sabato , 24 febbraio 2018
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L’università europea e le sfide della globalizzazione

Mobilità del personale, internazionalizzazione e miglioramento dei programmi di studio e di apprendimento digitale, creazione di partnerships: questi alcuni degli obiettivi che la Commissione europea propone nella nuova strategia “Istruzione superiore europea nel mondo”, contenente gli orientamenti politici volti a garantire che i laureati europei acquisiscano competenze internazionali e che l’Europa continui ad attrarre studenti internazionali provenienti da ogni parte del mondo.

La globalizzazione e lo sviluppo tecnologico stanno cambiando radicalmente il panorama dell’istruzione superiore. Nei prossimi 20 anni il numero di studenti universitari passerà dagli attuali 100 milioni a ben oltre 400 milioni, con Cina, Brasile e India che registrano fin d’ora i tassi di incremento più alti. Attualmente l’Europa attira circa il 45% degli studenti internazionali nel mondo. Tuttavia, sono soltanto tre gli Stati membri capaci di conquistare due terzi degli studenti non-UE: Regno Unito, Francia e Germania. «Benché numerose università europee abbiano instaurato solidi legami all’interno dell’UE, a molte di esse manca una chiara strategia per rafforzare i vincoli con i partner extraeuropei, situazione che necessita un cambiamento urgente», afferma il Commissario UE alla Cultura, Androulla Vassiliou.

L’Europa deve far fronte ai concorrenti (soprattutto asiatici) che stanno rapidamente aumentando gli investimenti a favore dell’istruzione. In futuro, non solo sarà necessario rivedere il modo in cui le 4.000 università europee operano a livello internazionale, ma anche migliorare ed innovare i piani di studio e la formazione degli studenti europei nei loro paesi di origine. Di tali riforme saranno responsabili direttamente gli Stati membri e i loro istituti di istruzione superiore. Tuttavia, l’UE garantirà un forte sostegno politico e sostanziali incentivi finanziari per l’attuazione pratica delle varie strategie di internazionalizzazione. Erasmus+, il nuovo programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, stanzierà un importo annuale di oltre 400 milioni di euro a favore degli scambi internazionali di studenti e della cooperazione tra le università europee e i loro partner in tutto il mondo, consolidando l’opportunità per gli studenti provenienti da paesi extraeuropei di realizzare parte del percorso universitario presso un’università europea, o viceversa. La Commissione UE propone inoltre di sostenere il riconoscimento delle competenze acquisite all’estero da studenti, ricercatori e personale; di agevolare l’apprendimento di lingue straniere (in particolare l’inglese) e massimizzare i benefici della diversità linguistica europea; di espandere l’uso delle tecnologie di informazione e comunicazione al fine di favorire l’accesso a programmi di apprendimento online.

Il dialogo con gli stakeholders non si ferma qui e continuerà per garantire lo sviluppo e il follow-up delle azioni proposte nella strategia, coinvolgendo à anche le altre due istituzioni europee, Parlamento e Consiglio.

 In foto, il Commissario Androulla Vassiliou durante la conferenza stampa. (© Commissione Europea)

L' Autore - Ylenia Maitino

Laureata in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli di Roma, ho ottenuto un diploma post-laurea in Economia presso la London Metropolitan University di Londra. Ho vissuto a Dublino, Londra e Bruxelles, dove dal 2005 seguo le politiche comunitarie riguardanti l’agricoltura e la sicurezza alimentare e, per passione personale, le tematiche riguardanti le industrie creative e il settore culturale. Ho pubblicato un libro di poesie in italiano e sono coautrice di una raccolta di novelle in inglese, recentemente pubblicata a Bruxelles. Da qualche mese curo un blog di arte e cultura.

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