lunedì , 19 febbraio 2018
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Mimica alla Commissione IMCO: maggiore trasparenza per i consumatori

Dopo l’audizione di maggio nei panni di candidato Commissario, lunedì scorso Neven Mimica è tornato a parlare alla Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) del Parlamento Europeo, stavolta nelle vesti di vero e proprio Commissario responsabile per la protezione dei consumatori.

Mimica ha avuto così modo di delineare quali siano le priorità del suo seppur breve mandato, che in generale si possono riassumere nel concetto chiave di maggiore trasparenza, così difficile da trasporre nelle legislazioni e ancor più nella pratica. Da un lato, Mimica vorrebbe che si concludesse l’iter legislativo dei tre pacchetti pendenti ora al Parlamento Europeo riguardanti le strumentazioni mediche, la sicurezza dei prodotti generali e i conti correnti. Già se riuscisse a portare a compimento questi tre obiettivi, il Commissario potrebbe dirsi soddisfatto dato il peso dei tre provvedimenti.

Per quanto riguarda i prodotti medici due sono le proposte di regolamento in corso di approvazione, che mirano ad emendare le direttive già in vigore tanto sulle strumentazioni mediche in vitro quanto su quelle generiche ed il PE sarà chiamato ad esaminarle proprio nella prossima Plenaria del 22 ottobre.

Il pacchetto sulla sicurezza dei prodotti vede, invece, in discussione il problematico concetto di “Made in”: inutile infatti ribadire quanto giovi a coloro che fanno produrre le loro merci sempre più ad Est poter presentare al proprio consumatore il loro prodotto come “made in EU”, solo perché qui vi è stata una porzione infinitesimale processo produttivo. O ancora, per quanto riguarda i conti correnti, con la proposta di direttiva presentata da Barnier e Borg lo scorso maggio si vorrebbe dare la possibilità ai consumatori di capire chiaramente le tariffe, nonché favorire il passaggio da un servizio all’altro e offrire, se possibile, un servizio base con spese parzialmente o totalmente azzerate: il Commissario ha infatti ricordato come in Europa ci siano ancora 58 milioni di consumatori privi di conto corrente.

Dall’altro lato, secondo il Commissario croato, è di cruciale importanza arrivare ad un’applicazione efficace delle leggi adottate. In tal senso, le priorità ravvisate sono tre. Innanzitutto vi è il contenzioso online, ovvero la Direttiva ADR (Alternative Dispute Resolution) per i consumatori e il Regolamento ODR (Online Dispute Resolution) per i consumatori. Adottati il 18 giugno 2013 i due provvedimenti dovrebbero portare alla creazione entro il 2016 di un sistema di contenzioso efficace, veloce, semplice ed economico tra consumatori e venditori senza la necessità di adire una corte. Anche qui i punti oscuri non mancano, come evidenziato dagli europarlamentari intervenuti nel dibattito, ad esempio riguardo alla traduzione nelle 24 lingue dell’Unione Europea della piattaforma ODR.

In secondo luogo, vi è la Raccomandazione della Commissione dell’11 giugno 2013 relativa a principi comuni per i meccanismi di ricorso collettivo di natura inibitoria e risarcitoria negli Stati membri che riguardano violazioni di diritti conferiti dalle norme dell’Unione, o più semplicemente per i comuni mortali, Raccomandazione sui ricorsi collettivi. Questa aveva già suscitato scontenti sia da una parte, i consumatori, che dall’altra, gli Stati. I primi non avevano ben accolto il fatto che la Commissione avesse avanzato solamente una raccomandazione con principi comuni non vincolanti. I secondi erano corsi ai ripari temendo che si potesse venire a creare una situazione analoga alla class action americana. In terzo luogo vi è il Regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori, ormai risalente al 2004, per il quale il Commissario ha intenzione di lanciare una consultazione pubblica.

Nonostante il suo mandato sarà breve, Mimica ha in previsione anche delle novità, in particolare una collaborazione con i commissari Gunther Oettinger, per una migliore trasparenza dei costi dell’energia, e con Algirdas Semeta, nell’ambito del settore fiscale. L’audizione è stata, infatti, anche un’occasione per ribadire la trasversalità della politica di protezione dei consumatori e quindi per sottolineare il clima collaborativo che si è venuto a creare tra lui e gli altri commissari.

In foto, il Commissario per la protezione dei consumatori Neven Mimica (@ European Union – EP 2013)

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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