domenica , 19 agosto 2018
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Manifestazione di Pegida a Dresda © blu-news.org - www.flickr.com, 2015

Pegida, cosa chiede il movimento anti-Islam che divide la Germania

Pegida è un movimento nato nell’ottobre 2014 nella città di Dresda, in Germania: negli ultimi mesi ha organizzato numerose manifestazioni contro quella che i suoi militanti definiscono “l’islamizzazione dell’Occidente’”. Pegida è un acronimo che sta per Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes, appunto Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’Occidente. Nato da una semplice pagina di protesta su Facebook, il movimento lanciato da Lutz Bachmann ha conquistato in poche settimane una ribalta inaspettata, portando in strada migliaia di persone.

Lunedì 12 gennaio il numero è cresciuto ancora: le strade di Dresda hanno visto sfilare 25.000 persone, quando una settimana prima i manifestanti erano stati circa 18.000. Quanto accaduto in Francia la scorsa settimana sembra aver portato a un’ulteriore salto di qualità nel movimento – che ha espresso solidarietà alla redazione di Charlie Hebdo attirando però l’accusa di sfruttare la tragedia di Parigi per alimentare sentimenti anti-islamici e xenofobi. “Richiedenti asilo a casa”, recitava uno degli slogan intercettati a Dresda lunedì dalla BBC.

Le marce di Pegida hanno suscitato l’opposizione delle autorità e di altri attori della società civile. La cancelliera Angela Merkel, che nelle stesse ore della manifestazione di Dresda incontrava il permier turco Ahmet Davutoglu (la comunità turca costituisce il principale gruppo immigrato in Germania), aveva più volte scongiurato i cittadini di non partecipare a manifestazioni che incitano a “pregiudizio, freddezza, perfino odio”. “Sono il cancelliere di tutti i tedeschi”, ha ribadito Merkel, anche di quelli di fede islamica. Mentre emuli di Pegida spuntavano in tutto il Paese (Bogida a Bonn, Kögida a Colonia, Bärgida a Berlino), altre manifestazioni anti-Pegida sono state organizzate nella capitale: a una di queste, davanti alla Porta di Brandeburgo, ha preso parte martedì anche la stessa Merkel.

Ma chi sono realmente i manifestanti di Pegida e cosa vogliono? La composizione del movimento è variegata: uniti da un diffuso sentimento anti-establishment, il movimento include frange del tifo organizzato di derivazione neonazista e persone della classe media, preoccupati per l’eccessivo tasso di immigrazione in Germania.

Fino a lunedì il movimento non aveva alcuntipo di programma organico. Nelle ultime ore ha invece presentato un manifesto in cui si legge il rifiuto di ogni forma di estremismo, così come dell’etichetta di razzismo e xenofobia affibbiata a Pegida da media e autorità. Pegida rivendica la propria lotta contro la crescente influenza dell’Islam in Europa e intende difendere la cultura tedesca di derivazione “giudeo-cristiana”.

La marcia di solidarietà a Charlie Hebdo e i toni utilizzati dal movimento hanno suscitato grande indignazione in Germania. Pegida è accusata di sfruttare la tragedia a proprio vantaggio, ma anche di mantenere una posizione ipocrita, difendendo una redazione giornalistica e allo stesso tempo intimando ai propri membri di non parlare con la Lügenpresse (“stampa bugiarda”): da qui anche le molte incertezze sulle vere finalità del movimento.

Pegida intanto continua a sfilare, a fare rumore, ad attirare nuovi simpatizzanti e a rinfocolare il clima di sfiducia e insoddisfazione che inizia a respirarsi anche in Germania.

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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One comment

  1. Pegida è la migliore espressione dei cittadini europei, posto che la UE è cieca, sorda e muta dinanzi alle esigenze dei popoli che governa.
    Pegida è il popolo e nessuno è più sovrano del popolo.

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