giovedì , 16 agosto 2018
18comix

European Inventor Award: anche un italiano in gara a Berlino

Ogni anno lo European Inventor Award riunisce alcuni degli innovatori più brillanti del mondo, nonché personalità di spicco in ambito economico, politico, mediatico e scientifico. Anche per il 2014 l’evento è quasi alle porte: la cerimonia è infatti prevista per il 17 giugno a Berlino. Lo European Inventor Award è stato creato nel 2006 per volontà dell’EPO (European Patent Office), l’Ufficio Europeo dei Brevetti, con l’obiettivo di dare agli inventori il giusto riconoscimento per il loro ingegno.

In quanto competizione, il premio aiuta a proteggere le idee ed a promuovere l’innovazione. Si tratta di una delle competizioni più prestigiose nel suo genere al momento, che “cerca di rendere omaggio alla creatività degli inventori di tutto il mondo che utilizzano le loro risorse tecniche, scientifiche e intellettuali per dare un reale contributo al progresso tecnologico ed alla crescita economica, cercando di apportare miglioramenti alla nostra vita quotidiana”, si legge sul sito dell’EPO. Il trofeo previsto per i vincitori è a forma di vela, creazione di Miriam Irle, designer industriale tedesca. La vela è stata scelta perché, oltre ad essere una delle invenzioni più antiche del mondo, è anche una delle più rivoluzionarie: un’idea tecnologica semplice, ma in grado di gestire le forze della natura, e che ha permesso all’uomo di solcare gli oceani per millenni. Per questo è simbolo dello spirito pionieristico.

Le categorie previste dal premio sono cinque:

  1. industria, per inventori di tecnologie di successo commerciale brevettati da grandi aziende europee con più di 250 dipendenti ed un fatturato annuo di oltre 50 milioni di euro;
  2. piccola e media impresa, per inventori provenienti da piccole e medie imprese, cioè con meno di 250 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro nel momento in cui viene concesso il brevetto;
  3. ricerca, per gli inventori provenienti da università o istituti di ricerca, che in passato spesso portano a importanti progressi tecnologici;
  4. Paesi non europei: per gli inventori non-cittadini europei, a prescindere dalle dimensioni o dal fatturato dell’azienda. L’invenzione e i prodotti in questione devono però essere disponibili e godere di un discreto successo commerciale in Europa
  5. lavoro di una vita: premio che onora il contributo a lungo termine di un inventore proveniente da uno dei Paesi membri di cui dedizione e sforzi hanno apportato cambiamenti importanti nel settore della tecnologia e della società in generale.

Anche l’Italia compare tra i finalisti per il 2014 con il chimico Luigi Cassar e la società Italcementi nella categoria “Industry”. Il loro merito sta nell’aver messo a punto il TX Active, il cemento “mangiasmog in grado di abbattere alcuni inquinanti presenti nell’atmosfera e migliorare la qualità dell’aria. Alcuni test scientifici hanno dimostrato che TX Active riduce di circa il 70% l’ossido di azoto, responsabile delle polveri sottili presenti nell’aria, svolgendo una potente azione disinquinante, ideale per contrastare l’inquinamento atmosferico, e ricoprendo un’azione autopulente in quanto in grado di proteggere i muri esterni degli edifici dall’annerimento provocato dallo smog.

Ogni categoria conta tre possibili candidati. I Paesi non europei in gara per l’edizione del 2014 sono Stati Uniti e Giappone. La giuria per lo European Inventor Award è composta da autorità internazionali provenienti dal mondo della politica, dell’economia, dei media, della scienza, del mondo accademico e della ricerca: tra i giurati anche un rappresentante italiano, Mario Moretti Polegato, fondatore della GEOX. I cittadini non sono esclusi: possono infatti esprimere il proprio voto per i candidati al Premio tramite il sito del Ufficio Europeo dei Brevetti o la sua pagina Facebook, dal 6 Maggio al 10 Giugno 2014.

L’appuntamento è ora per il 17 giugno, i concorrenti per il 2015 possono però già presentarsi o essere presentati sul sito epo.org. Qualsiasi membro del pubblico può nominare un inventore proponendolo per il Premio, poi gli esperti di EPO e una giuria internazionale indipendente valuteranno le innovazioni. Una valutazione basata non soltanto sull’originalità tecnologica, ma anche per il loro impatto economico e sociale.

Nell’immagine, una delle invenzioni premiate nel 2012 (Photo © European Patent Office, 2012, www.flickr.com) 

L' Autore - Federica D'Errico

Laureata triennale in Studi Internazionali, amo Torino tanto che ho deciso di dedicarle la mia tesi di laurea dal titolo "Città e relazioni internazionali: il caso di Torino". Appassionata di tutto ciò che riguarda l'arte e la letteratura, curiosa ed attenta all'attualità nazionale ed estera, sono una studentessa del Corso Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Torino. Mi piace definire l'Europa il luogo delle opportunità.

Check Also

Eurovision Song Contest: quando la musica unisce

Il dodici maggio milioni di europei si sono ritrovati a guardare il gran finale dell’Eurovision …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *