martedì , 20 febbraio 2018
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Hollande in Messico, tra accordi commerciali e scandali

Quanto le decisioni di François Hollande in politica e nella vita privata abbiano danneggiato il Partito Socialista francese si è reso palese alla scorsa chiamata elettorale. Quanto danneggeranno i suoi partiti fratelli nell’Unione Europea alle elezioni di maggio è ancora presto per dirlo. Tuttavia, rimane certo che il Presidente francese ormai andrebbe tenuto in una teca, perché dove va si crea una polemica. Anche nella sua ultima visita in Messico è stato così.

La visita di Hollande era attesa da tempo come segno di una confermata distensione nei rapporti tra i due Paesi. Le relazioni tra Messico e Francia, infatti, vengono da un trascorso piuttosto turbolento a seguito del caso di Florence Cassez. La giovane francese nel 2005 era stata arrestata e condannata a sessant’anni di carcere in Messico con l’accusa di far parte di un organizzazione criminale (Los Zodiacos), fatto negato dalla stessa Cassez, ma anche da una serie di evidenze e testimonianze. Nonostante i ricorsi al Consiglio d’Europa e le pressioni del governo di Nikolas Sarkozy, solo nel 2013, dopo la vittoria in appello presso la Corte suprema del Messico, Cassez era stata rilasciata e rimpatriata. Un fatto che aveva lasciato scontenta tanto la Francia, che da anni reclamava questa decisione, quanto i messicani, i quali dubitano ancora oggi dell’innocenza della Cassez.

Ma questa ormai è acqua passata e con la visita dello scorso luglio del Ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, si è aperta la possibilità di ristabilire solide relazioni, in particolare commerciali, tra i due Paesi. La visita di Hollande ha infatti dato il via ad una serie di accordi di natura economica estremamente importanti per la Francia, che cerca così di ristabilire i rapporti con un’economia sempre più in crescita come quella messicana (seconda in America Latina), dalla quale la Francia non potrebbe che ricavare linfa vitale.

Ecco perché al seguito del Presidente vi erano anche rappresentanze di numerose imprese, tra cui Safran e Airbus hélicoptère. È stato in particolare nel settore dell’aeronautica che si sono conclusi gli accordi più importanti: le già citate Airbus hélicoptère e Safran, ad esempio, erano in Messico per firmare un accordo, rispettivamente, con l’esercito messicano per la fornitura di elicotteri e con lo Stato del Chihuahua per la costruzione di un impianto di droni.

Anche altri settori troveranno in Messico terreno fertile per il loro business: nel campo dell’energia è in corso una trattativa con il ministero messicano per l’energia per un contratto per l’estrazione del gas di scisto nel nord del Paese. Nel campo dei trasporti invece sono in corso negoziazioni per l’appalto per la costruzione di una linea ferroviaria.

Non solo diplomazia economica quella portata avanti dalla Repubblica francese, ma anche diplomazia culturale (o diplomazia economica travestita da diplomazia culturale, se si preferisce): infatti ad accompagnare Hollande vi era anche la neo nominata Ministro per la Cultura Aurélie Filippetti, assieme ai colleghi Marisol Touraine, Ministro per gli Affari Sociali, e Fabius, il cui portafogli con il passaggio al governo Valls non comprende più solo gli affari esteri, ma anche il commercio estero e il turismo.

Una visita, quella di Hollande, anticipata da grande aspettative non solo per le finalità economiche, ma anche perché cadeva nel 50esimo anniversario della visita del Generale De Gaulle in Messico. Una coincidenza che ha palesato ancora di più l’inadeguatezza di Hollande, il quale è stato riportato al centro delle polemiche a causa di un nuovo possibile motivo di attrito tra Messico e Francia. Stavolta a porlo in una scomoda situazione è stata la sua ex compagna, Valérie Trierweiler, che attraverso Twitter chiedeva alla diplomazia francese di agire a sostegno di Maude Versini, la quale accusa l’ex marito, Artur Montiel, di trattenere i suoi tre figli in Messico dal 2011. Anche in questo caso per ora appelli alle Corti internazionali e al governo francese non hanno portato ad alcuna soluzione.

Sembrerebbe quasi chiaro da che parte schierarsi, se non fosse che l’ex marito della donna altro non è che l’ex governatore dello Stato di México e zio dell’attuale Presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, al quale Hollande stava facendo visita. Che questo caso congeli di nuovo le relazioni franco-messicane? Che Hollande riesca a riscattare la sua immagine, risolvendolo?

(Foto Parti Socialiste – Flickr) 

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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