domenica , 18 febbraio 2018
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Il Commissario designato per l'Agricoltura, Phil Hogan © European Parliament, 2014

La sfida di Phil Hogan, nuovo Commissario per l’agricoltura

Il 2 ottobre la commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo ha interrogato il Commissario designato al medesimo portafoglio, Phil Hogan. Irlandese, classe 1960, Hogan ha una lunga carriera politica alle spalle. Membro del partito Fine Gael (partito di centro-destra appartenente al Partito Popolare Europeo – PPE), lo stesso del capo di governo irlandese, il Taoiseach Enda Kenny, Hogan ha iniziato la sua carriera politica nella sua città natale Kilkenny fino ad arrivare a rivestire il ruolo di Ministro per l’ambiente, la comunità e il governo locale dal 2011. Che il Primo Ministro irlandese avesse fiducia nelle capacità di Hogan era fuori discussione: sebbene lo avesse sfidato nella leadership del partito, alla sua vittoria Kenny non esitò a designarlo prima come portavoce per il settore delle imprese, il commercio e l’occupazione e poi, appunto, come Ministro.

L’audizione di Hogan, come previsto, non ha presentato difficoltà, anche se alla vigilia non sono mancate alcune ombre. Tra le critiche avanzate vale la pena ricordarne due. Innanzitutto, Hogan viene accusato di aver fatto un uso sconsiderato e soprattutto costoso di consulenti per la riforma del settore idrico, mentre era Ministro dell’ambiente. In secondo luogo, la vicenda che coinvolge la parlamentare europea, sua connazionale, l’onorevole Nessa Childers: quest’ultima alla vigilia dell’audizione, infatti, ha inviato una comunicazione ai membri della commissione AGRI, di cui lei non fa parte, sfiduciando Hogan a causa di una supposta opposizione dell’allora Ministro per l’ambiente all’assegnazione di una casa ad una famiglia itinerante. Hogan non ha ben accolto il comportamento di Childers e da qui è nata una disputa arrivata alle minacce di azioni legali. La vicenda ha anche diviso i parlamentari europei tra chi riteneva opportuno sollevare la questione e chi invece no, non riguardando direttamente la questione agricola.

Nonostante questi piccoli nei, Hogan è riuscito a gestire dignitosamente l’audizione apparendo sé stesso: conscio anche delle critiche per il suo mancato background in agricoltura, non ha esitato ad ammettere la sua scarsa conoscenza di questo argomento o di quel territorio, ma confermando la sua volontà di approfondire le questioni, aiutato anche dal Parlamento stesso. Ed è riuscito così a portare a casa a larga maggioranza l’approvazione da parte della commissione, nonostante l’opposizione di GUE e EFDD.

Le domande si sono principalmente concentrate sulla riforma della PAC, la Politica Agricola Comune: gli europarlamentari, particolarmente scontenti della nuova politica, hanno voluto sondare come il Commissario designato intendesse rivedere la PAC, nonché la fine del sistema di quote per latte e zucchero. Altri argomenti particolarmente cari alla commissione sono stati gli accordi internazionali (con Stati Uniti e Canada) e la risposta all’embargo russo (la provenienza dei fondi per affrontare la crisi). Alcune domande, poi, hanno riguardato il settore della carne bovina, argomento su cui l’Irlanda è particolarmente sensibile: il partito Fianna Fail infatti ha depositato alla Commissione Europea un reclamo ufficiale per il funzionamento del mercato interno per quanto riguarda il commercio di bestiame tra Irlanda, Irlanda del Nord e Gran Bretagna.

Nel suo discorso iniziale Hogan ha sottolineato come, qualora divenisse Commissario, la sua intenzione sarebbe quella di collaborare il più strettamente possibile con i membri del Parlamento Europeo. Tra i suoi obiettivi, in particolare, vi è la volontà di rendere l’agricoltura europea particolarmente competitiva, affinché il settore agricolo possa raccogliere tutti i benefici dall’aumento della domanda alimentare. Più volte nel discorso introduttivo, ma anche nelle sue risposte, il concetto chiave è stato “un’agricoltura orientata al mercato“, che corrisponde alla fine delle quote e alla diversificazione dei mercati.

Hogan sarà il secondo Commissario per l’agricoltura irlandese nella storia dell’UE. Il suo predecessore è stato Ray Mc Sharry nella legislatura 1989-93, il quale è stato fautore e testimone di un’importante riforma della PAC nel 1992 con una transizione ai pagamenti diretti. Un esempio che si spera Hogan sia in grado di emulare, viste le numerose sfide che ha di fronte.

L' Autore - Valentina Ferrara

Vice-direttore - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi in Storia dell'Integrazione Europea dal titolo "Unione Europea e discriminazioni". Ho sempre avuto la passione per il giornalismo, per il mondo della comunicazione e per l'Unione Europea, per questo non ho avuto alcun dubbio a partecipare alla creazione di Europae, la fonte d'informazione che sono sempre andata cercando.

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