martedì , 14 agosto 2018
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Il nuovo Sistema Galileo, per un’Europa sempre più presente nello spazio

Pochi giorni fa sono stati presentati al pubblico, presso il centro di controllo Galileo di Fucino (L’Aquila), i dati ricavati dai primi mesi di funzionamento dei primi quattro satelliti del Sistema Galileo, il sistema di navigazione satellitare europeo, che conterà entro il 2014 trenta satelliti in orbita attorno al pianeta, e che sarà l’alternativa europea al sistema NAVSTAR GPS, controllato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti. Fino ad ora l’Europa si appoggiava al sistema satellitare americano: i dati ottenuti dai satelliti in orbita sono molto importanti, dato che vengono utilizzati per sincronizzare la rete elettrica, la telefonia, per il controllo del traffico marittimo, stradale e aereo. Secondo alcuni studi, su questi dati si basa circa il 6-7% del PIL europeo (800 miliardi, dati del 2009). Con un sistema di posizionamento satellitare europeo, le opportunità fornite verrebbero assai aumentate.

Galileo, rispetto al suo “concorrente” americano, è molto più preciso: questo si tradurrà in nuove applicazioni e servizi innovativi per la navigazione satellitare. Combinando i dati di Galileo con quelli del NAVSTAR inoltre i segnali raggiungeranno più facilmente zone di montagna o luoghi con edifici elevati. Grazie anche a Galileo, si stima che il valore di mercato di prodotti e servizi nel settore cresceranno fino a  244 miliardi di euro l’anno (contro gli attuali 124), creando nuove aziende dell’indotto, e quindi nuovi posti di lavoro.  Senza contare tutti i vantaggi per la società dovuti all’applicazione delle tecnologie utilizzate per lo sviluppo dei satelliti.

Galileo si distingue dal suo collega americano anche per i differenti servizi offerti e per l’affidabilità nel garantire il servizio, che sarà attivo in maniera continua e non sarà disattivato senza preavviso (come invece successe al GPS in tempi di guerra). I 4 servizi principali sono i seguenti:

  • Open Service: già disponibile dal prossimo anno, fornirà servizi di posizionamento, temporizzazione e navigazione gratuitamente. Sarà ovviamente interoperante con il GPS e verrà utilizzato principalmente per applicazioni di interesse generale e per i servizi di navigazione per i veicoli.
  • Public Regulated Service e Safety for Life Service: sono segnali criptati (quindi resistenti a interferenze esterne) progettati per gli operatori di sicurezza dell’Unione Europea (polizia, militari),  utili per gestire servizi di trasporto critici (atterraggio automatizzato dei veicoli, navigazione automatica, controllo del traffico aereo e navale) e per controllare al meglio le frontiere per contrastare l’immigrazione clandestina e le esportazioni illecite.
  • Commercial Service: a pagamento potrà essere fornita un’accuratezza fino a 10 cm, che potrà essere utilizzata per la creazione di app commerciali o professionali.
  • Search and Rescue Support Service: sarà di supporto al sistema COSPAS-SARSAT per la gestione di richieste di soccorso e per la localizzazione di persone in pericolo, coadiuvando le operazioni di salvataggio e migliorando il servizio, riducendo da un’ora a dieci minuti la ricezione della richiesta di soccorso e aumentando la precisione della localizzazione del segnale stesso.

Qui di seguito sono elencati brevemente alcuni esempi delle applicazioni del sistema Galileo, sia in ambito pubblico che privato:

  • Servizi basati sulla localizzazione: grazie alla maggiore precisione, si potranno fornire nuovi tipi di servizi di prossimità, per fornire agli utenti informazioni su attività commerciali e siti turistici;
  •  Sicurezza e emergenze: sarà molto più facile localizzare oggetti rubati, ma anche persone e animali scomparsi, e si fornirà aiuto alla protezione civile in ambienti difficili;
  • Trasporti: Galileo permetterà di gestire al meglio il traffico stradale, che sarà aggiornato in tempo reale, migliorando la comunicazione fra i veicoli e i navigatori satellitari, e anche fra veicolo e veicolo, aumentando quindi la sicurezza; analoghi vantaggi si potranno ottenere anche per il traffico marino e aereo.
  • Energia: per gestire al meglio le reti di fornitura energetica è necessario intervenire tempestivamente sui guasti; grazie a Galileo i sistemi di monitoraggio saranno perfettamente sincronizzati, migliorando quindi i servizi di trasporto e di distribuzione dell’energia. Per quanto riguarda invece le trivellazioni sottomarine, grazie a mappe sismiche più accurate si potranno prevedere e individuare per tempo eventuali rischi geomorfologici, con grandi vantaggi in termini di sicurezza.
  • Finanza: la precisione dell’orologio di Galileo permetterà di autenticare con assoluta sicurezza tutte le transazioni finanziare, come e-banking, commercio elettronico e transazioni di borsa, che richiedono la certificazione di data e ora, potenziando la protezione di queste informazioni.

foto matteo

Al momento i costi complessivi per la creazione del sistema Galileo si attestano attorno ai 2,4 miliardi di euro (vedi immagine), finanziata per ⅔ dalla UE, mentre le spese previste per il completamento delle stazioni di terra e degli ultimi satelliti si aggirano attorno al miliardo di euro l’anno per i prossimi 20 anni. Se queste cifre possono spaventare, bisogna però ricordare che secondo studi indipendenti il gettito economico portato da Galileo sarà di circa 90 miliardi di euro nei prossimi 20 anni. Senza contare, a livello strategico, politico e sociale, cosa può rappresentare per l’Unione Europea l’indipendenza dai sistemi satellitari americani.

In foto: un’illustrazione del sistema satellitare Galileo (Foto: European Space Agency)

L' Autore - Redazione Europae

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