giovedì , 22 febbraio 2018
18comix

Calcioscommesse: uno scandalo europeo. Anzi, mondiale

Nel giugno 2011 deflagrò prepotentemente lo scandalo “Calcioscommesse”. Tutti ricordiamo alcuni dei volti più illustri del mondo pallonaro italiano coinvolti: da Cristiano Doni, arrestato mentre tentava una tanto inutile, quanto ridicola fuga dalla sua abitazione braccato dalla squadra mobile; a Beppe Signori al centro di un ramificato sistema truffaldino; ad Antonio Conte squalificato per omessa denuncia contro la quale nemmeno un’infuocata conferenza stampa poté nulla. È di ieri, poi, la notizia che sono stati indagati anche gli ex milanisti Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi, le cui abitazioni sono state perquisite nella notte. Tuttavia, questo non è certo l’unico scandalo che ha squassato lo sgangherato sistema sportivo nostrano (prima, ad esempio ci fu lo scandalo Totonero del 1980 e Totonero bis 6 anni più tardi). E non si può nemmeno dire che sia solo un fenomeno tutto italiano. Anzi la preoccupazione è globale.

È quanto è emerso nell’audizione al Parlamento Europeo (PE) “Match fixing, Match lost?”, organizzata dagli eurodeputati Salvatore Iacolino (Forza Italia) e Marc Tarabella (socialisti, belga). Nel mondo, solo negli ultimi quattro mesi, sono state 200 le gare manipolate: 51 sicuramente truccate, di cui tre partite dei preliminari di Champions League e 6 partite delle qualificazioni di Europa League, e 149 molto sospette. E si tratta, ovviamente, solo di quelle che sono emerse dal rapporto presentato dalla Federbet ( Federazione di operatori e consumatori che si batte contro la manipolazione sportiva): quindi il dato è particolarmente sottodimensionato. Si tratta, infatti, di un’indagine a campione a livello europeo e mondiale, da cui emerge un ulteriore aggravamento di un quadro che già con la denuncia dell’Europol dello scorso febbraio si presentava a tinte molto fosche: 680 partite tra 2008 e 2011 presentavano delle irregolarità.

Il fenomeno del match-fixing è trasversale, ma vi sono alcuni Paesi nei quali è molto inquietante, come Malta e Cipro, dove la maggioranza degli incontri di campionato sono falsati da irregolarità, oppure Lituania, Lettonia, ma anche Bulgaria e Svezia nei quali vi sono stati diversi casi. Aggiungiamo anche la Spagna, dove gli illeciti sportivi lambiscono specialmente il calcio femminile e la Liga Adelante (serie B). Come un virus indomabile, il calcioscommesse sta invadendo poi anche realtà che ne sembravano immuni, come la terza divisione inglese. Volendo uscire dal Vecchio Continente, forse si fa prima ad elencare i match regolari nel campionato uzbeko, mentre si rilevano molti casi sospetti anche in Cina, Indonesia e Georgia.

Dunque è facile immaginare come il fenomeno sia strutturato secondo una vasta rete criminale difficile da sgominare, anche per le complicità e la mole di denaro che essa muove. Il direttore di Federbet Francesco Baranca ha sostenuto che “al virus del fenomeno della combine è possibile contrapporre un vaccino, inteso come prevenzione, che passa attraverso il controllo costante delle quote e l’educazione dei tesserati a partire dai settori giovanili”. Si tratta di un antidoto senz’altro necessario, ma di gran lunga insufficiente per agire tempestivamente sulla preoccupante situazione contingente. Senza una precisa strategia d’azione adottata a livello internazionale con risorse adeguate alla sfida, la sensazione è che si combatta il vasto incendio con delle tazzine d’acqua. Proprio per questa ragione il pubblico ministero di Cremona Roberto Di Martino, che da due anni sta seguendo un’indagine che ha interessato circa 170 tra calciatori, dirigenti e arbitri, ha parlato al PE della necessità di ”dare vita a una collaborazione stretta e agile tra le autorità giudiziarie, e assicurare la tracciabilità delle scommesse’‘. L’eurodeputato italiano Salvatore Iacolino gli ha fatto eco anticipando il progetto pilota del PE contro il calcio scommesse, di cui lui stesso sarà responsabile.

Se è vero che, come ha affermato lo stesso Presidente Martin Schulz, “l’Europa vuol fare la sua parte”, allora è il caso che si prenda in seria considerazione l’ipotesi di dotare l’Unione di un quadro normativo – specialmente penale – coerente ed applicabile a tutti gli Stati membri. Anche nel campo delle partite truccate, c’è da scommetterci, è necessaria più Europa!

(Foto: Flickr –http://www.flickr.com/photos/aussiefan/3731805056/sizes/o/in/photostream/ )

 

L' Autore - Simone Belladonna

Laureato in Scienze Internazionali-Studi Europei e alla Scuola di Studi Superiori di Torino, da sempre appassionato di politica e storia. Ho studiato in Svezia presso la Linnaeus University, faccio parte del consiglio di redazione di Rivista Europae e a marzo 2015 ho pubblicato con l'editrice Neri Pozza il mio primo saggio “Gas in Etiopia”, sui silenzi e le rimozioni del passato coloniale italiano, specialmente per quel che riguarda l'estensivo uso dei gas sulle popolazioni etiopiche. Fortemente convinto che «l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato».

Check Also

Richiedenti asilo: l’UE sempre più divisa sui ricollocamenti

Il dibattito sulle quote obbligatorie per la ripartizione dei richiedenti asilo tra gli Stati membri …

3 comments

  1. fate attenzione dietro una percentuale di calcio pilotato ci sono i bookmakers loro possono decidere ogni sorte di un incontro…….ultimo avete notato la finale di champions league milan-liverpool …primo tempo 3-0 secondo tempo 3-3 ….li posso assicurare di sicuro negli spogliatoi alla fine del primo tempo di sicuro c’è stata la mano di qualche bookmakers a cambiare quel risultato ormai scontato …..quello che vi posso dire il calcio giocato oramai e finito …..ciao

  2. salve ormai lo sappiamo tutti che il calcioscommesse e quasi tutto manipolato…. perchè non cambiamo le regole quando si beccano questi vermi …prima di tutto sequestrare tutti i beni e il patrimonio che hanno poi metterli in galera a 30 anni di carcere al 41bis……far risarcire i danni alle propie famiglie …

  3. le tre partite dei preliminari sicuramente sono quelle degli albanesi dello Skenderbeu lo dovrebbero sapere pure i muri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *