lunedì , 26 febbraio 2018
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“Europa creativa 2014-2020”: la cultura come stimolo alla ripresa

Se in Italia la storia recente è stata costellata di continui tagli alla cultura, animati principalmente dalla convinzione che il settore non possa generare ricchezza, l’Unione Europea non sembra essere dello stesso avviso, avendo scelto di puntare anche sul cinema e l’industria culturale e creativa per stimolare la ripresa della crescita economica e dell’occupazione.

È dello scorso 19 novembre, infatti, la notizia dell’approvazione da parte del Parlamento Europeo di “Europa Creativa 2014-2020”, il nuovo programma quadro pensato per i settori audiovisivo, culturale e creativo. Per sostenerlo si è scelto di stanziare, nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, ben 1,46 miliardi di euro (con un incremento del 9% rispetto agli attuali finanziamenti) così ripartiti: 824 milioni al sottoprogramma MEDIA, 455 milioni al sottoprogramma “Culture” ed i restanti 183 milioni riservati a “Strand”, un sottoprogramma transettoriale destinato principalmente a facilitare l’accesso al credito bancario di piccoli operatori (attraverso un nuovo meccanismo di garanzia finanziaria gestito dal Fondo Europeo per gli investimenti) e di incoraggiare studi, analisi e raccolta dei dati, al fine di aver solide basi per valutare e definire le prossime politiche.

Uscendo dall’astrazione che inevitabilmente implicano i grandi numeri, secondo le stime della Commissione Europea a beneficiare di questo nuovo programma saranno, in concreto, 250.000 artisti e operatori culturali, i cui lavori potranno varcare più facilmente i confini nazionali e più di 800 film europei, la cui distribuzione nel vecchio continente e nel mondo verrà sostenuta in sala e online, anche attraverso aiuti al doppiaggio e alla sottotitolazione. Ne trarranno vantaggio anche 2.000 cinema, a condizione che scelgano di dedicare almeno il 50% della loro programmazione a film europei, più di 4500 libri e altre opere letterarie che, grazie ad un sostegno nella traduzione, potranno raggiungere un pubblico più vasto. Infine ne usufruiranno migliaia di professionisti del settore, che potranno ottenere finanziamenti per la formazione e quindi aumentare le proprie competenze, soprattutto dal punto di vista tecnologico (il passaggio al digitale offre per le industrie culturali e creative una vasta gamma di opportunità, che finora l’Europa non ha potuto cogliere).

In merito ai destinatari del progetto poi, occorre ancora una precisazione: “Europa Creativa” si rivolge a tutti gli enti pubblici e privati del settore, di ciascun Paese coinvolto nel programma (non solo i membri dell’UE, ma i Paesi dell’EFTA, i candidati e potenziali candidati e i Paesi della PEV), ma non a privati cittadini. Per poter beneficiare dei fondi si deve essere parte di un’associazione. 

La scelta di varare un nuovo programma volto a finanziare i settori culturale, creativo e audiovisivo, al fine di incoraggiare la ripresa economica, non deve stupire. Alcuni studi europei hanno evidenziato come nel periodo 2000-2007 il tasso d’occupazione in questi settori abbia registrato un incremento del 3,5% annuo, a fronte dell’1% del totale dell’economia UE. Si tratta quindi di dati che lasciano intravedere un buon potenziale di crescita per l’industria culturale e creativa che ad oggi costituisce il 4,5 % del PIL dell’Unione Europea e dà lavoro a circa 8,5 milioni di persone. 

Non va poi dimenticata la peculiarità di questi settori, che sono tra quelli che meno hanno potuto trarre vantaggi dalla creazione di un mercato unico. L’abolizione delle frontiere interne ha ovviamente portato benefici limitati ad un settore che continua a dover far fronte alla grande frammentazione linguistica: senza tener conto dei dialetti e delle parlate locali, l’Europa riconosce attualmente ben 24 lingue ufficiali. Ecco quindi che “Europa Creativa”, con il suo sostegno ad una maggior circolazione transnazionale dei prodotti culturali, ha tutte le caratteristiche per contribuire alla promozione e allo stesso tempo alla tutela della diversità culturale e linguistica dell’Europa, che potrà così tornare ad essere giudicata a tutti gli effetti una risorsa e non un ostacolo.

Già dal mese di dicembre si attendono da parte dell’Eacea (l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura del Parlamento) e delle sue agenzie nazionali maggiori informazioni e supporto operativo per coloro che vorranno candidarsi e avere accesso ai finanziamenti previsti da questo progetto che, già da ora, sembra avere tutte le caratteristiche per contribuire a rendere l’Europa ancor più unita nelle diversità.

Immagine tratta dal leaflet “Creative Europe 2014-2020”, tratta dal sito della Commissione Europea (© European Commission/Culture/Media).

Altri articoli sulla programmazione 2014-2020: 

– “COSME: un programma per il supporto e il rilancio delle PMI“, 27 novembre 2013;
– “2014-2020: la “smart specialisation” al centro della nuova Politica di Coesione“, 12 novembre 2013;
– “Open Days 2013, nuovi orizzonti per la Politica di Coesione“, 12 ottobre 2013;
– “Fondi europei 2014-2020: le opportunità che l’Italia non può mancare“, 3 ottobre 2013.

L' Autore - Giulia Ferrero

Responsabile Istruzione e Politiche giovanili - Iscritta al corso di laurea magistrale in Letteratura, Filologia e Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Torino, frequento allo stesso tempo la Scuola di Studi Superiori di Torino, ricoprendo all’interno del Comitato Scientifico di quest’ultima il ruolo di rappresentante degli studenti. Quest’incarico, un semestre di studi nel cuore dell’Europa presso l’Université Catholique de Louvain (Belgio) e la collaborazione ad alcune attività dell’EUCA (European University College Association) mi hanno portato ad interessarmi di politiche europee a sostegno della cultura e dell’istruzione, certa che la vera integrazione europea debba passare innanzitutto per i banchi di scuola.

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13 comments

  1. Gennaro Di Leo

    Gent.ma Dott.ssa Ferrero,
    c’è qualche bando per associazioni culturali teatrali?
    Potrebbe nel caso fornirmi maggiori dettaglia?
    Grazie mille.

    • Giulia Ferrero

      Gentile Gennaro Di Leo,
      al momento non mi risultano attivi bandi utili al settore che le interessa. Trova comunque notizie periodicamente aggiornate (seppur disponibili solo in inglese al momento) all’indirizzo http://ec.europa.eu/culture/calls/index_en.htm#_status=any.
      Se dà un’occhiata anche alle calls già scadute (ma alcune di queste di qui al 2020 verranno riproposte), vedrà che nulla di prettamente specifico per il teatro è stato proposto. Credo tuttavia che potrebbe trovare qualcosa di interessante nei bandi per la traduzione di opere letterarie: non so quali idee di progetto lei abbia, ma mettiamo il caso si trattasse della trasposizione in inglese di un’opera scritta in una delle lingue meno diffuse tra quelle parlate nell’UE (o, perché no, in uno dei nostri dialetti), potrebbe ritagliare il suo progetto su una di queste calls. Nel bando, elencando le tipologie di opera in cui questa traduzione può esplicitarsi, si fa cenno infatti anche alle performance teatrali.
      Ovviamente il mio è solo un esempio, ma vorrei con questo invitarla a non scoraggiarsi qualora ad una prima lettura non trovasse nulla tra le calls al sito sopraccitato.
      Altri siti che ritengo potrebbero esserle d’aiuto sono: http://cultura.cedesk.beniculturali.it/contatti-creative-europe-desk.aspx (il link la rimanda direttamente alla pagina “contatti” del sito, in modo che possa avere subito sott’occhio come contattare personale competente e in grado di aiutarla); http://www.europafacile.net/AgendaBandi.asp (un motore di ricerca utile a farsi un’idea di quali bandi aperti potrebbero fare al caso suo).
      Come già suggerito ad altri utenti, la invito poi a cercare l’Ufficio Europe Direct a lei più vicino: sono solitamente piuttosto facili da contattare e sanno di sicuro indirizzarla meglio ad altri enti di supporto alla progettazione europea presenti nel suo territorio.
      Cordiali saluti.

  2. Il Dipartimento della mia università vorrebbe acquisire una grande (14000 volumi), creata in modo scientifico biblioteca. Esiste la possibilità di poter beneficiare dei fondi Europei per tale operazione?
    Cristina

    • Giulia Ferrero

      Gentile Cristina,
      mi scusi innanzitutto per il grande ritardo nella risposta, ma non mi era giunta notifica di questo commento. Come già suggerito ad altri utenti, la rimando all’indirizzo http://ec.europa.eu/culture/calls/index_en.htm per avere informazioni sulle calls già proposte nell’ambito del Programma Europa Creativa. Tra quelle attive non mi risulta purtroppo ci possa essere qualcosa di utile al caso suo.
      Le segnalo comunque alcuni siti che credo potrebbero esserle d’aiuto: http://cultura.cedesk.beniculturali.it/contatti-creative-europe-desk.aspx (il link la rimanda direttamente alla pagina “contatti” del sito dedicato al programma Europa Creativa, in modo che possa avere subito sott’occhio come contattare personale competente e in grado di aiutarla); http://www.europafacile.net/AgendaBandi.asp (un motore di ricerca utile a farsi un’idea di quali bandi aperti potrebbero fare al caso suo; possibilità di finanziamento potrebbero infatti venirle anche da altri programmi diversi da Europa Creativa).
      Come ho più volte suggerito già ad altri utenti, la invito anche a rivolgersi all’Ufficio Europe Direct a lei più vicino: si contattano di norma facilmente e sono la realtà di certo più informata anche sugli enti di supporto all’europrogettazione presenti nel suo territorio.
      Cordiali saluti e mi scusi ancora.

  3. Spettabile Redazione EUROPAE

    Sono il Presidente di Associazione onlus che si occupa di promuovere la valorizzazione del patrimio storico-artistico-culturale-ambientale, l’Europa Nazione e la MacroRegione Alpi attraverso la mobilità sostenibile, potete inviarci i riferimenti email di associazioni che di questi settori dei vari Paesi Europei che sono interessati un interscambi e paternariato in questi settori.
    Ringrazia per la cortese attenzione
    Antonio Fiore
    Presidente CITF onlus

    • Giulia Ferrero

      Gentile Antonio Fiore,
      credo che il modo migliore per reperire questo genere di informazioni sia rivolgersi all’ufficio Europe Direct a lei più vicino.
      Cordiali saluti

  4. buongiorno vorrei sapere cosa è previsto come interventi culturali volti alle biblioteche . Grazie

    • Giulia Ferrero

      Gentile Luca,
      Europa Creativa non prevede finanziamenti specifici per le biblioteche. I fondi previsti dal programma si rivolgono infatti a organizzazioni culturali che vogliano agire al di là dei confini nazionali e che si impegnino a promuovere la circolazione a livello europeo di opere e operatori del settore culturale.
      La rinvio comunque all’indirizzo http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/calls/index_en.htm, dove vengono pubblicate tutte le “calls for proposals”; potrà così controllare in prima persona quanto le ho detto e verificare allo stesso tempo se per caso non ci siano margini per elaborare un progetto ad hoc per cui chiedere un finanziamento.

  5. Buonasera
    desidero sapere se al progetto possono partecipare le scuole paritarie?
    Grazie.

  6. Imperdibile servizio sulla fabbrica dei Lego sul nuovo numero di Focus!

  7. Gentile Luigi Gulizia,
    “Europa Creativa” è stato approvato da meno di un mese ed è quindi normale possano persistere ancora dubbi al suo riguardo. D’altronde, anche i bandi per accedere ai finanziamenti sono stati al momento pubblicati solo in parte. In ogni caso, può trovare le prime “calls for proposals” già attive e l’indicazione di quelle di prossima pubblicazione al seguente indirizzo http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/calls/index_en.htm; si tratta di una pagina del sito ufficiale del progetto (http://ec.europa.eu/culture/creative-europe/), dove può trovare tutte le informazioni diffuse finora, disponibili però solo in inglese, francese e tedesco.
    Le ricordo inoltre che, proprio per ovviare ai dubbi che molti come lei avranno su questo nuovo programma, diversi enti pubblici e privati stanno organizzando eventi informativi. Per sapere se ne sono previsti anche nella sua città, le consiglio di contattare l’Ufficio “Europe Direct” a lei più vicino.

  8. Confesso che l’intero progetto non appare molto chiaro. E’ possibile avere delucidazioni concrete e indicazioni di partecipazione più specifiche come anche punti di riferimento ai quali rapportarsi?.
    Grazie.
    Luigi Gulizia

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