venerdì , 24 novembre 2017
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Babiš
Babiš con Kurz, che ha recentemente vinto le elezioni in Austria © Österreichisches Außenministerium. www.flickr.com, 2015

Andrej Babiš, l’euroscetticismo vince in Repubblica Ceca

Andrej Babiš, leader del movimento ANO 2011 (Akce Nespokojených Občanů, Azione per i cittadini insoddisfatti), ha conquistato le elezioni parlamentari ceche, assicurandosi il 29,6% dei voti. Il centro-destra, rappresentato dal Partito Democratico Civico (Občanská Demokratická Strana, ODS) ha ottenuto soltanto l’11,3%, mentre la terza forza politica si è dimostrata il partito pirata ceco, Česká pirátská strana, che ha ricevuto il 10,8% dei voti.

Il partito socialista (Česká strana sociálnědemokratická, ČSSD), alla guida del Paese col precedente governo, ha ottenuto soltanto il 7% dei voti, il peggior risultato della sua storia. Un risultato importante è stato invece ottenuto dal partito nazionalista e xenofobo Svoboda a přímádemokracie (SPD, Libertà e democrazia diretta), guidato dal ceco-giapponese Okamura, che ha ottenuto ben il 10,6% dei voti.

Chi è Andrej Babiš

Andrej Babiš, miliardario e proprietario del colosso Agrofert, dopo aver fondato il partito ANO, ha conquistato nel 2013 alla prima elezione utile il 18,7%, diventando la seconda forza del Paese. Questo risultato lo ha fatto diventare subito protagonista della politica ceca, assicurandogli il ruolo di Ministro delle Finanze. Babiš si è presentato all’elettorato ceco come colui in grado di ripulire il panorama politico del Paese, che nel periodo della nascita di ANO 2011 stava vivendo un forte scandalo di corruzione. Un altro dei punti chiave del suo programma è stata la riduzione della disoccupazione, arrivando a sostenere di voler condurre la Repubblica Ceca come se fosse una sua azienda.

Il leader di ANO 2011 ha superato indenne gli scandali che lo hanno toccato più da vicino, che non hanno intaccato la fiducia che gli elettori avevano riposto in lui, consegnandogli a questa elezione la guida del Paese. La sua azienda, infatti, è sotto indagine dall’Ufficio europeo per la Lotta Antifrode (OLAF).

Ancor più grave, per la trasparenza delle istituzioni, è la cosiddetta Lex Babiš, un provvedimento legislativo adottato dal Presidente Zeman che ha permesso a Babiš di mantenere il controllo del suo colosso Agrofert. La sua azienda era infatti stata la causa della crisi politica che aveva portato alle dimissioni il precedente Primo Ministro socialista Sobotka, alleato dello stesso Babiš. La causa scatenante è stato l’acquisto di bond della Agrofert: le indagini per valutare l’operazione finanziaria dovevano essere portate avanti dallo stesso Ministero delle Finanze di cui Babiš era a capo. Un forte conflitto di interessi, risolto dalla Lex Babiš, che è passato inosservato all’opinione pubblica.

Euroscetticismo in crescita

I problemi di politica interna, tuttavia, sono ben mascherati dalla classe politica ceca con roboanti dichiarazioni di politica estera. Un sentimento comune, trasversale, volto all’euroscetticismo è quello che si respira in Repubblica Ceca, che si è vista notificare una procedura d’infrazione da Bruxelles per non aver applicato il piano per la ricollocazione di rifugiati tra i vari Paesi europei. Lo stesso Presidente Zeman è stato definito come “il cavallo di Troia russo in Repubblica Ceca”, alimentando l’ombra euroscettica e l’ingerenza filorussa sul Paese. Nel frattempo, il miliardario Babiš è alla guida del Paese. Gli scandali non toccano il Trump boemo, in una tornata elettorale che, se non fosse importante nella sua essenza di esempio di democrazia, avrebbe causato ilarità.

L' Autore - Edoardo Corradi

Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e attualmente studente al corso magistrale in Scienze Internazionali e della Cooperazione a Genova, mi occupo da anni di Balcani, Europa centrale e orientale. Ho vissuto un anno a Wrocław, Polonia, e ho collaborato con numerose rivistetra le quali East Journal. Ho all'attivo anche pubblicazioni su riviste scientifiche tra cui la Balkan Social Science Review e Political Studies Review.

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