mercoledì , 15 agosto 2018
18comix

Ucraina: le proposte di Yanukovich per una difficile conciliazione

Unione Europea e Stati Uniti starebbero lavorando ad un piano di aiuti da concedere all’Ucraina. L’ha dichiarato l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell’UE, Catherine Ashton, in un’intervista al Wall Street Journal, a margine della Conferenza Internazionale per la sicurezza che si è tenuta negli scorsi giorni a Monaco, occasione che i capi dell’opposizione ucraina hanno colto per incontrare i maggiori leader internazionali. Infastidita, però, la Russia che replica agli atteggiamenti occidentali lamentando un’indebita interferenza negli affari interni di Kiev, in particolare da parte dell’Unione Europea, anche a seguito degli ormai frequenti viaggi di Lady Ashton a Kiev.

Nel frattempo, il prestito di 15 miliardi di euro da parte di Mosca, di cui 3 miliardi sono già giunti a destinazione ed altri due avrebbero dovuto essere disponibili a breve, è temporaneamente congelato, in attesa che la situazione politica interna ucraina si stabilizzi e, innanzi tutto, venga nominato un nuovo Primo Ministro. Nonostante le dimissioni del Primo Ministro Azarov infatti, la situazione a Kiev è ancora lontana dal risolversi. Il Presidente Yanukovich, dopo l’escalation di violenze che continua a tenere desta l’attenzione internazionale sull’Ucraina, ha ritirato la legge anti-protesta che, approvata il 16 gennaio, era stata all’origine delle nuove cruente dimostrazioni.

Su pressione della piazza, Yanukovich ha inoltre concesso l’amnistia a coloro che erano stati arrestati negli ultimi mesi nel corso delle manifestazioni. L’amnistia sarebbe tuttavia subordinata al ritiro dei dimostranti dai palazzi del governo ancora occupati. La cosa non piace all’opposizione, che non accetta il compromesso. Sono tre i leader dei movimenti che si oppongono in questi mesi al governo ucraino domandandone le dimissioni incondizionate. Si tratta dell’ex pugile Vitaly Klitschko, a capo del movimento “Udar” (pugno), di Oleh Tyahnybok, leader del partito nazionalista “Svoboda” che, al contrario dei partiti nazionalisti europei, ha da sempre dichiarato un orientamento assolutamente filo-europeo, e di Arsenyi Yatsenyu, ex Ministro degli Esteri e leader del partito di Yulia Timoshenko, “Unione di tutti gli Ucraini ‘Patria’ ”.

Proprio a quest’ultimo l’ex premier Azarov aveva offerto il posto di Primo Ministro il giorno delle proprie dimissioni, ma l’opposizione, ancora una volta, non ha accettato compromessi. Quello che i tre leader chiedono, assecondando e fomentando le richieste della piazza, è la testa dello stesso Presidente Yanukovich ed un ritorno alla costituzione del 2004. Quest’ultima, approvata durante la Rivoluzione Arancione, limitava tra l’altro i poteri presidenziali ma, dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale ucraina, era stata annullata nel 2011, proprio per mano di Yanukovich, con un sostanziale ritorno al testo del 1996.

Negli scorsi giorni tra l’altro, il Rappresentante del Presidente al Parlamento (Rada) ucraino, Yurii Miroshnichenko, ha dichiarato che Yanukovich sarebbe disposto a indire elezioni legislative e presidenziali anticipate se questo dovesse essere l’unico modo per risolvere la crisi del Paese. Lo stesso Miroshnichenko ha poi chiarito che il governo non ha pensato di introdurre lo stato di emergenza, notizia venuta fuori negli scorsi giorni, quando il Presidente si era ritirato usufruendo di alcuni giorni di congedo per malattia.

L’Alto Rappresentante Ashton, che ha incontrato i leader dell’opposizione a Monaco, ha ribadito la sua preoccupazione circa la situazione in Ucraina facendo particolare riferimento al caso di Dmytro Bulatov, attivista dell’opposizione rapito, torturato e liberato negli scorsi giorni e la cui vicenda, a detta della Ashton, è emblema dell’atmosfera di intimidazione ed impunità attualmente dilagante in Ucraina.

Nel frattempo, sulla sua pagina istituzionale, il Presidente Yanukovich ha tentato di rivolgere parole concilianti verso i cittadini ucraini: “Il governo ha rispettato tutti i suoi impegni […], tuttavia l’opposizione continua a fomentare la situazione e incita le persone a rimanere al gelo per soddisfare le ambizioni politiche di qualche leader […]. Considererò i bisogni – afferma – e le aspirazioni della gente […] tenendo in conto gli errori, errori che ogni governo può fare, perché solo un governo che non fa nulla non sbaglia nulla”.

Nell’immagine, un ritratto di Yanukovich, su un muro ucraino (© Abode of Chaos, www.flickr.com).

L' Autore - Livia Satullo

Responsabile UE-Russia - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche (“R.Ruffilli” di Forlì), ho da sempre nutrito una tripla passione per il giornalismo, l’Unione Europea e la diplomazia. Ex stagista preso la Rappresentanza Italiana all’UE e giornalista pubblicista dal 2011, ho fatto diverse esperienze all’estero tra cui un semestre di studio a Mosca che mi ha suscitato un’incredibile curiosità per la cultura e la lingua russa. Preparo il concorso diplomatico e nel tempo libro faccio atletica e scrivo racconti.

Check Also

Kosovo: il problema del jihadismo

di Edoardo Corradi e Francesco Pagano Il contrasto al jihadismo e all’estremismo violento islamico è …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *