mercoledì , 15 agosto 2018
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Migliorare la qualità dell’istruzione superiore: il gruppo di alto livello UE indica la via

La qualità dell’insegnamento nella nostra istruzione superiore e nei sistemi di formazione è essenziale per assicurare che gli studenti siano dotati della giusta miscela di competenze necessarie per il loro futuro sviluppo personale e professionale.

Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, introduce così la pubblicazione della prima relazione del Gruppo di Alto Livello per la modernizzazione dell’istruzione superiore.

Il Gruppo, presieduto dall’ex presidente irlandese Mary McAleese, è nato allo scopo di avviare un dibattito europeo sulla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento e identificare le modalità migliori per raggiungere l’eccellenza nell’istruzione superiore. A partire dallo scorso settembre, ha condotto ampie consultazioni con gli stakeholders su come implementare i modelli di insegnamento esistenti e renderli più stimolanti e rispondenti alle necessità che la mobilità internazionale e l’era digitale impongono all’Europa odierna.

Le istituzioni d’istruzione superiore, si legge nella lista delle sedici raccomandazioni contenute nella relazione, dovrebbero introdurre e promuovere approcci intra, trans e interdisciplinari all’insegnamento, all’apprendimento e alla valutazione, aiutando gli studenti a sviluppare ampi orizzonti cognitivi e mentalità imprenditoriali e innovative. Altre raccomandazioni includono il richiamo alle autorità pubbliche a sostenere finanziariamente gli sforzi finalizzati a migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, la richiesta di una formazione obbligatoria certificata per i professori e il personale docente dell’istruzione superiore, un maggior coinvolgimento degli studenti nell’implementazione dei modelli di insegnamento, e la creazione di un’Accademia europea dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Cosa si intende per “buon” insegnamento? Le consultazioni con gli stakeholders hanno sottolineato la difficoltà ad identificare un metodo di insegnamento unico applicabile indistintamente in tutti gli Stati membri, in quanto ogni Paese europeo gestisce e percepisce a modo proprio la questione. La relazione suggerisce che insegnare “bene” é una qualità, spesso sottovalutata o data per scontata, nonché un processo condiviso tra docenti e studenti. Ecco perché è fondamentale creare una migliore sinergia tra le due parti e coinvolgere maggiormente gli studenti nel processo di apprendimento. Come? Stimolandone l’approccio critico, e mettendoli a confronto con problematiche concrete e situazioni reali, in cui sono chiamati a mettere continuamente in discussione modelli e idee pre-esistenti. Da non dimenticare la componente internazionale. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato, pertanto gli studenti dovrebbero essere in grado di sviluppare una conoscenza che non si limiti ai confini nazionali, ma che comprenda una valutazione ed un approfondimento a dimensione globale.

Il Gruppo di Alto Livello continuerà i lavori fino al prossimo giugno 2014, concentrandosi sull’apprendimento nell’era digitale e su come massimizzare l’impatto dei nuovi metodi di erogazione di istruzione superiore di qualità, come ad esempio i corsi online, a cui si può accedere da tutto il mondo, direttamente da casa propria.

In foto, il Commissario Vassiliou (a sinistra) e Mary McAleese, presidente del Gruppo di Alto Livello. (Foto: Commissione Europea)

L' Autore - Ylenia Maitino

Laureata in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli di Roma, ho ottenuto un diploma post-laurea in Economia presso la London Metropolitan University di Londra. Ho vissuto a Dublino, Londra e Bruxelles, dove dal 2005 seguo le politiche comunitarie riguardanti l’agricoltura e la sicurezza alimentare e, per passione personale, le tematiche riguardanti le industrie creative e il settore culturale. Ho pubblicato un libro di poesie in italiano e sono coautrice di una raccolta di novelle in inglese, recentemente pubblicata a Bruxelles. Da qualche mese curo un blog di arte e cultura.

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