giovedì , 22 febbraio 2018
18comix

Consiglio Affari Generali (CAG): “Eppur si muove”

Primo giorno da Presidente ieri per Sandro Gozi, Sottosegretario italiano agli Affari Europei, che ha presieduto il primo Consiglio Affari Generali (CAG) del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio UE.  Come consuetudine, l’Italia ha presentato il suo programma di lavoro per i sei mesi di presidenza, confermando di volere dare seguito alle numerose dichiarazioni fatte a seguito delle elezioni e dei Consigli Europei in merito alle riforme da perseguire per riprendere non solo a crescere economicamente, ma anche a ricreare fiducia nei cittadini europei. Tanti gli argomenti trattati e da trattare nel grande calderone del Consiglio Affari Generali, che riunisce i Ministri degli Affari Europei dei 28.

Crescita ed occupazione. L’Italia intende rivolgersi all’economia reale e promuovere la rinascita industriale europea, concentrandosi in particolare sulle PMI. Da migliorare la strategia Europa 2020, in seguito anche alla revisione prevista il prossimo marzo. Ambiente, energia, infrastrutture e digitale come priorità quindi, ma anche sviluppo sostenibile usando, ça va sans dire, Expo 2015 come volano. L’intenzione di concentrarsi sull’economia reale è stato annunciato tante volte, chissà che questa non possa essere quella buona.

Diritti fondamentali. La pietra angolare dell’Unione da cui ripartire anche per ricostruire la fiducia dei cittadini. Uno specifico Consiglio verrà loro dedicato ad ottobre.

Allargamento. Definito il più grande successo dell’Unione Europea e uno strumento fondamentale per garantire la pace e la sicurezza. La Presidenza lavorerà in particolare per portare avanti il processo di adesione dei Balcani occidentali e per rivitalizzare quello della Turchia.

Immigrazione e asilo. Come confermato da Gozi, l’immigrazione non è un evento straordinario, ma un dato strutturale dell’Unione Europea e come tale va affrontata. Ciò con il plauso di tutti i Paesi del Mediterraneo.

Strategie macro regionali. Ci sarà impegno per la strategia e per il piano di azione della regione adriatico-ionica, vista l’importanza rivestita dai Balcani, ma anche della strategia per la regione Alpina.

Politica di coesione. La Presidenza lavorerà per il contributo della politica regionale ad Europa 2020. Una discussione su tale politica ed in particolare sul Sesto Report della Commissione sulla Politica di Coesione verrà tenuta il 19 novembre.

Revisione del metodo di lavoro del Consiglio. Conscia della responsabilità di arrivare all’inizio di una nuova legislatura, con l’insediamento di nuovi Parlamentari e nuovi Commissari, la Presidenza Italiana vuole dare una nuova rotta al metodo di lavoro delle istituzioni, ed in particolare del Consiglio. Il “new start” dell’Unione Europea partirà anche da questo. Come emerso dalla Presidenza greca, infatti, c’è necessità di rafforzare la legittimità dell’Unione Europea.

Da varie delegazioni è arrivato l’invito ad approfondire ulteriormente il funzionamento dell’Unione Europea su vari aspetti, in primis il funzionamento del Consiglio Affari Generali. Il sistema su cui si regge l’Unione Europea è davvero ottimale per raggiungere gli obiettivi posti con le diverse agende strategiche? Oppure, ancora, è adeguato alla luce dei cambiamenti avvenuti? Qual è lo stato di attuazione del Trattato di Lisbona?

La Presidenza Italiana intende stimolare un dibattito attorno a questo genere di domande, che verranno preparate da un gruppo di lavoro ad hoc, gli “amici della presidenza” per presentare infine un rapporto al Consiglio Affari Generali di dicembre. Un programma ambizioso accolto con piacere dagli Stati Membri. In particolare, la proposta di un gruppo che abbia il compito di rivedere il funzionamento delle istituzioni ha avuto riscontri molto positivi da parte del Regno Unito, per una volta. Meno entusiasta invece la Germania.

All’interno del Consiglio, inoltre, confermato l‘ingresso della Lituania nell’Eurozona a partire dal 1° gennaio 2015. In un momento in cui l’euroscetticismo sembra avere la meglio, si tratta di un buon segnale. Come ricordato dal Sottosegretario Gozzi in conferenza stampa, in tema Euro sembra valida la celebre espressione di Galielo Galilei, “eppur si muove”. Un’espressione che ben si abbina allo stesso Consiglio Affari Generali.

Photo © Consiglio dell’Unione Europea

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

Check Also

parlamento

Parlamento Ue, il nuovo assetto post Brexit

di Erica Gatti Nella seduta plenaria del 7 febbraio il Parlamento Europeo si è riunito a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *