domenica , 18 febbraio 2018
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La Lituania presenta il programma della presidenza di turno del Consiglio

Lo scorso 1° luglio, oltre all’ingresso della Croazia nell’UE, si è verificato un altro evento importante che riguarda i nuovi membri orientali dell’UE: è iniziata la presidenza di turno del Consiglio della Lituania.

In settimana, alla sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, il Taoiseach (capo di Stato) irlandese Enda Kenny ha presentato i risultati del semestre di presidenza irlandese. Mercoledì mattina, intanto, la Presidente della Repubblica Dalia Grybauskaitė ha presentato il programma della presidenza di turno della Lituania. Stabilità, lavoro e crescita continueranno a essere priorità assolute. Si continuerà a costruire una vera ed efficiente Unione Economica e Monetaria e un’unione bancaria. La Presidente lituana, parlando di crescita, ha anche sottolineato che essa non può avvenire a scapito dell’ambiente: la presidenza lituana avrà infatti il compito di condurre i preparativi per la partecipazione dell’UE alla Conferenza ONU sui cambiamenti climatici.

Un altro punto chiave del programma lituano è il perfezionamento del mercato comune. Per prima cosa, bisogna eliminare le barriere residue per i lavoratori transfrontalieri dopo l’adozione della direttiva “Servizi”. Inoltre, è necessario sviluppare l‘economia digitale e di conseguenza anche la cybersecurity. Sarà inoltre essenziale risolvere il nodo della questione energetica. La mancanza di un mercato europeo dell’energia comporta costi altissimi: paghiamo molto di più per l’energia, ci rimettiamo in termini di competitività e di potere d’acquisto, non abbiamo una politica estera energetica comune e manca una sicurezza energetica. L’obiettivo della presidenza di turno è creare un mercato interno del gas e dell’elettricità entro la fine del 2014. In materia legislativa, dopo l’approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale sarà necessario adottare entro la fine dell’anno altre proposte legislative legate al budget come lo Youth Guarantee Scheme, Horizon 2020 e nuova spesa per le politiche di coesione.

L’ultima parte del discorso ha riguardato la politica estera dell’UE. La Presidente Grybauskaitė si è congratulata con la Croazia per il grande obiettivo raggiunto con l’adesione, sottolineando l’importanza di un’Europa aperta e del processo storico di riunificazione europea. L’attenzione della presidenza di turno sarà concentrata sui negoziati per la creazione di aree di libero scambio con Stati Uniti, Giappone e Paesi mediterranei.

Il punto più importante dell’agenda estera del semestre lituano è il Partenariato Orientale. A novembre, si terrà proprio a Vilnius il vertice del Partnernariato, che si preannuncia come un momento cruciale per le relazioni tra UE e molti dei Paesi coinvolti. Obiettivo del summit è la firma dell’Accordo di Associazione con Ucraina, Moldavia, Georgia e Armenia. L’incontro potrebbe rappresentare una svolta anche nelle relazioni con l’Azerbaijan, se lo Stato caucasico dimostrerà di aver rispettato gli standard democratici alle elezioni presidenziali. Il caso ha voluto che a esercitare la presidenza di turno in questo momento delicato dell’evoluzione del Partenariato Orientale fosse proprio la Lituania, che ha importanti legami storici con queste terre e quindi è particolarmente adatta come mediatore tra esse e l’UE. Rimanendo in tema di politica regionale, la presidenza lituana darà particolare rilievo alla Baltic Sea Strategy e in genere alle strategie macroregionali, impegnandosi poi contro il contrabbando e la contraffazione sui confini esterni, fenomeni che causano perdite enormi all’economia europea e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.

La presidenza del Consiglio è dunque un’occasione unica per la Lituania. Da un lato il governo di Vilnius dovrà sostenere ingenti costi e assumersi grandi responsabilità, ma dall’altro avrà l’opportunità di dimostrare la maturità della democrazia lituana e darà grande visibilità a questo poco conosciuto Paese, il che avrà anche effetti positivi per l’economia nazionale. Scopo di questa presidenza è anche far sì che i lituani comprendano meglio l’Europa e che gli altri europei comprendano meglio la Lituania. Un intera parte del portale sulla presidenza lituana è quindi dedicata alla presentazione del Paese e vi si può scaricare gratuitamente un libro in diverse lingue sulla storia della Lituania, ancora non abbastanza conosciuta, soprattutto per il fatto che a differenza degli altri due Paesi baltici con i quali siamo soliti associarla, ha avuto una grande tradizione di statualità.

La Presidenza lituana potrebbe avere quindi effetti positivi sia per il Paese che per l’intera Unione Europea in un momento difficile di calo di fiducia nei cittadini europei. La prassi dimostra come i piccoli Paesi agiscano meglio dei grandi Stati membri, il cui operato è spesso condizionato da interessi molto forti. In passato il Gran Ducato di Lituania è stata una potenza regionale e ha quindi avuto un ruolo di leader nella politica europea: l’auspicio è che svolga questo compito all’altezza anche nell’Europa del XXI secolo.

In foto: la Presidente lituana Dalia Grybauskaitė presenta il programma della presidenza di turno al Parlamento Europeo (Foto: European Parliament)

 

L' Autore - Giuseppe F. Passanante

Ho studiato lingue alla Ca' Foscari (triennale) e relazioni internazionali a Torino (magistrale), per poi ottenere un master alla sede di Varsavia del Collège d'Europe dove ho approfondito temi come la Politica Europea di Vicinato, le relazioni UE-Russia e le politiche di allargamento. Attualmente vivo in Polonia, a Breslavia, e lavoro in una multinazionale. Le aree geografiche di mio interesse sono l'Europa Centrale, i Balcani, la Turchia e lo spazio post-sovietico.

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