venerdì , 23 febbraio 2018
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Commissione: ecco la squadra di Juncker

Jean Claude Juncker ha presentato la propria squadra, che comporrà la Commissione Europea per i prossimi 5 anni. La nuova Commissione è stata ultimata con l’assegnazione dei portafogli ai vari Commissari. Juncker pare aver preso le ultime decisioni solo nelle ultime ore e ha lottato per formare una Commissione spiccatamente politica, rispettosa del tema di genere (9 le donne in squadra) e rivoluzionaria nella sua struttura.

Partendo dall’ultimo punto, la novità organizzativa più significativa è la creazione della figura dei sette Vice Presidenti della Commissione: uno, Federica Mogherini, sarà anche Alto Rappresentante per la politica estera.  I Vice Presidenti saranno posti alla guida di specifici project teams, per coordinare l’azione dei Commissari su tematiche di particolare rilevanza, identificabili nelle priorità elencate da Juncker: generare nuovi posti di lavoro, aumentare gli investimenti, facilitare il credito bancario all’economia reale, creare un mercato digitale, forgiare una politica estera credibile e garantire la sicurezza energetica dell’Europa.

Il Primo Vice Presidente sarà Frans Timmermans, socialista, che diventerà il braccio destro di Juncker. All’ex Ministro degli Esteri dei Paesi Bassi è stata assegnata l’agenda per il Miglioramento della Normativa: suo compito sarà quello di garantire che ogni proposta della Commissione sia davvero necessaria e che le stesse funzioni non possano essere svolte in modo più efficace dagli Stati membri. Timmermans sarà un vero e proprio guardiano sull’azione della Commissione.

Altra novità importante è la scelta di Alenka Bratušek, esponente dell’ALDE ed ex Primo Ministro della Slovenia, come Vice Presidente per l’Unione Energetica. Trova così un’applicazione concreta l’idea di un’integrazione maggiore in ambito energetico, un’esigenza che ha manifestato tutta la sua urgenza dopo lo scoppio della crisi con la Russia.

Una delle decisioni più attese riguardava le cariche economiche. Pierre Moscovici, socialista e Ministro delle Finanze nel governo francese di Valls e Hollande, ottiene la nomina a Commissario per gli Affari Economici e Finanziari, ma anche le deleghe a Tassazione e Unione Doganale. La scelta del politico francese a questa delicata carica viene in qualche modo bilanciata dall’assegnazione all’ex Primo Ministro finlandese Jyrki Katainen della poltrona di Vice Presidente con portafoglio su Lavoro, Crescita, Investimenti e Competitività. Sarebbe avventato giudicare questa come una mera spartizione fra falchi e colombe in materia di politica economica: lo stesso Juncker ha tenuto a sottolineare che i candidati sono stati scelti per la loro levatura politica e professionale, non per l’appartenenza nazionale.

I restanti Vice Presidenti sono Kristalina Georgieva, già membro della Commissione Barroso, al Budget e Risorse Umane, Valdis Dombrovskis, lettone, VP per Euro e Dialogo Sociale, e Andrus Ansip, ex Primo Ministro estone, per il Mercato Unico Digitale.

Juncker, presentando questa nuova struttura, ha tenuto a precisare che questa non costituisce una divisione fra Commissari di prima e seconda classe, ma semplicemente una mossa per aumentare il coordinamento interno alla Commissione ed evitare che essa sia divisa in tanti canali verticali, che non comunicano fra loro e si concentrano sulle proprie priorità, a discapito delle altre.

Anche altre scelte di Juncker sono animate dalla volontà di rendere più lineare e coeso il lavoro della Commissione. Così, la polacca Elžbieta Bieńkowska diventa Commissario al Mercato Interno, Industria, Imprenditorialità e PMI, unendo quindi ambiti fondamentali per rilanciare l’economia europea che prima erano divisi fra più Commissari. Allo stesso modo, Miguel Arias Cañete, ex parlamentare europeo spagnolo del PPE, diventa Commissario al Clima e alla Politica Energetica.

È stata infine accolta la richiesta di alcuni Paesi come l’Italia di dedicare un Commissario al tema migratorio: sarà il greco Dimitris Avramopoulos, rappresentante del PPE ed ex Ministro della Difesa, chiamato a gestire Migrazione e Affari Interni. L’ex titolare degli Affari Interni, la svedese Cecilia Malmström, ottiene invece il Commercio, mentre il britannico e conservatore Jonathan Hill la delega ai Servizi Finanziari. Fra le altre nomine di rilievo, l’ex Commissario Gunther Oettinger passa all’Economia Digitale.

Ora toccherà al Parlamento Europeo, in ottobre, esprimersi sulla squadra di Juncker, che poi potrà entrare definitivamente in carica.

Photo: European Commission, 2014.

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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