domenica , 18 febbraio 2018
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LIVE: Consiglio Europeo tra energia, clima, ebola ed economia. Polemica sul bilancio UE

17.00- Renzi rilascia dichiarazioni concilianti in uscita dal Consiglio e si dissocia da Cameron sui toni di conflitto con l’UE.  “Ora al via discussioni tecniche su legge di stabilità e bilancio UE”,  serve maggiore presenza italiana nelle istituzioni UE e una maggiore consapevolezza in Italia di cosa significa stare in Europa. Conferma però la battaglia contro la “tecnocrazia”, vero nemico dell’integrazione europea. “Partecipando a certe riunioni anche De Gasperi sarebbe diventato euroscettico..”

16.40- Conclusa la discussione sull’economia tra i leader dell’Eurozona.

16.00 – Renzi e la delegazione italiana non avrebbero gradito la chiamata in causa di Roma da parte di Cameron.

15.45- La premier polacca Kopacz all’esordio a Bruxelles canta vittoria: “sul clima abbiamo ottenuto quasi il 100% di quello che volevamo”. Brutte notizie per gli ambientalisti.

15.33- Pubblicate le conclusioni del Consiglio Europeo.

15.30 – Cameron cita anche Renzi che avrebbe definito “arma letale”  la richiesta di Bruxelles e si unisce alla battaglia del premier italiano contro burocrazia e tecnocrazia UE.

15.10 –  Conferenza stampa di fuoco del premier britannico David Cameron che attacca UE e Commissione parlando di “rabbia e frustrazione” per il trattamento riservato al Regno Unito in merito alle contribuzioni aggiuntive al bilancio UE che Bruxelles vorrebbe chiedere a UK (2,1 mld), Paesi Bassi (circa 700 mln),  Italia (340 mln)  e Grecia (90). Cameron ha definito inaccettabile la richiesta e chiesto riunione di emergenza dei ministri delle finanze.

14.20 –   Concluso il Consiglio Europeo a 28. Inizia ora il pranzo di lavoro dei leader dell’Eurozona.

13.30 –  Continuano le discussioni su temi economici alla presenza del Presidente BCE Mario Draghi, ma la sala stampa del Consiglio Europeo è catturata dal nervosismo della delegazione britannica.  Cameron in sala ha chiesto una riunione di emergenza dell’Ecofin, confermano diverse fonti.

12.00 – Matteo Renzi non ha rilasciato dichiarazioni entrando alla seconda giornata del Consiglio Europeo. I leader stanno discutendo i temi economici, mentre monta la polemica sulle possibili integrazioni che gli Stati membri dovrebbero versare al bilancio UE. Il Financial Times ha anticipato il documento che prevedrebbe il pagamento da parte di Londra di circa 2,1 miliardi di euro. Anche l’Italia dovrebbe versare una quota considerevole, oltre 340 milioni. Sembra che il Regno Unito abbia chiesto la convocazione di un Consiglio Ecofin budget straordinario per discutere di queste richieste provenienti dalla Commissione Europea.

9.20 – I primi leaders arrivano al Palazzo Justus Lipsius per la ripresa dei lavori. Il premier italiano Renzi è atteso pochi minuti prima delle 10, quando ricomincerà la riunione. Oggi ci si occupa di economia e di come far ripartire la crescita dell’eurozona.

2.15 – Si riprende domattina. Il Consiglio Europeo discuterà di temi economici – come se oggi, a margine dei lavori e nella sala stampa, non se ne fosse parlato… stay tuned.

1.55 – Accordo raggiunto sul pacchetto energia e clima. Lo ha annunciato su Twitter il Presidente del Consiglio Europeo uscente Herman Van Rompuy. La parola chiave dell’accordo è “at least”, che lascia aperta la strada a possibili rafforzamenti dell’impegno UE sulle emissioni (che secondo l’accordo dovranno essere ridotte del 40% entro il 2030), sulla quota di energia rinnovabile (fissata al 27%) e sull’efficienza energetica. Un compromesso alla belga, ancora una volta in salsa europea.

00.01 –  Superata la mezzanotte, continuano i negoziati tra Stati membri sul policy framework 2030 per energia e clima. Si cerca un compromesso tra la posizione dei Paesi dell’Est Europa (Polonia in testa) che chiedono obiettivi meno ambiziosi per la riduzione delle emissioni – a tutela della propria economia nazionale – e i Paesi del Nord Europa, che mirano ad obiettivi in grado di garantire il ruolo internazionale dell’UE come campione della lotta al cambiamento climatico.

22.54 – Il Consiglio Europeo ha nominato formalmente la nuova Commissione Europea guidata da Jean Claude Juncker. Entrerà nel pieno delle sue funzioni a partire dal 1 novembre.

22.22 – Dopo la cena, i leaders hanno iniziato la discussione sull’ebola e nominato Stilianides coordinatore UE. Ora in programma una discussione sull’Ucraina e poi la conclusione (?) del negoziato su clima ed energia. Molte delegazioni stanno scendendo nella sala stampa del Consiglio Europeo rivendicando vittorie nazionali sul Policy Framework 2030. Ambientalisti e verdi lanciano invece l’allarme sulle conseguenze negative per l’UE e la lotta internazionale al cambiamento climatico di un accordo al ribasso questa notte.

22.10 – Il Commissario entrante agli aiuti umanitari, il cipriota Stilianides, è stato nominato coordinatore UE per la lotta contro l’ebola.

20.45 – Backround: Il Consiglio Europeo deve raggiungere un accordo sul nuovo policy framework su energia e clima per il periodo 2020-2030, con l’obiettivo di dare un orizzonte di medio-lungo periodo agli operatori confermando o rilanciando gli obiettivi “verdi” dell’UE, anche in vista delle prossime conferenze internazionali. La cornice riguarderà obiettivi sulla riduzione delle emissioni, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, ma anche obiettivi di rafforzamento della sicurezza energetica dell’UE.

20.15 – Conclusa la lunga serie di incontri bilaterali per cercare una mediazione su energia e clima. Inizia solo ora la cena del Consiglio Europeo. Come previsto, il negoziato sul nuovo “policy framework” per il 2030 si prevede a dir poco problematico. Al Justus Lipsius ci si prepara a fare le ore piccole.

19.30 – Con un tweet al vetriolo il premier italiano Renzi conferma le dichiarazioni all’ingresso del Consiglio, sfidando apertamente l’UE sulla trasparenza e lanciando l’hashtag “#openeurope”.

18.15 – Conferenza stampa del presidente del PE Martin Schulz, dopo il suo intervento introduttivo al Consiglio Europeo. PE vuole una politica climatica ambiziosa, fondamentale per successo delle conferenze internazionali sul clima.

18.00 – Renzi ha detto che nel merito l’Italia non avrà problemi a recuperare 2 miliardi da una manovra di 36, ma bisogna chiarire a chi spetta prendere queste decisioni. Il premier italiano ha “minacciato” inoltre di pubblicare tutti i documenti che riguardano la politica europea dell’Italia, inclusi “i costi dei palazzi e delle istituzioni UE”.

17.45 – Durissime dichiarazioni di Renzi all’arrivo: stupito dello stupore di Barroso su pubblicazione della lettera della commissione,  era gia stata anticipata a Bruxelles da importanti giornali europei e italiani. Sia chiaro che da oggi, ha aggiunto, Italia attuerà politica di totale trasparenza. “L’era delle lettere segrete è finita”.

17.20 – L’aereo del premier italiano ė atterrato da pochi istanti. Al suo arrivo al Justus Lipsius non troverà un ambiente facile. La pubblicazione della lettera della commissione sul sito del Tesoro non è piaciuta a Barroso e a molti altri nelle istituzioni UE, che hanno letto il gesto come una forma di scortesia istituzionale.

17.10 – Renzi in vistoso ritardo. Atteso a minuti al Consiglio Europeo,  gli altri leader già in sala.

16.18 – Domani si discuterà di temi economici: il piano di investimenti promesso da Juncker, ma anche le leggi finanziarie di Italia e Francia. Questa mattina il Tesoro ha pubblicato la lettera nella quale la Commissione Europea chiede al governo chiarimenti sul consolidamento fiscale e sul rinvio del pareggio di bilancio. Barroso oggi ha manifestato la contrarietà della Commissione alla pubblicazione della missiva. Si annunciano scintille.

16.04 – Il Consiglio Europeo si riunisce oggi e domani a Bruxelles per discutere di energia e clima, risposta europea all’epidemia di ebola, relazioni esterne e temi economici. Inoltre, i Capi di Stato e di governo daranno il via libera definitivo alla Commissione Juncker, che entrerà in carica formalmente il prossimo 1 novembre. Si tratta dell’ultimo vertice per il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e di Manuel Barroso, Presidente della commissione dal 2004.

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