sabato , 24 febbraio 2018
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© Giorgio Galeotti - Flickr

Quirinale, i profili internazionali dei candidati alla presidenza

In Italia, il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune: deputati, senatori e tre delegati per regione – uno dalla Valle d’Aosta. In totale 1009 grandi elettori, il cui voto è segreto. Dal giorno delle dimissioni di Giorgio Napolitano, i nomi dei candidati alla successione si susseguono. Per arrivare preparati al primo voto, oggi alle 15, abbiamo stilato un profilo dei nomi più citati, soffermandoci soprattutto sul profilo internazionale.

Sergio Mattarella – palermitano, 69 anni

Uomo della prima repubblica e tra i candidati preferiti di Renzi. Non ha una grande esperienza internazionale ma è un politico di lungo corso. È autore della legge elettorale detta Mattarellum che ha dato origine alla seconda repubblica. Cresciuto nella Democrazia Cristiana, ha ricoperto importanti ruoli di governo. Ulivista ed ex-Margherita, appartiene all’anima popolare del Partito Democratico (PD). Dal 2011 è giudice della Corte Costituzionale, eletto dopo qualche scontro interno al PD. Non è gradito a Berlusconi: si dimise da Ministro in seguito all’approvazione della legge Mammì che regolarizzò la condizione di Fininvest.

Giuliano Amato – torinese, 76 anni

Anche lui giudice della Corte Costituzionale (nominato da Napolitano nel 2013), è stato ministro socialista e vicino a Bettino Craxi. Dopo la fine della prima repubblica si è avvicinato al centrosinistra e ai DS, senza mai entrarvi. Ha lavorato nel governo D’Alema succedendogli a Palazzo Chigi come Presidente del Consiglio. Ulivista, nel 2006 era uno dei nomi per il Colle, perché non inviso a Berlusconi. La sua candidatura è circolata anche nel 2013. Ha un profilo europeo: esperto di diritto dell’UE e di mercato interno, ha presieduto il gruppo di alto livello incaricato di riscrivere la Costituzione Europea dopo la bocciatura del 2005. Il loro lavoro ha portato all’approvazione del Trattato di Lisbona.

Romano Prodi – bolognese, 75 anni

Il profilo più completo. Economista e politico di grande esperienza, è molto conosciuto e stimato all’estero, non solo in Europa. Ha iniziato la carriera politica nella DC di Andreatta. Ideatore dell’Ulivo e tra i fondatori del centrosinistra italiano, è uno dei padri fondatori del PD, di cui è stato presidente. Due volte Presidente del Consiglio italiano. Presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004, inviato speciale dell’ONU per il Sahel, insegna alla China Europe Business School di Shanghai e negli Stati Uniti. Negli ultimi anni si è occupato di Cina e Africa. Nel 2013 la sua candidatura al Quirinale, avanzata da Bersani, è stata affossata proprio da 101 elettori del PD.

Pier Carlo Padoan – romano, 65 anni

Se non ci fosse Prodi, avrebbe il profilo più internazionale. È stato Direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Vice Segretario Generale dell’OCSE e infine suo capo economista. Ha diretto la fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema, che pare lo abbia sponsorizzato come Ministro dell’Economia e delle Finanze. Un nome che piacerebbe a Bruxelles? Forse no: dal Quirinale, Padoan avrebbe meno possibilità di controllare la politica economica italiana.

Ignazio Visco – napoletano, 64 anni

Governatore della Banca d’Italia dalle dimissioni di Draghi nell’ottobre 2011. Il suo nome ha sbloccato una situazione di stallo che nell’autunno 2011 vedeva il governo diviso, con Berlusconi che avrebbe voluto Bini Smaghi (in uscita dalla BCE), Tremonti che preferiva Vittorio Grilli (DG del Tesoro) e Draghi che sponsorizzava Saccomanni. Ha notevole esperienza internazionale: è stato capo economista all’OCSE e ricopre, in quanto governatore di Bankitalia, diversi ruoli europei e internazionali.

Piero Fassino – torinese, 65 anni

Il Sindaco di Torino ha seguito tutto il percorso dal PCI, al PDS, ai DS e infine al PD. Uno dei primi a sostenere Renzi e per questo considerato papabile. Ha ricoperto il ruolo di Ministro del commercio estero e di Sottosegretario agli esteri. Convinto europeista, nel 2006 Javier Solana lo ha nominato Inviato Speciale dell’UE per la Birmania.

Walter Veltroni – romano, 59 anni

Anche la sua storia politica inizia dal PCI e finisce con il PD e lo storico discorso del Lingotto. Un nome forte, a cui difficilmente la minoranza PD potrebbe opporsi. Ministro dei beni culturali, Sindaco di Roma – nel 2005 in copertina su Time come uno dei sindaci che hanno fatto la differenza nella loro città – e primo Segretario del PD. La sua esperienza all’estero è scarsa e si limita ai suoi rapporti (personali e artistici) con gli Stati Uniti.

L' Autore - Andrea Sorbello

Iscritto alla Magistrale in Relazioni Internazionali - Studi Europei a Torino. Appassionato/morbosamente interessato a questioni di politica economica, relazioni internazionali, politica italiana (sic) e auto sportive. Lieto di contribuire a Rivista Europae!

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