martedì , 14 agosto 2018
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Il Commissario alla concorrenza Margrethe Vestager @ European Commission - 2015

Energia, la Commissione fa sul serio: Bulgargaz nel mirino

Il mercato unico, uno dei pilastri dell’Unione Europea, si basa su una libera competizione degli attori in gioco, volta a ridurre i costi aumentando l’efficienza. Compito di vigilare su tale parità di condizioni spetta alla Commissione Europea, un compito che ha sempre svolto molto seriamente. La particolare attenzione che la Commissione Europea riserva al monitoraggio del mercato e, in particolare, alla corretta attuazione delle regole sulla concorrenza è stata nuovamente confermata anche in ambito energetico.

Il caso Bulgargaz

A farne le spese sono state, infatti, la Bulgarian Energy Holding (BEH), la sua sussidiaria Bulgargaz e la società che gestisce le infrastrutture di trasporto Bulgartransgaz. Per il momento, in realtà, è stata solamente inviata un’informativa da parte della Commissione, nella quale si notifica una possibile violazione delle norme sulla concorrenza da parte della Bulgarian Energy Holding. Secondo la ricostruzione della Commissione, tale società, leader nel mercato bulgaro, avrebbe ostacolato l’accesso al mercato nazionale ad altre compagnie europee.

Il procedimento, aperto nel luglio 2013, aveva come scopo quello di indagare se la BEH stesse abusando della sua posizione dominante sul mercato, situazione regolata dall’art. 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e specificata nel regolamento antitrust. Una situazione comune e più volte verificatasi in passato, soprattutto successivamente alla liberalizzazione di settori commerciali prima monopolizzati o strettamente regolati e spesso gestititi da società statali.

In difesa dell’Unione energetica

Questo particolare caso potrebbe avere, tuttavia, un valore simbolico importante, visto l’ambito nel quale si inserisce: l’Unione energetica. La Commissione sembra voler dimostrare una veloce capacità d’intervento nei confronti di tutte quelle situazioni o contesti che potrebbero ostacolare il raggiungimento di una reale unione energetica all’interno dell’Europa. Questa volontà emerge in particolare dalle dichiarazione del Commissario per la Concorrenza Margrethe Vestager, la quale afferma che “le regole antitrust europee sono uno strumento importante per l’applicazione dell’Unione energetica. Dobbiamo abbattere queste barriere in modo tale che i cittadini europei e le imprese possano beneficiare di prezzi dell’energia migliori e di una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti”.

Adesso spetta alla BEH difendersi ed eventualmente cessare tali comportamenti, se venissero riconosciuti come “protezionistici”, soprattutto visto che rischia una sanzione fino al 10% del fatturato globale, non certo una piccola ammenda simbolica. La reale utilità delle norme antitrust in campo energetico non è tuttavia così evidente, soprattutto perché è sempre sottile il confine tra i limiti del potere di controllo e vigilanza della Commissione e, dall’altro lato, l’imposizione di un’attività di deregolamentazione quasi politica.

La Commissione fa sul serio

Nonostante questo il comportamento della Commissione Europea sembra fugare i molti dubbi espressi a suo tempo sulla effettiva raggiungibilità dei nuovi obiettivi in ambito energetico. Fa piacere notare come la Commissione stia dimostrando di fare sul serio nell’applicazione dell’Unione energetica, giudicando rigidamente tutti quei comportamenti che le società dominanti sul mercato, soprattutto se partecipate da uno Stato, possono mettere in essere per impedire il raggiungimento di un mercato energetico unico. Fa piacere anche, e soprattutto, perché gli obiettivi da raggiungere dovrebbero andare a principale beneficio delle imprese e dei cittadini.

Secondo una relazione del gennaio 2014, infatti, i prezzi dell’energia in Europa variavano fino a 4 volte tra Stato e Stato ed erano generalmente più alti rispetto ai competitors internazionali. L’Unione energetica vuole risolvere queste disparità e rendere più competitiva l’Europa in generale: passo dopo passo sembra che la Commissione si stia muovendo nella giusta direzione.

L' Autore - Dario Battistella

Studio Giurisprudenza a Trieste. Per due volte all'estero a Strasburgo e ad Amsterdam. Ho avuto un'esperienza come stagista presso il Parlamento Europeo. Curioso cittadino del mondo mi interesso di storia, politica, economia e naturalmente di ambiente. Indago il mondo per piacere, anche se ogni volta “ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa”. Scrivere mi aiuta a pensare, sono felice di farlo per Europae.

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