venerdì , 18 agosto 2017
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Francia al voto: i quattro sfidanti a confronto

A pochi giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, i risultati dei sondaggi rivelano un panorama molto frammentato. Due aspetti paiono certi: si tratta dell’elezione presidenziale dagli esiti più imprevedibili che la Francia abbia mai conosciuto e i candidati realmente in lizza rimangono 4 su 11.

Macron, lo studente modello

Emmanuel Macron, 39 anni, figlio di medici di Amiens, ha un passato da studente modello: vincitore del premio nazionale d’eccellenza dei liceali e del terzo posto al concorso per pianoforte del conservatorio di Amiens. Dopo la laurea a Sciences Po Paris, inizia la ricerca universitaria sul pensiero di Machiavelli e sul tema dell’interesse generale nella filosofia hegeliana. Si diploma poi anche presso l’ENA, scuola d’eccellenza in amministrazione pubblica. Inizia la propria carriera presso l’Ispection des Finances (2004-2008), che lascia per la banca Rothschild, dove diviene managing partner già nel 2010. Nel 2012 accetta la proposta di François Hollande e assume il ruolo di vice segretario generale all’Eliseo. Ministro dell’Economia nel 2° governo Valls (2014), si dimette nell’agosto 2016 e annuncia nel novembre la propria candidatura alle presidenziali. La sua vita privata è sovente oggetto di scherno a causa del matrimonio con Brigitte Trogneux, conosciuta come professoressa nel liceo da lui frequentato, di 25 anni più anziana e con 3 figli (e 6 nipoti) del precedente matrimonio.

Marine, la candidata dei “dimenticati”

Marine Le Pen, 48 anni, è nata Neuilly-sur-Seine, comune benestante nell’hinterland parigino di cui Sarkozy è stato deputato e consigliere generale. Figlia del fondatore, nonché storico presidente, del Front national (FN), si laurea in legge nel 1986 alla Parigi II Panthéon-Assas. Incomincia la carriera universitaria grazie ai brillanti risultati universitari e diviene avvocato. Dal 1998 al 2016 è consigliere regionale del Nord-Pas-De-Calais, con una parentesi con lo stesso ruolo presso l’Île-de-France (2004-2010) e una come consigliere municipale a Hénin-Beaumont (2008-2011). Dal 2004 è deputata al PE e dal 2011 presidente del FN. Le Pen ha all’attivo due divorzi e una relazione con il vice-presidente del FN, Louis Aliot. Il passaggio dal Nord-Pas-De-Calais all’Île-de-France è avvenuto perché Le Pen, dopo aver avuto 3 figli in 10 mesi e mezzo, richiese al partito di tornare al proprio domicilio per potersene occupare. La candidata è al centro di un’indagine perché 2 suoi collaboratori avrebbero percepito lo stipendio dal PE, pur lavorando esclusivamente per e sul territorio francese.

Fillon, la speranza gaullista

François Fillon, 63 anni, è figlio di un notaio e di una professoressa universitaria di storia. Ha frequentato le scuole gesuite (come Macron), ricevendo una rigorosa educazione cattolica e scoutistica. Studente indisciplinato, sogna di divenire reporter girando il mondo. Conseguita la laurea in diritto pubblico presso la Paris-Descartes (1977), diviene assistente parlamentare di Joël Le Theule (più volte deputato e ministro gaullista, dal 1958), del quale i genitori di Fillon erano amici. È eletto deputato nel 1981 del Rassemblement pour la République (RPR) e Ministro all’Istruzione nel 1993. Primo Ministro (2007) della presidenza Sarkozy, il 27 novembre 2016 vince le primarie del centro destra divenendo candidato alle presidenziali. La moglie Penolope (con cui ha avuto 5 figli) è al centro di un’indagine: parrebbe non aver svolto le mansioni per cui è stata pagata in qualità di assistente parlamentare del marito.

Melenchon, la voce dell’estrema sinistra

Jean-Luc Mélenchon, 65 anni, nato e cresciuto a Tangeri, figlio di un’istitutrice e del fondatore della radio locale, dopo il divorzio dei genitori segue la madre in Francia. Si laurea in filosofia (Besançon, 1972) e ottiene l’abilitazione all’insegnamento di lettere, che svolge lasciando spazio alla passione del giornalismo e alla militanza nel Partito socialista (PS). Nel 1981 è nominato, da Mitterand, primo segretario del PS nel dipartimento dell’Essonne, che diverrà il suo feudo elettorale. Nel 2000 è Ministro delegato all’Istruzione professionale e nel 2009 parlamentare europeo, ma dal 2008 ha lasciato il PS tra le polemiche e ha fondato il Parti de Gauche (di cui fa parte il Front de Gauche). Tuttavia, nel 2015 annuncia che correrà per le presidenziali fondando un nuovo partito, La France Insoumise. Sposato e con una figlia, risulta il candidato meno propenso a parlare della vita privata, insieme a Marine Le Pen.

La rivista politica Marianne, nel palmarès della campagna elettorale, ha assegnato a Macron il premio come candidato più “diabolique”, a Fillon quello di più “amnésique” (secondo  posto a Le Pen)  e “menteur”.

L' Autore - Tullia Penna

Dottoranda in Bioetica (Visiting à Sciences Po Paris; Giurisprudenza UniTo; presso la stessa: Laura Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e Certificato di Alta Qualificazione della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi - SSST). Ex tutor e rappresentante degli studenti della SSST. Mi occupo di principalmente di questioni relative all’inizio e gravidanza surrogata. Appassionata di tematiche trasversali, mi interesso di diritti civili ed evoluzione delle istituzioni democratiche. Nel tempo libero sviluppo le mie abilità di fotografa e viaggiatrice.

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One comment

  1. Non solo la moglie ma lo stesso Fillon è indagato per la questione del presunto falso impiego alla moglie e ai figli.

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