domenica , 19 agosto 2018
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Un tratto di ferrovia in Germania © Rob Dammers - www.flickr.com, 2015

Ferrovie, l’UE approva il pacchetto di armonizzazione

In passato in Europa non c’era un vero interesse nell’avere una linea ferroviaria transnazionale comune. Proprio per evitare che in caso d’invasione militare l’esercito nemico usasse le ferrovie per il trasporto di materiale bellico, si adottavano volentieri differenti scartamenti. Finalmente, il 28 aprile è stato approvato dal Parlamento Europeo l’accordo sul pilastro tecnico per riscrivere il sistema dei trasporti su via ferrata, definito come una pietra miliare nella creazione di un circuito europeo.

L’armonizzazione delle ferrovie

E’ un’opera di armonizzazione molto impegnativa. Da circa trenta anni si è cominciato a lavorare per armonizzare la mobilità ferroviaria in Europa, capitolo per capitolo: compatibilità tecnica, termini di sicurezza e requisiti per il rilascio dei certificati di circolazione.  La Commissione iniziò a proporre nel 2013, sotto la direzione Barroso, sei misure legislative riguardanti i trasporti su rotaia: il Quarto pacchetto ferroviario. Tre di queste hanno in seguito formato il pilastro tecnico approvato dal Parlamento, che si focalizza sull’armonizzazione delle certificazioni di sicurezza necessarie per la circolazione in Europa.

Questa manovra rientra nel capitolo riguardante l’approfondimento del Mercato Interno, una delle dieci priorità presentate a inizio mandato dalla Commissione Europea guidata da Jean Claude Junker per rilanciare la competitività e la crescita nell’UE.

La Commissione prevede che gli stessi passeggeri europei godranno della nuova regolamentazione, dato che il mercato del trasporto su rotaia sarà aperto alla concorrenza. Alcune barriere tecniche che sembravano insormontabili saranno abbattute: ci si ritroverà a percorrere tratte internazionali con un unico biglietto, senza il bisogno di cambiare locomotiva o convoglio. Secondo le previsioni si creeranno nuovi posti di lavoro e i prezzi dei biglietti si abbasseranno, rilanciando il settore soprattutto per quanto riguarda le tratte internazionali. Infatti, dal 2020 le compagnie ferroviarie dell’alta velocità saranno in grado di proporre pacchetti e itinerari oltre i confini nazionali. Allo stesso tempo, ogni Stato potrà continuare ad affidare contratti di servizio pubblico, per i quali dovranno essere soddisfatti determinati requisiti di efficienza e qualità.

L’EURA, la European Union Railway Association

È qui che entra in gioco la European Railway Association (ERA). Quest’agenzia è stata introdotta nel 2004, per contrastare la frammentazione amministrativa europea e creare una “interoperabilità” nella rete ferroviaria del continente. Il suo ruolo consiste nell’armonizzare a livello europeo la gestione dei requisiti tecnici e amministrativi che regolano la circolazione ferroviaria.  L’agenzia vuole eliminare gli ingorghi e rallentamenti dovuti alle differenze burocratiche presenti negli Stati membri.

Con l’adozione del pilastro tecnico le sue competenze si allargheranno: sarà l’unico sportello per la gestione dei certificati di sicurezza e delle autorizzazioni per l’uso transfrontaliero delle locomotive e dei convogli. Per l’uso unicamente nazionale rimarrà la possibilità di scegliere se rivolgersi alla rispettiva Autorità Nazionale di Sicurezza o all’ERA. Con una sola agenzia responsabile l’amministrazione ferroviaria sarà più veloce e meno dispendiosa. Le autorità locali cederanno quindi parte delle loro competenze in favore di una centralizzazione europea. Questi uffici nazionali manterranno la capacità di gestire e autorizzare la circolazione sul proprio territorio, pur tuttavia rimanendo sotto un’azione di monitoraggio sul lavoro svolto da parte dell’ERA. Inoltre l’agenzia farà affidamento dal 2018 su una piattaforma online unica.

Il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario comincerà a entrare in azione da fine giugno 2016 negli Stati membri, a patto che non facciano richiesta, giustificandolo alla Commissione, di un anno supplementare. Un ulteriore piccolo cambiamento: l’agenzia sarà rinominata EURA (European Union Railway Association).

L’adozione di questo pacchetto innesta un circolo virtuoso: i viaggiatori europei saranno incentivati a utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti. Questo contribuirà a far abbassare le emissioni europee legate ai trasporti, favorendo il perseguimento di un’altra priorità della Commissione, quella ambientale. Nel tentativo di alleggerire la regolamentazione per la Single European Railway Area (SERA), l’ERA guadagna così un posto di rilievo nello sviluppo delle ferrovie europee.

L' Autore - Manuele Franci

Dopo la triennale di Relazioni Internazionali all'Università di Bologna, ho continuato gli studi a Strasburgo. La passione per il giornalismo e le tematiche europee mi hanno aperto le porte per una borsa Schuman nella DG COMM del Parlamento Europeo. Ho il pallino per la Francia e le politiche UE.

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