mercoledì , 21 febbraio 2018
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Photo © European Parliament, 2014, www.flickr.com

Stylianides: cipriota il Commissario per gli Aiuti Umanitari

Cipriota, classe 1958, nominato Commissario per gli Aiuti Umanitari. Si tratta di Christos Stylianides, membro dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE, nel 2012. Fa parte del gruppo del Partito Popolare Europeo, ed è stato deputato di Cipro e portavoce del governo. Come deputato al Parlamento Europeo siede in due commissioni: Bilancio e Industria, Ricerca ed Energia. Stylianides fa anche parte della delegazione UE per le relazioni con gli Stati Uniti e Israele ed è stato nominato coordinatore speciale sugli interventi europei contro l’Ebola.

Ebola che sarà sicuramente una delle priorità: in seguito alla prima riunione del Collegio dei Commissari presieduto da Juncker, la Commissione ha annunciato l’impegno di verificare la situazione sul campo, coordinare gli aiuti europei e valutare se aggiornare i protocolli seguiti fino ad ora nei tre Paesi dell’Africa occidentale più colpiti, Guinea, Sierra Leone e Liberia. Proprio Christos Stylianides e il Commissario alla Salute, Vytenis Andriukaitis iniziano oggi una visita a questi Paesi, dove rimarranno fino al 16 novembre. “Ho intenzione di visitare la regione, non solo per portare di persona la nostra solidarietà, ma per valutare meglio le esigenze e le lacune nei nostri sforzi; occorrerà lavorare in stretta collaborazione con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Federica Mogherini e con i colleghi Commissari, per rispondere a tutte le esigenze”, ha annunciato Stylianides.

Ha poi dichiarato di voler proseguire il dialogo costruttivo instaurato dal Parlamento con il suo predecessore, Kristalina Georgieva, che ha portato avanti una cooperazione forte e produttiva tra le istituzioni. Consapevole delle grandi responsabilità legate al suo ruolo, ha ricordato come un politico debba condurre una battaglia costante con la storia, ed essere responsabile verso le generazioni che verranno. Le esigenze in termini di aiuti umanitari crescono ogni giorno. Fatti ed eventi quotidiani ne illustrano la gravità e non si deve dimenticare che l’impatto dei conflitti non conosce colore etnico, né religioso, ma colpisce tutti.

Stylianides si è dimostrato pronto a consolidare il lavoro, da lui giudicato eccellente, del suo predecessore, ponendosi molti obiettivi: assicurare assistenza alle vittime, impegnandosi affinché l’UE non arrivi troppo tardi e con troppo poco, contribuire all’aiuto umanitario e far si che operatori che si occupano di soccorso ottengano risultati concreti, concentrarsi non solo sulle crisi di cui si parla e che occupano le prime pagine dei giornali, ma anche sulle crisi dimenticate. Stylianides si è impegnato a diventare portavoce dei più deboli, dei più vulnerabili, ad “essere voce di chi voce non ha”. Affinché queste voci possano arrivare fino ai tavoli in cui si prendono le decisioni, e difendere le specificità e i principi dell’aiuto umanitario, servirà tutto il suo impegno.

L' Autore - Federica D'Errico

Laureata triennale in Studi Internazionali, amo Torino tanto che ho deciso di dedicarle la mia tesi di laurea dal titolo "Città e relazioni internazionali: il caso di Torino". Appassionata di tutto ciò che riguarda l'arte e la letteratura, curiosa ed attenta all'attualità nazionale ed estera, sono una studentessa del Corso Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Torino. Mi piace definire l'Europa il luogo delle opportunità.

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