domenica , 25 febbraio 2018
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Photo: alcuni immigrati salvati al largo di Lampedusa © Vito Manzari - www.flickr.com, 2006

Tancredi: “L’UE deve farsi carico dell’immigrazione”

Europae ha intervistato il deputato del Nuovo Centro Destra Paolo Tancredi, Vice Presidente della Commissione per le Politiche dell’Unione Europea. Al centro del dibattito i recenti sviluppi in materia di immigrazione, dopo la creazione di Frontex Plus, e come l’UE debba recuperare legittimità democratica per poter assolvere a compiti delicati come il monitoraggio delle frontiere europee, a partire da quella mediterranea.

Che cosa rappresenta Frontex Plus per l’Italia come Stato membro dell’Unione Europea e per l’Unione Europea stessa nel tentativo di implementare una politica europea sull’immigrazione?

«Frontex Plus non è una semplice dichiarazione di intenti, è un’iniziativa che si occupa di un problema di cui l’Unione dovrà farsi carico, a fronte della pressione enorme non solo sulle frontiere che interessano più direttamente l’Italia, ma anche sulla frontiera orientale. Oggi il fronte meridionale è senza dubbio quello più caldo. Alfano ha dichiarato che Frontex Plus è un progetto partito dalla tragedia di Lampedusa, che oggi si sostanzia in maggiori risorse, in un impiego di mezzi e personale, nei limiti delle frontiere europee e delle acque territoriali. E’ un passo avanti rispetto all’inadeguatezza della precedente agenzia Frontex, che si è occupata fondamentalmente di studio e non aveva mezzi impiegati.

Questa è una prima risposta da parte dell’Unione Europea, ma largamente insufficiente rispetto alla grandezza del problema e al fatto epocale che si sta verificando. La mia idea è piuttosto “radicale” sul tema: se l’Europa non progredisce verso una legittimazione democratica non sarà mai in grado di affrontare problemi di questo tipo. Non a caso il Commissario Cecilia Malmström si è sempre difesa dicendo che la colpa non è dell’Unione Europea, ma degli Stati membri. Personalmente ritengo che la gestione europea delle frontiere esterne e dell’immigrazione sia l’unica soluzione possibile, perché siamo di fronte a problemi che non siamo più in grado di affrontare come Paesi singoli. La nostra debolezza è che non abbiamo un’Europa legittimata democraticamente, ha istituzioni deboli che funzionano ancora troppo secondo il metodo intergovernativo. Oggi Mogherini è il nuovo Alto Rappresentante, ma i tedeschi per esempio la riconoscono davvero come tale?»

Il metodo intergovernativo predomina nella definizione della politica estera europea. Secondo Lei, dunque, questo determinerà il fallimento della politica sull’immigrazione e, con essa, di Frontex Plus

«L’Europa è arrivata ad un punto di svolta: l’immigrazione è un problema epocale, che possiamo gestire solamente con una logica europea. E’ un fenomeno che avrà complicazioni crescenti nei prossimi anni, perché nei Paesi africani non si esauriranno i conflitti, né cesseranno di esistere le contraddizioni economiche e sociali, quindi l’immigrazione ci sarà sempre. Pensare di gestirla in maniera difensiva, come abbiamo fatto sino ad ora, è veramente “miope”. La nostra unica possibilità è la cessione di sovranità. E’ una sfida che una classe dirigente responsabile deve avere il coraggio di sottoporre ai propri cittadini. Il problema dell’immigrazione e della politica estera in generale – perché proprio la politica estera è la caratteristica di uno Stato che ha definito i propri confini – è che deve essere legittimata dal popolo.»

L' Autore - Alice Condello

Laureata magistrale in Scienze Internazionali (indirizzo in Studi Europei) con una tesi di ricerca, svolta in parte a Nairobi, sul ruolo internazionale dell'UE in Africa. Il lavoro sul campo ha stimolato in me l'interesse verso il tema delle relazioni tra UE e paesi africani, che ho la fortuna di coltivare e approfondire grazie alla collaborazione con Europae. "Eurottimista consapevole", come mi piace definirmi, sogno un giorno di poter lavorare viaggiando tra Europa e Africa.

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