giovedì , 16 agosto 2018
18comix

Francia e Italia ribadiscono l’impegno sul progetto TAV

Nuovo vertice intergovernativo per Enrico Letta e François Hollande. Il Primo Ministro italiano e il Presidente francese si sono incontrati a Roma mercoledì, in occasione dell’annuale vertice bilaterale fra Italia e Francia. Questi incontri sono l’occasione per ribadire l’importanza della relazione bilaterale che lega i due vicini nell’ambito del più ampio progetto di integrazione europea. Soprattutto, Letta e Hollande hanno ribadito l’appoggio dei propri governi alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità (TAV) che legherà Torino e Lione.

Oggetto di violente proteste, come dimostrano gli scontri fra manifestanti e forze dell’ordine ieri a Roma, il controverso progetto accoglie il sostegno dei due Paesi coinvolti, che lo ritengono prioritario. Entrambi i leader hanno però voluto ribadire quanto sia importante un inquadramento europeo della TAV: l’impegno finanziario dell’UE è indispensabile, a causa delle difficoltà di cassa dei due Stati, che potrebbero non essere in grado di finanziare autonomamente un progetto così massiccio. Per questo motivo, Francia e Italia accolgono con favore la conferma del 17 ottobre da parte della Commissione del cofinanziamento europeo dell’opera.

Il contributo europeo si attesta al 50% per quanto riguarda il finanziamento degli studi e dei lavori preparatori, mentre può giungere a una quota del 40% riguardo i lavori definitivi di realizzazione. Il costo complessivo dell’opera dovrebbe aggirarsi intorno agli 8,5 miliardi di euro. Secondo stime dell’Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto (TEN – T), in riferimento al tratto internazionale della nuova linea Torino-Lione, quello condiviso da Francia e Italia, la copertura europea dei lavori si attesterà sul 27%. Il costo totale di questa parte specifica del progetto, riguardante studi ambientali, la costruzione di gallerie di accesso e la preparazione dei siti, ha un costo complessivo di 890 milioni euro, di cui 495 milioni a carico delle finanze nazionali e 395 milioni forniti dall’UE. Il grosso dei lavori in questo tratto riguarderà invece lo scavo, molto contestato, di un ‘tunnel di base’ di 57 km sotto le Alpi, che costituirà un nuovo capitolo di spesa.

Il fatto che Letta e Hollande abbiano voluto esprimere la centralità del coinvolgimento dell’UE evidenzia come il progetto TAV si inserisca nella più ampia strategia europea per il miglioramento e l’integrazione della rete di trasporti continentale, fondamenta di un mercato unico efficiente. La tratta Torino-Lione è parte infatti del Progetto Prioritario 6 della TEN-T, un asse ferroviario che dovrebbe unire Lione all’Ucraina, diventando la principale direttrice infrastrutturale est-ovest a sud delle Alpi, che connetterà l’Europa orientale all’altra estremità geografica dell’UE, la penisola iberica. Uno dei vantaggi che l’Agenzia sottolinea è il potenziamento della capacità delle reti di trasporti nelle regioni montagnose che la linea attraversa, favorendo lo spostamento delle merci dai mezzi su gomma alla rotaia.

I due governi si impegnano ora a ricercare il massimo appoggio possibile da parte dell’UE, presentando alla Commissione una richiesta condivisa affinché il cofinanziamento comunitario dell’opera nel periodo 2014-2020 raggiunga il “tasso massimo”. Ovvero, sia il più ampio possibile, anche perché i veri lavori di realizzazione della tratta devono ancora iniziare. Quindi i due governi confermano che il bando di gara per lo scavo del tunnel di Saint Martin La Porte “dovrebbe essere assegnato nel 2014”, così che i lavori iniziano l’anno successivo. La gara d’appalto sarà promossa da LTF, il consorzio che si occupa del tratto internazionale dell’opera.

La decisione di Letta e Hollande di appoggiare pubblicamente un progetto così contestato non solo si inserisce nel solco di quanto stabilito dai precedenti governi, ma anche della strategia europea per il rilancio delle reti dei trasporti. Proprio martedì, il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza il Connecting Europe Facility, uno strumento di finanziamento che mette a disposizione 23 miliardi di euro per la costruzione di nuove infrastrutture nel settore dei trasporti nel periodo 2014-2020, in modo da migliorare i collegamenti transfrontalieri ed eliminare le strozzature. Il finanziamento riguarderà anche il corridoio Mediterraneo, di cui fa parte la tratta Torino- Lione, che coinvolge (o sconvolge) dunque i tre livelli: locale, nazionale ed europeo.

In foto alcuni manifestanti No TAV (Foto: Wikimedia Commons)

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

Check Also

Università e tasse: tra iniziative UE e no tax area

Il sistema del cosiddetto diritto allo studio, ossia l’insieme dei benefici economici e delle esenzioni …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *