. Studiosa, nel suo piccolo, di politica internazionale, Unione Europea e Medio Oriente. è giornalista pubblicista e collabora con Radio Base e con il quotidiano Le Cronache del Salernitano. Il suo motto è "Insisti che si può fare"

Check Also

gazprom

Gazprom, sanzione da 2,5 miliardi: si riapre la faida tra Russia ed Ucraina

La temperatura, quella politica s’intende, si surriscalda nuovamente fra Ucraina e Russia. Ultimo atto di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *