sabato , 24 febbraio 2018
18comix

Presidenza italiana dell’UE: si accendono i motori

Mancano poco più di sei mesi alla prossima presidenza italiana dell’Unione Europea e i lavori sono già in corso. Francesco Tufarelli, rappresentante del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio, e Alessia Mosca, deputata della Camera dei Deputati, sono stati ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles per dare qualche anticipazione sul percorso di preparazione del semestre. Senza sbilanciarsi troppo, dato che il programma é ancora in fase di definizione, i due esponenti italiani hanno citato i grandi temi all’ordine del giorno, tra cui disoccupazione, giovani, imprenditorialità, EXPO 2015 e sicurezza alimentare.

Per facilitare l’organizzazione dei dossier, al momento, il programma provvisorio dei lavori é stilato sulla base degli incontri dei Consigli tematici, come ECOFIN, Agricoltura, Affari Sociali e Competitività. Per poter entrare nella fase finale della programmazione, si attendono diversi contributi importanti, tra cui quello del Parlamento italiano, impegnato anch’esso a supportare il governo nell’organizzazione del semestre. “La grande sfida – afferma Alessia Mosca – sarà quella di rilanciare il progetto europeo, in un momento caratterizzato dal continuo diffondersi, in tutta Europa, dei movimenti anti-europeisti”. Una sfida che rimanda inevitabilmente all’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare maggiormente i cittadini all’UE.

Secondo Mosca, un primo passo dovrebbe essere quello di snellire la burocrazia della macchina comunitaria, al fine di favorire l’accesso ai fondi europei, all’informazione e alle politiche europee in generale. La commissione parlamentare Affari Europei ha avviato un’indagine conoscitiva al fine di stabilire, entro il prossimo febbraio, la lista definitiva delle priorità del Parlamento nazionale, per poi trasmetterla in tempo utile alla Presidenza del Consiglio. Tale lista sarà inoltre discussa, nei prossimi mesi, in un incontro organizzato con i presidenti dei parlamenti nazionali degli altri Stati membri con l’obiettivo di raccogliere spunti e contributi anche dai colleghi europei. L’Italia punta quindi non solo alla collaborazione inter-istituzionale in casa propria, ma anche alla cooperazione con le istituzioni di altri Paesi europei.

Nella sala dell’Istituto di Cultura, erano presenti tanti giovani, spinti dalla curiosità di capire in che direzione l’Italia si muoverà. Tante le domande, soprattutto sulla disoccupazione e sul valore aggiunto dell’Italia in Europa. “Non si tratta solo di convenienza economica, ma anche dei vantaggi che un’Europa unita comporta, primo fra tutti, l’assenza di guerre”, risponde Francesco Tufarelli, ricordando che nel 2014 decorrerà il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale. Al programma politico della presidenza, si affiancherà un programma di attività culturali volte a promuovere l’Italia, le sue tradizioni, i suoi prodotti, la sua storia. L’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles ha lanciato l’iniziativa IT4EU, un’iniziativa volta a raccogliere le idee e le proposte degli italiani a Bruxelles, sia per quanto riguarda gli eventi che le priorità politiche. Le proposte migliori verranno premiate e presentate ufficialmente al Presidente del Consiglio. I motori sono accesi. Si parte.

(Foto: Wikimedia Commons)

 

 

L' Autore - Ylenia Maitino

Laureata in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli di Roma, ho ottenuto un diploma post-laurea in Economia presso la London Metropolitan University di Londra. Ho vissuto a Dublino, Londra e Bruxelles, dove dal 2005 seguo le politiche comunitarie riguardanti l’agricoltura e la sicurezza alimentare e, per passione personale, le tematiche riguardanti le industrie creative e il settore culturale. Ho pubblicato un libro di poesie in italiano e sono coautrice di una raccolta di novelle in inglese, recentemente pubblicata a Bruxelles. Da qualche mese curo un blog di arte e cultura.

Check Also

parlamento

Parlamento Ue, il nuovo assetto post Brexit

di Erica Gatti Nella seduta plenaria del 7 febbraio il Parlamento Europeo si è riunito a …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *