martedì , 14 agosto 2018
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Photo © European Parliament, 2013, www.flickr.com

Mimica: “l’obiettivo è rafforzare la cooperazione”

La nuova Commissione Europea di Jean-Claude Juncker diventerà ufficialmente operativa il 1 novembre. Il 22 ottobre il Parlamento Europeo ha approvato le nomine dei Commissari con 423 voti favorevoli, 209 contrari e 67 astensioni. Fra i 28, Neven Mimica ha ottenuto la nomina come nuovo Commissario per lo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale.

Croato classe 1953, dal pedigree internazionale, in grado di parlare correttamente inglese, francese e tedesco, Mimica è un volto già conosciuto nelle sfere dell’Unione Europea. Nella Commissione Barroso II si è occupato della tutela dei consumatori. Nel corso del suo impegno politico ha sempre operato in ambiti europei e internazionali. Si è occupato di consulenza economica con le ambasciate di Ankara e de Il Cairo ed ha svolto l’attività di assistente del Ministro dell’Economia per le relazioni internazionali.

Fra il 1997 e il 2000 è stato capo della negoziazione per l’ingresso della Croazia nell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Fra il 2001 e il 2003 è stato Ministro dell’Integrazione Europea e nel 2008 è stato nominato capo del comitato di integrazione europea. A livello accademico ha pubblicato diverse opere sull’integrazione europea, l’economia internazionale, le relazioni e la cooperazione fra la Croazia e gli altri Stati europei. La carriera politica di Mimica non è sempre stata esente da critiche. In particolare, in patria è stato più volte accusato di aver cambiato bandiera passando da una iscrizione, in gioventù, alla Lega dei Comunisti di Croazia al Partito Socialdemocratico.

Come Commissario per la Politica dei Consumatori si è prodigato per rendere sicuri gli acquisti di beni. In un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, la tutela dei consumatori rappresenta un passaggio fondamentale per un corretto funzionamento del mercato. In particolare Mimica ha contribuito all’elaborazione della Direttiva UE in materia di tutela dei consumatori, che prevede maggiori informazioni sugli acquisti di beni e la possibilità di recedere dagli acquisti online.

Dal 1 novembre si occuperà di sviluppo e di cooperazione internazionale. Di questi due temi si sono occupati precedentemente altri due Commissari: Andris Piebalgs per lo sviluppo e Kristalina Georgieva per la cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposte alle crisi. L’azione di Piebalgs è stata soprattutto orientata al supporto di alcune aree del globo depresse. Importanti misure sono state adottate in Nepal, oltre che in Togo e Zambia, con la firma del NIP che prevede lo stanziamento di 869 milioni di euro fra il 2014 e 2020.

Altre misure importanti sono la firma dell’accordo con l’Etiopia per contrastare il cambiamento climatico e i 10 milioni di euro per aiutare i migranti vittime di traffici internazionali. L’UE ha approvato inoltre aiuti da circa 80 milioni di euro nei confronti delle persone colpite dal tifone Hayan del 2013 nelle Filippine. Per aiutare il Perù a combattere le droghe sono stati erogati 60 milioni di euro, mentre per l’Ecuador 67 milioni per ridurre la povertà. La Georgieva, durante il suo incarico, si è occupata di supportare organizzazioni umanitarie come l’Unicef. Frequenti sono state le sue visite ai campi di rifugiati in Siria. Ha difeso più volte l’importanza e la centralità delle figure degli operatori umanitari nel risolvere le crisi.

Mimica ha già fatto sapere che l’Unione Europea deve rafforzare la cooperazione. “Solo con una forte sinergia fra i vari Commissari e gli Stati potremmo avere successi rapidi e tangibili”, ha ammesso il croato. La partnership fra UE e altri Paesi del mondo, in particolare con quelli dell’Africa, andrà rafforzata, secondo Mimica. Il neo Commissario ritiene importante la strategia sul clima e sull’energia per rilanciare lo sviluppo europeo. L’ex Ministro considera poi necessario potenziare la cooperazione fra i vari Stati per fronteggiare minacce sempre più transnazionali come l’Ebola o l’Isis. Sarà importante ripensare anche un nuovo modello di sviluppo vista l’inefficienza dell’attuale. L’Unione Europea, considerata la sua forza globale rappresentata da 500 milioni di cittadini, dovrà contribuire a mediare fra i conflitti e contribuire a far sviluppare le aree più povere e disagiate.

L' Autore - Luca Rosati

Laureato triennale in Scienze Politiche- indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionato di tutto ciò che concerne la politica e la storia. Attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del governo, sono felice di portare il mio contribuito per questa rivista.

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