lunedì , 19 febbraio 2018
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Photo @ Susanne Nilsson, 2012, www.flickr.com

Isole Åland: in Finlandia e nell’UE, ma con statuto speciale

L’arcipelago delle Åland è un territorio ai confini dell’Europa, sconosciuto a molti ma dalla storia singolare, fatta di “passaggi di proprietà” e particolari deroghe rispetto alle leggi dell’Unione Europea, con tanto di speciale status ad esse riservato.

L’arcipelago

Munito di una bandiera propria, l’arcipelago delle Åland è una provincia autonoma della Finlandia. Si trova a venticinque chilometri dalla costa finlandese, a circa quaranta dalla Svezia . La lingua ufficiale infatti è proprio lo svedese. L’arcipelago è costituito da 6.500 tra isole, isolotti e scogli. Su ottocento isole abitabili, solo ottanta vedono la presenza dell’uomo, le restanti sono praticamente deserte. Ad oggi contano circa 28 mila abitanti.

Fino al 1809 le isole facevano parte dell’Impero svedese, poi vennero cedute a quello russo inserendosi nel semi-autonomo Granducato di Finlandia. Dopo la Rivoluzione di ottobre del 1917 in Russia, la Finlandia dichiarò la propria indipendenza.

Verso l’autonomia speciale

Nel febbraio 1919, in una riunione nell’ambito della Conferenza della pace di Parigi, una delegazione delle isole Åland, appellandosi al principio dell’autodeterminazione dei popoli, chiese il distacco dalla Finlandia e l’annessione alla Svezia. A pronunciarsi sulla questione fu il Consiglio della Società delle Nazioni, il quale nel 1921 tramite una risoluzione attribuiva la sovranità delle Åland alla Finlandia , stabilendo al contempo la scrittura di due convenzioni: la prima doveva sancire alcune garanzie a favore della popolazione delle isole, la seconda assicurare la neutralità dell’arcipelago.

In occasione poi della Conferenza internazionale di Ginevra, tenutasi nell’ottobre del 1921, venne sancita la smilitarizzazione e neutralizzazione delle isole Åland attraverso la convenzione firmata da Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lettonia, Polonia e Svezia. La Convenzione di Ginevra si inseriva in un contesto più ampio volto a creare un vero e proprio patto sul ripudio della forza armata come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e a promuovere il rispetto del diritto e la cooperazione pacifica tra Stati. Come noto gli obiettivi della Convenzione furono però disattesi, salvo l’eccezione che riguardò le isole Åland.

I rapporti con l’Unione Europea

La provincia delle isole Åland è ancora oggi completamente smilitarizzata e attualmente giustizia, istruzione ed economia sono gestite dal governo locale. L’arcipelago è entrato a far parte dell’Unione Europea nel 1995 insieme alla Finlandia, attraverso però una consultazione a sé stante. I due referendum diedero però lo stesso esito, decretando che la maggioranza della popolazione era favorevole all’adesione. Il diritto europeo è ampiamente inserito nella legge delle Åland, comprese le quattro libertà fondamentali dell’UE: libertà di circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.

Malgrado ciò, l’arcipelago gode di alcune deroghe speciali sancite dall’Unione Europea. Ad esempio è esente dalla così detta “area Vat” cioè dall’Imposta sul valore aggiunto (in Italia Iva). Inoltre per preservare l’economia e l’identità locale è stato introdotto il concetto di hembygdsrätt/kotiseutuoikeus, la cittadinanza regionale.

Sulla base di tale assunto vengono imposte alcune restrizioni per quanto riguarda l’acquisto di proprietà terriere e immobiliari sul territorio delle isole. Tale stato è detenuto e può essere acquisito da qualsiasi finlandese risiedente legalmente nell’arcipelago da almeno cinque anni e in grado di dimostrare un’adeguata conoscenza della lingua svedese. Tutti coloro che sono esclusi da tale cittadinanza subiscono quindi delle restrizioni in merito all’acquisto di beni immobili sul territorio delle Åland e per questo devono prima richiedere e ottenere una speciale autorizzazione da parte delle autorità competenti.

L' Autore - Jennifer Murphy

Studentessa trentina laureata in Studi Internazionali e prossimamente in Gestione del territorio e dell’ambiente presso l’Università degli Studi di Trento. La mia tesi sulla diffusione delle tematiche europee nelle scuole superiori della mia Regione mi ha ulteriormente avvicinata all’UE e al modo attraverso il quale raccontarla. Mi piace osservare il mondo per capirlo ed interpretarlo al meglio.

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